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La mennulara

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Publisher: Tusquets Editores

3.9
(2880)

Language:Español | Number of Pages: 517 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , German , French , Italian

Isbn-10: 8483102471 | Isbn-13: 9788483102473 | Publish date: 

Translator: Carlos Gumpert Melgosa

Also available as: Hardcover , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
La Mennulara, de Simonetta Agnello Hornby, nos devuelve, un siglo después, a la Sicilia de El Gatopardo: ahí siguen los señores y los criados, y, a su alrededor, la gente que, temerosa, cuchichea sin cesar y cree saber «toda la verdad». Pero los tiempos han cambiado, y esa gente no teme tanto a los poderosos de antaño como a esa nueva ley del silencio que se impone cuando asoma la huidiza presencia de la mafia. Introduciéndose en este ambiente, Agnello Hornby ha convertido su primera novela en todo un acontecimiento literario en Italia, y ha obtenido el reconocimiento inmediato de los lectores, de la crítica y de otros escritores. El 23 de septiembre de 1963, en el pueblo siciliano de Roccacolomba, fallece la Mennulara, así llamada por haber sido en su niñez una hermosa recogedora de almendras. El resto de su vida, hasta el día mismo de su muerte, lo dedicó a servir con una lealtad rayana en lo enfermizo a los acaudalados señores Alfallipe. Pero ¿cómo se explica que con el tiempo se convirtiera en administradora de los bienes de sus amos? ¿Y por qué éstos se resisten en un principio a cumplir sus últimas voluntades? En el pueblo no tardan en desatarse los chismorreos: unos la maldicen, otros la veneran. Como piezas de un rompecabezas, esas voces van dando forma a la imagen fragmentada de la Mennulara, para componer poco a poco el espléndido retrato de una mujer inolvidable. Y mientras va desvelándose el misterio que la envuelve, su figura emerge, poderosa, en un universo rural y opresivo, en apariencia inmóvil, donde luchan un pasado que se resiste a morir y una modernidad que nunca acaba de llegar.
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  • 4

    Molto bello: notevole figura di donna, per niente consueta e prevedibile nell'ambiente in cui viene ritratta.
    Fin dall'incipit siamo di fronte a una vicenda inconsueta, che si apre con la morte della protagonista e domina la scena dall'inizio alla fine della vicenda, in vita come dopo. La s ...continue

    Molto bello: notevole figura di donna, per niente consueta e prevedibile nell'ambiente in cui viene ritratta.
    Fin dall'incipit siamo di fronte a una vicenda inconsueta, che si apre con la morte della protagonista e domina la scena dall'inizio alla fine della vicenda, in vita come dopo. La sua condizione sociale, il sopruso e l'ingiustizia potevano fare di lei una vittima designata, ma la Mennulara riesce a trarre la situazione a suo vantaggio. Dalla sua: intelligenza, energia indomabile, dedizione e una imprevedibile, nascosta, grande capacità di amare.
    Bella anche la scrittura della Hornby, la storia è benissimo inserita nella cornice della remota provincia siciliana fine anni '50. Naturalmente il convitato di pietra, nella 'persona' del mafiusazzo di turno non può mancare, con imprevedibili risvolti.
    Da leggere, sicuramente.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Siamo in Sicilia nel piccolo paese di Roccacolomba dove è appena deceduta Maria Rosalia Inzerillo.
    La donna era a servizio della ricca famiglia Alfallipe e, negli ultimi tempi, era diventata amministratrice dei loro beni. Rosalia, detta la Mennulara, si era, infatti, dimostrata molto abile ...continue

