La mente di Schar

Cosmo Argento 204

Di

Editore: Nord (Cosmo. Collana di fantascienza)

3.8
(321)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 482 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8842902063 | Isbn-13: 9788842902065 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gianluigi Zuddas ; Illustrazione di copertina: David B. Mattingly

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Nota:
il codice ISBN è stato assegnato a posteriori dalla casa editrice, a partire da giugno 1993, e si riferisce alla prima edizione e a tutte le successive ristampe.

* * *
Sullo sfondo di un conflitto galattico di vaste proporzioni e di inaudita ferocia, dove flotte poderose vengono disintegrate in un battibaleno e interi mondi distrutti senza pietà, la razza aliena degli Idirani ha lanciato la sua jihad, la guerra santa, contro la Cultura, una vasta comunità interstellare in gran parte umana, ma che però spinge la simbiosi uomo-macchina verso limiti quasi inconcepibili. E in questo multiforme scenario, maestoso e crudele, emerge la figura di Bora Horza Cobuchul, mercenario e spia, appartenente ad una delle varie sottospecie di umanità di questo strano universo, una sorta di "eroe dai mille volti" che può mutare a piacimento il proprio aspetto fisico. A Horza, ora diventato agente degli Idirani, viene assegnata una missione disperata: rintracciare e catturare una Mente della Cultura (una vasta e potente intelligenza artificiale) fuggita nelle profondità dello spazio, e che sembra aver scelto il più fantastico e inaccessibile dei rifugi: il leggendario Mondo di Schar. Horza deve irrompere nel rifugio della Mente prima di chiunque altro e il piu rapidamente possibile, perché da quest'ultima può dipendere l'esito del sanguinoso conflitto in corso. Ed ai suoi imperscrutabili mandanti non importa se egli avrà bisogno o meno di aiuto, né quali tremendi pericoli dovrà affrontare, vengano essi dal nemico o dai suoi stessi amici. E infatti Horza dovrà penetrare i segreti di un universo ostile, superando ostacoli imprevedibili e agguati di ogni tipo, a contatto con una varietà di mondi artificiali che sono il frutto di una impensabile civiltà tecnologica.
Un'opera di grandiosa concezione che si legge d'un fiato, dove l'autore riscopre il gusto dellsavventura spaziale al suo massimo splendore, con un impiego generoso di soluzioni originalissime.
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  • 4

    Space Opera abbastanza avvincente, del genere avventuroso, scorrevole e non è infarcita di termini pseudo-scientifici solo per mostrare che è fantascienza.

    ha scritto il 

  • 5

    Trama avvincente, avventure spericolate in una corsa frenetica tra stelle, pianeti, mega astronavi e mondi artificiali, personaggi memorabili... insomma il libro nonostante la lunghezza non annoia mai ...continua

    Trama avvincente, avventure spericolate in una corsa frenetica tra stelle, pianeti, mega astronavi e mondi artificiali, personaggi memorabili... insomma il libro nonostante la lunghezza non annoia mai e la lettura scorre piacevole.
    Inoltre sullo sfondo questo romanzo introduce un universo che sarà protagonista di una serie di romanzi, dominato dalla società della 'cultura'; utopia vagamente socialista dove le intelligenze artificaili (e i loro automi) soddisfano gratis la totalità delle esigenze degli umani lasciandoli liberi di trastullarsi con i propri interessi.

    In questo primo capitolo assistiamo alla guerra contro la razza degli idirani fortemente teocratica e dagli ideali totalmente opposti al materialismo spinto della 'cultura'.

    ha scritto il 

  • 2

    Me ha parecido muy malo. ¿Es este el mismo autor que me enamoró con El Artefakto? No me lo creo.

    Quizás haya sido el subgénero, que considero tal vez space opera. Demasiadas aventuras y peleas sin sen ...continua

    Me ha parecido muy malo. ¿Es este el mismo autor que me enamoró con El Artefakto? No me lo creo.

