La metà di credere

Di

Editore: Cerebro

3.9
(23)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 116 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8897914438 | Isbn-13: 9788897914433 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
C’è una domanda, nella vita di Perseo.
Che attende una risposta.

Priscilla e Perseo sono cresciuti insieme, si amano da sempre e anche nella noia dell’abitudine trovano conforto nel tenersi per mano. Ma un giorno lei scompare.
Come spesso accade, la disperazione sarà uno stimolo per Perseo, la spinta giusta che gli mancava per poter intraprendere la risalita. La sua vita fin qui, infatti, fra reali sofferenze e velleitarie insofferenze, è stata solo un percorso necessario: per arrivare a cercare, trovare e far funzionare il “magico telescopio” dell’esperienza.
Ora che il mirino è puntato, le stelle del cielo gli appaiono finalmente in tutto il loro splendore.
Cento, mille, infinite. E fra tante, c’è anche la sua.

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  • 5

    E' una lettura particolare, innovativa, molto profonda e emozionante. Scritto veramente bene con uno stile unico, fluido ed essenziale. L'ho letto due volte ma lo leggerò sicuramente ancora!

    ha scritto il 

  • 5

    Perseo è un uomo che vive di ricordi che apre e chiude continuamente come scatole. Ormai da quando Priscilla, l'amore della sua vita, lo ha lasciato, la solitudine è l'unica sua compagna, "[...]così ...continua

    Perseo è un uomo che vive di ricordi che apre e chiude continuamente come scatole. Ormai da quando Priscilla, l'amore della sua vita, lo ha lasciato, la solitudine è l'unica sua compagna, "[...]così discreta e silenziosa. Ti lusinga e ti insidia lentamente, ti entra dentro e tu nemmeno te ne accorgi.[...]".
    Quando però se ne accorge, nasce la disperazione; ma sarà grazie ad essa che permetterà a ricordi troppo a lungo sigillati nelle loro scatole, di guidarlo verso la parte vera di sè stesso, la sua anima.
    E' una storia che ti entra fin nelle viscere con uno stile ipnoticamente intimo, e diventa parte di te, perchè rappresenta il percorso che ognuno di noi dovrebbe fare alla riscoperta della nostra Essenza, che, messa molto spesso in un cantuccio, timidamente, è sempre lì, desiderosa di farsi notare e di tenderci il suo filo invisibile come la Priscilla di Perseo.

    ha scritto il 

  • 0

    La seconda edizione del mio romanzo

    Un'edizione tutta rinnovata, a partire dalla copertina ma non solo...
    La storia ovviamente è la stessa, ma totalmente riscritta seguendo i preziosissimi consigli dei miei lettori!

    ha scritto il 

  • 4

    gli uomini sono valigie zeppe di pensieri

    Perseo cerca di difendere la sua metà a costo di perdere se stesso. E quando l'io si divide realtà e fantasia non hanno più confini. Ma l'altro Sé si difende. Aspetta un attimo di distrazione per rip ...continua

    Perseo cerca di difendere la sua metà a costo di perdere se stesso. E quando l'io si divide realtà e fantasia non hanno più confini. Ma l'altro Sé si difende. Aspetta un attimo di distrazione per riprendere in mano la vita e tirarne i fili. Occorre fare un salto nel buio, nel tempo, nell'universo della memoria. Perseo lo fa ritrovando se stesso ma ad un caro prezzo: perde per sempre Priscilla e torna ad essere solo. Un'opera prima veramente interessante, scritta bene, con stile personale. la narrazione è intensa e mai banale. complimenti.

    ha scritto il 

  • 3

    "La metà di credere", esordio al romanzo di Sabrina Calza, edito dalla 0111 Edizioni, è una storia narrata come fosse una poesia, un testo in versi riadattato in prosa. Un racconto narrato in modo mol ...continua

    "La metà di credere", esordio al romanzo di Sabrina Calza, edito dalla 0111 Edizioni, è una storia narrata come fosse una poesia, un testo in versi riadattato in prosa. Un racconto narrato in modo molto originale, con tanta musicalità.
    Attraverso la storia di Perseo l'autrice racconta le insicurezze e le lotte dell'animo umano, accennando elementi di una trama mai spiegata in modo particolareggiato, ma intuita e colorata dallo stesso lettore grazie agli elementi disposti da Sabrina sulla tela del racconto.
    Non sono importanti il luogo e il tempo della narrazione: quello che conta è il conflitto che Perseo vive in sé e che vive per ogni uomo.
    E' un romanzo, questo, ricco di simboli presi in prestito dalla mitologia e funzionali a raccontare il presente.
    E' una vera e propria esplosione di poesia che consiglio di leggere a voce alta per coglierne la vera essenza. Complimenti!