    Siamo in Sicilia nel piccolo paese di Roccacolomba dove è appena deceduta Maria Rosalia Inzerillo.
    La donna era a servizio della ricca famiglia Alfallipe e, negli ultimi tempi, era diventata amministratrice dei loro beni. Rosalia, detta la Mennulara, si era, infatti, dimostrata molto abile negli affari e aveva impedito che la famiglia Alfallipe cadesse in disgrazia economica.
    I figli dell’avvocato Alfallipe, tutti cresciuti dalla Mennulara come se fossero suoi figli, attendono con impazienza che spunti fuori un testamento per tornare in possesso dei propri bene e riprenderne il controllo immediatamente.
    Ma il testamento sembra che non ci sia, nonostante le ricerche approfondite effettuate sia nella casa degli Alfallipe, sia nella casa della Mennulara. Ai giovani Alfallipe viene invece consegnata una lettera nella quale Rosalia chiede che la sua morte venga annunciata dall’affranta famiglia Alfallipe a tutto il paese attraverso un necrologio da lei personalmente redatto prima di morire. Questa lettera indigna i superbi Alfallipe che preparano un annuncio alternativo…
    Ai funerali della Mennulara partecipano molte persone, tra le quali anche il “signorotto mafioso” del paese. Questa presenza ai funerali, l’annuncio degli Alfallipe prima pubblicato e poi corretto e ripubblicato, il comportamento di questi ultimi e dei rispettivi coniugi, l’arrivo di lettere dalla Svizzera contenenti istruzioni per recuperare l’eredità, fanno sbocciare le chiacchiere in paese e le illazioni…Fino alle scoperte finali.
    Questa lettura mi ha molto intrigata, non solo perchè vi ho trovato dentro gli usi e costumi della mia Sicilia, nonché la mentalità tipica dei piccoli paesini di provincia che mal si adatta al XXI secolo, ma anche perchè la storia che l’autrice ci racconta è in grado di suscitare una curiosità infinita e una voglia pazzesca di scoprire tutti i segreti di famiglia che sono stati così ben tutelati dalla Mennulara.
    E segreti da scoprire ce ne sono parecchi!
    La conclusione mi è sembrata, però, un po’ troppo confusa e affrettata…

    said on 

  • 4

    La mennulara

    Storia di una donna e di una Sicilia che non vuol cambiare strada. La fortuna della protagonista deriva da investimenti e protezioni purtroppo radicate nel territorio.
    Il racconto è, però, ricco di colpi di scena e, allo stesso tempo, realistico.
    Da leggere: il finale è inimmaginabile ...continue

    Storia di una donna e di una Sicilia che non vuol cambiare strada. La fortuna della protagonista deriva da investimenti e protezioni purtroppo radicate nel territorio.
    Il racconto è, però, ricco di colpi di scena e, allo stesso tempo, realistico.
    Da leggere: il finale è inimmaginabile!

    said on 

  • 3

    «Questa è, increduli del mondo, la veridica storia della Mamá Grande, sovrana assoluta del regno di Macondo, che visse in funzione di dominio per novantadue anni e morì in odore di santità un martedì dello scorso settembre, e ai suoi funerali intervenne anche il Sommo Pontefice.»


    No ...continue

    «Questa è, increduli del mondo, la veridica storia della Mamá Grande, sovrana assoluta del regno di Macondo, che visse in funzione di dominio per novantadue anni e morì in odore di santità un martedì dello scorso settembre, e ai suoi funerali intervenne anche il Sommo Pontefice.»

    Non lo so.
    Già il fatto che senta il bisogno di aggrapparmi alla ciambella di una citazione che probabilmente (chissà) è fuorviante, dimostra agevolmente che questo breve ma succoso romanzo dell'anglosicula Agnello Hornby - ormai più anglo che sicula, al punto da dedicare il romanzo alla British che con un lungo ritardo le permise l'illuminazione creatrice - mi ha disorientata.

    Non sconvolta, eh? Diciamo che non so cosa pensarne. Non capisco bene che cosa mi venga a rappresentare, come direbbero al sud.
    In questi casi di solito me la cavo chiedendomi un secco: Be' insomma, ti è piaciuto o no?
    Il fatto è che non lo so proprio, se mi sia piaciuto: il modo in cui sono gestite e dosate le pseudorivelazioni, le chiacchiere di paese, i segreti, quelli di fantasia e quelli no... Non l'ho capito.

