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La mente del viaggiatore

Dall'Odissea al turismo globale

Di

Editore: il Mulino

4.0
(62)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 386 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8815033688 | Isbn-13: 9788815033680 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Non-fiction , Philosophy , Travel

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Descrizione del libro
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  • 4

    Molto interessante!

    Ho letto questo bel saggio per la stesura della mia tesi di laurea e mi ha davvero appassionato. Si osservano e analizzano vari aspetti del viaggiare e i sentimenti, motivazioni e dinamiche che ...continua

    Ho letto questo bel saggio per la stesura della mia tesi di laurea e mi ha davvero appassionato. Si osservano e analizzano vari aspetti del viaggiare e i sentimenti, motivazioni e dinamiche che incitano gli spostamenti e che derivano dal compierli. Prima o poi, lo rileggerò e in maniera "disinteressata".

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante libro sulla tematica del viaggio visto da diversi punti di vista con aneddoti, numerosi riferimenti storici, letterari e filosofici. Il filo conduttore é il significato del viaggio nel ...continua

    Interessante libro sulla tematica del viaggio visto da diversi punti di vista con aneddoti, numerosi riferimenti storici, letterari e filosofici. Il filo conduttore é il significato del viaggio nel corso dell'evoluzione umana da una parte, e gli effetti dello stesso nel viaggiatore . Sebbene sia un saggio la lettura é molto piacevole e non richiede una particolare concentrazione. E'uno di quei libri che cambia un po' la visione delle cose o conferma i propri punti di vista su altre. Da leggere

    ha scritto il 

  • 4

    Bel libro che analizza in modo scìientifico il viaggio. Nella prima parte molto complesso e analitico (forse troppo). Quasi un saggioscientifico sullo sviluppto nei secoli di questa forma di ...continua

    Bel libro che analizza in modo scìientifico il viaggio. Nella prima parte molto complesso e analitico (forse troppo). Quasi un saggioscientifico sullo sviluppto nei secoli di questa forma di cultura.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto " forzatamente " per esigenze di studio, tuttavia lo trovo interessante. Partenza, transito e ritorno; Leed considera fondamentale il transito come "..movimento, spesso di disagio e squilibrio, ...continua

    Letto " forzatamente " per esigenze di studio, tuttavia lo trovo interessante. Partenza, transito e ritorno; Leed considera fondamentale il transito come "..movimento, spesso di disagio e squilibrio, che produce un particolare tipo di riflessione, esigenze e scopi. Le trasformazioni del viaggio implicite nel movimento spiegano gli effetti << terapeutici >> che il transito ha persino sul viaggiatore occasionale. L'avvio del movimento risolve i confini in sentieri, trasforma le << soglie >> in tunnel percettivi di apparenze che evolvono continuamente , converte i limiti in viali".

    ha scritto il 

  • 3

    Secondo me ha scritto questo libro solo per dare sfogo al suo egocentrico bisogno di dimostrare la sua cultura...Ha senso il 28% del suo discorso totale. Troppo condensato e a volte pare molto ...continua

    Secondo me ha scritto questo libro solo per dare sfogo al suo egocentrico bisogno di dimostrare la sua cultura...Ha senso il 28% del suo discorso totale. Troppo condensato e a volte pare molto forzato..

    ha scritto il 

  • 3

    Un saggio molto interessante ed esauriente. A volte, secondo me, però un po' troppo prolisso e ridondante di citazioni. Dopo pagine e pagine di analisi del viaggio nella storia delle civiltà, si ...continua

    Un saggio molto interessante ed esauriente. A volte, secondo me, però un po' troppo prolisso e ridondante di citazioni. Dopo pagine e pagine di analisi del viaggio nella storia delle civiltà, si arriva finalmente al capitolo sullo spirito del viaggiatore moderno. E le conclusioni a cui giunge l'autore fanno riflettere: "Gli umori di oggi richiederebbero che si manifesti nostalgia per i tempi in cui il viaggio era davvero viaggio, quando esisteva un confine tra il noto e l'ignoto, tra il mondo della civiltà e chi civile non era, quando insomma la fuga era ancora possibile. [...] Noi non possiamo sfuggire a quella civiltà globale che è stata creata da generazioni di viaggiatori, esploratori, signore e signori dalla curiosità elegante, mercanti e migratori. [...] Il viaggio, diventato turistico, è ormai come misurar la cella del detenuto che cammina su e giù dove altri prigionieri altrettanto mobili e «liberi» hanno già lasciato un solco. Quel che una volta ci permetteva di trovare la nostra libertà, ora serve a rivelare i nostri ceppi."

    ha scritto il 

  • 4

    più che un saggio, un trattato molto discorsivo (e accattivante) su come il viaggio è visto, vissuto e configurato nelle varie culture del mondo. Un'opera leggermente dispersiva, che però mette ...continua

    più che un saggio, un trattato molto discorsivo (e accattivante) su come il viaggio è visto, vissuto e configurato nelle varie culture del mondo. Un'opera leggermente dispersiva, che però mette sul tappeto e indaga con acume tesi sociali, storiche, antropologiche e culturali mica da ridere.

    ha scritto il