    Quizás haya sido el subgénero, que considero tal vez space opera. Demasiadas aventuras y peleas sin sentido; demasiado folletín espacial. La última parte, cuando entran en los túneles del sistema de mando, se me ha hecho larguísima. Casi me ha interesado más el epílogo que todo el resto de la historia. Se salva la parte del Orbital. En fin, supongo que sirve para presentar la Cultura y poco más. Aunque yo no creo que continúe con esta saga.

    ha scritto il 

  • 1

    Infantile

    interrotto dopo 60 pagine. Nonostante appartenga ad un ciclo apprezzato da molti l'ho trovato prolisso e infantile con tutti quei combattimenti e pistole al plasma.
    Scritto nel 1987 sembra uscito dagl ...continua

    interrotto dopo 60 pagine. Nonostante appartenga ad un ciclo apprezzato da molti l'ho trovato prolisso e infantile con tutti quei combattimenti e pistole al plasma.
    Scritto nel 1987 sembra uscito dagli anni '60 però.
    Non credo di riprenderlo.

    ha scritto il 

  • 3

    Così così

    Era molto tempo che non leggevo una Space Opera e, non avendo mai letto niente (colpevolmente!) di Iain Banks, affronto con molta aspettativa questo primo volume del suo (celebre) Ciclo della Cultura. ...continua

    Era molto tempo che non leggevo una Space Opera e, non avendo mai letto niente (colpevolmente!) di Iain Banks, affronto con molta aspettativa questo primo volume del suo (celebre) Ciclo della Cultura. Ebbene, devo dire che mi ha un po' deluso. Molta, troppa azione, rutilante, sembra un po' "I guardiani della galassia". E poi è esageratamente lungo. Complessivamente il libro funziona, ma trovo che il tema non mi corrisponda (più). Non c'è mistero, né sense of wonder. Le cose che ho sempre apprezzato nella fantascienza. Alla fine i pezzi migliori sono gli interludi. E il finale. Forse Banks doveva ancora rodare con questo suo Ciclo, o forse non è (più) un modo di affrontare fantascienza che fa per me. Insomma, per ora non sono invogliato a continuare con altri volumi di questa serie.

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente!! Un pò di Fantascienza vera.

    Finalmente un buon libro di fantascienza con i vecchi e cari elementi che rendono questo genere il mio preferito.
    Battaglie spaziali, razze aliene, navi spaziali, avventure di ogni genere e personaggi ...continua

    Finalmente un buon libro di fantascienza con i vecchi e cari elementi che rendono questo genere il mio preferito.
    Battaglie spaziali, razze aliene, navi spaziali, avventure di ogni genere e personaggi interessanti. C'è anche un po' di spionaggio. La storia è lineare e molto tesa. Non annoia. La fine non è scontata. Fa parte di una serie di libri che probabilmente leggerò.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo libro di fantascienza con tutti gli ingredienti necessari, razze aliene, astronavi gigantesche, mondi strani, battaglie spaziali, azione, politica...gran bella lettura

    ha scritto il 

  • 2

    Lungo, prolisso, con un sacco di descrizioni di inseguimenti ed eterne scene d'azione inutili nell'economia complessiva del romanzo. Alcune idee interessanti (ma meno numerose di altri libri di Banks ...continua

    Lungo, prolisso, con un sacco di descrizioni di inseguimenti ed eterne scene d'azione inutili nell'economia complessiva del romanzo. Alcune idee interessanti (ma meno numerose di altri libri di Banks che ho letto) e qualche personaggio azzeccato (come il bizzoso e querulo automa Unaha-Closp o la geniale analista umana Fal'Ngeestra). Forse sarebbe bastato leggere le appendici, dove vengono descritte le motivazioni di una guerra tra due razze completamente diverse (una militarista e molto religiosa, l'altra materialista e in grado di soddisfare ogni desiderio dei suoi abitanti) che però si ritrovano a combattere per lo stesso motivo (non rinunciare alla principale giustificazione del proprio stile di vita), per distillare le intuizioni del romanzo senza sorbirsi il voluminoso contorno.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi dispiace, ma brutto. Ci sono alcune idee interessanti, ma affogate in una narrazione prolissa, ridondante, puntigliosa, ripetitiva. Le ultime 200 pagine le ho più sfogliate che lette, tanto anche l ...continua

    Mi dispiace, ma brutto. Ci sono alcune idee interessanti, ma affogate in una narrazione prolissa, ridondante, puntigliosa, ripetitiva. Le ultime 200 pagine le ho più sfogliate che lette, tanto anche leggendo alcune righe a caso si capisce cosa succede, tanta è la ripetitività. In più proprio quando da metà in poi si moltiplicano i personaggi Banks insiste nel farci assistere a tutto da tutti i punti di vista, ottenendo di ripetere lo stesso fatto più e più volte. Inoltre, preoccupato che certe riflessioni sfuggissero, infila capitoli di pensieri di personaggi completamente scollegati dalla vicenda, pur di poterle esplicitare.
    Il tutto poi abbassato da una traduzione orribile... aeronave... come cacchio si fa a usare la parola aeronave? O il verbo sciaguattare?

    ha scritto il