    A meno che, semplicemente, il romanzo non voglia essere la plastica dimostrazione dell'assioma che a un certo punto sfugge all'autrice:

    (...)esempi di quella abilità a dissimulare i propri pensieri e sentimenti che i siciliani si bevono col latte materno.

    said on 

  • 4

    Bel ritratto di una Sicilia immutabile suo malgrado, con caste sociali inamovibili in cui restano impantanati tanto i notabili che il popolino, con tutti i personaggi che sono più dedito alla chiacchiera e al pettegolezzo che a qualunque altra attività.


    La figura della Mennulara si rivela ...continue

    Bel ritratto di una Sicilia immutabile suo malgrado, con caste sociali inamovibili in cui restano impantanati tanto i notabili che il popolino, con tutti i personaggi che sono più dedito alla chiacchiera e al pettegolezzo che a qualunque altra attività.

    La figura della Mennulara si rivela lentamente, attraverso il racconto che di lei fanno coloro che leggono il misterioso e inusuale necrologio pubblicato dagli inetti Alfallipe di cui era la serva apparente ma a cui nemmeno dopo morta riescono a sfuggire.

    Ne esce il ritratto di una donna amata e odiata in egual misura, complicata e complessa, segnata dalla vita e dal destino (anche troppo sinceramente, la Agnello Hornby la riempie di tanta sfiga da risultare dolorosa persino la lettura del testo) ma dalla volontà ferrea e mai doma, sempre in lotta con il destino. Alla fine esce vincitrice, ma mi chiedo se le poche briciole di felicità valgano il sacrificio di una intera esistenza.

    Molto bello.

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  • 4

    Un po' giallo, un po' romantico, frizzante e ben strutturato. Tutto ruota intorno alla figura della mennulara Maria Rosalia Inzerillo, "criata" di casa Alfallipe a Roccacolomba, piccolo paese siciliano. Una figura misteriosa che mai compare nel racconto se non attraverso i ricordi di chi l'ha con ...continue

    Un po' giallo, un po' romantico, frizzante e ben strutturato. Tutto ruota intorno alla figura della mennulara Maria Rosalia Inzerillo, "criata" di casa Alfallipe a Roccacolomba, piccolo paese siciliano. Una figura misteriosa che mai compare nel racconto se non attraverso i ricordi di chi l'ha conosciuta, dal momento che il romanzo inizia con la sua morte, misteriosa come tutta la sua vita. 'La mennulara' è un delizioso affresco della cultura siciliana degli anni '60, ricco di pittoreschi personaggi, forse un po' stereotipati. Una lettura piacevolissima!

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  • 4

    Bello e senza sentimentalismi

    Scritto bene, con una scrittura pulita e senza sentimentalismi, questo libro che, nell'arco di poco più di una settimana e attraverso le voci di tutto il paese racconta la vita, tragica ma forte e dignitosissima della "Mennulara", una ragazzina di paese che riesce a vincere il proprio destino ed ...continue

    Scritto bene, con una scrittura pulita e senza sentimentalismi, questo libro che, nell'arco di poco più di una settimana e attraverso le voci di tutto il paese racconta la vita, tragica ma forte e dignitosissima della "Mennulara", una ragazzina di paese che riesce a vincere il proprio destino ed a farsene protagonista, anzichè vittima. Tra il retaggio dei poteri aristocratici e l'immobilità sociale che la mafia impone, la Mennulara riesce ad imporre il proprio volere anche da morta, dimostrando un coraggio ed un'intelligenza straordinaria, superiore a quella di tutti coloro (aristocratici e mafiosi, appunto) che avrebbero voluto assoggettarla alle loro regole.

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