    ha scritto il 

  • 3

    "La metà di credere è un romanzo piuttosto particolare, che non si svela fin oltre la metà. Si inizia leggendo una cosa, convinti che sia uno specchio fedele della realtà narrativa… per poi trovarsi c ...continua

    "La metà di credere è un romanzo piuttosto particolare, che non si svela fin oltre la metà. Si inizia leggendo una cosa, convinti che sia uno specchio fedele della realtà narrativa… per poi trovarsi completamente spiazzati – in senso buono – quando si arriva a capire che quella realtà narrativa aveva qualcosa che non andava del tutto bene. E allora ci si mette a pensare a quali indizi ci si è lasciati sfuggire. Un po’ storia d’amore e un po’ storia di solitudine, sofferenza e dolore, questo romanzo seppur breve riesce a raccontare qualcosa di interessante, di originale, tutto filtrato attraverso lo sguardo della voce narrante, il protagonista Perseo, che nel mentire a se stesso però mente anche, inevitabilmente, al lettore."

    Il resto della recensione di Alessia Heartilly su Amazing Readers: http://www.amazingreaders.net/spazio-esordienti/meta-credere-sabrina-calzia/

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La metà di credere è un romanzo piuttosto particolare, che non si svela fin oltre la metà. Si inizia leggendo una cosa, convinti che sia uno specchio fedele della realtà narrativa... per poi trovarsi ...continua

    La metà di credere è un romanzo piuttosto particolare, che non si svela fin oltre la metà. Si inizia leggendo una cosa, convinti che sia uno specchio fedele della realtà narrativa... per poi trovarsi completamente spiazzati - in senso buono - quando si arriva a capire che quella realtà narrativa aveva qualcosa che non andava del tutto bene. E allora ci si mette a pensare a quali indizi ci si è lasciati sfuggire. Un po' storia d'amore e un po' storia di solitudine, sofferenza e dolore, questo romanzo seppur breve riesce a raccontare qualcosa di interessante, di originale, tutto filtrato attraverso lo sguardo della voce narrante, il protagonista Perseo, che nel mentire a se stesso però mente anche, inevitabilmente, al lettore. Devo dire che, quasi per forza di cose, il personaggio di Perseo è ben delineato, soprattutto attraverso questi 'sprazzi' di pensieri che un po' tradiscono la realtà delle cose. Mentre il personaggio di Priscilla rimane in ombra, quasi, sempre filtrato dalla voce e dal pensiero del protagonista, di Perseo conosciamo le abitudini, precise al secondo, le inquietudini, le piccole noie, tutto quello che rende ciò che racconta assolutamente credibile. Fino a oltre metà romanzo si pensa di trovarsi di fronte a una normale coppia che ha passato insieme tanti anni, con la presenza di questi Altri, riflessi in vetri, specchi e pozze d'acqua, un po' inquietanti e un po' rassicuranti. Non si riesce a mettere insieme tutti i pezzi subito, e la svolta per questo ha ancora più impatto, e la lettura diventa più avvincente.
    Per godersi appieno questo stacco improvviso però non bisogna leggere la chiave di lettura di alcune pagine in calce al libro: si ischia di rovinare quella che, secondo me, è la vera forza del romanzo. Questo inganno che il protagonista vive e che fa vivere anche al lettore. Un qualcosa di estremamente realistico che secondo va assolutamente a favore del romanzo.
    C'è un problema, però, e mi sembra già di sentirvi dire in coro 'ma quanto rompi'... e il problema è lo stile. In alcuni punti l'ho trovato un po' troppo ampolloso, soprattutto in un dialogo tra Priscilla e Perseo: provate a leggerlo ad alta voce e vi rendete conto che le persone, normalmente, anche se sono a livelli di cultura stratosferici, non si parlano così. Ma al di là di questo, che alla fin fine è un gusto prettamente personale, ci sono grossi problemi di punteggiatura. In alcuni punti ammetto che possa essere una scelta stilistica dell'autrice, che tende a scrivere frasi piuttosto brevi, spezzate: a volte rende il testo più incisivo, ma a volte ottiene solo di renderlo estremamente frammentario. In altri punti però l'errore di punteggiatura è evidente: le virgole tra soggetto e verbo, o tra il verbo ausiliare e il participio passato (del tipo "ho, fatto"), o ancora tra verbo e complemento oggetto sono veri e propri errori e non scelte stilistiche. Mi rendo conto che in quasi ogni recensione ad Esordienti l'ho menata sulle virgole, ma per me è fondamentale usare la punteggiatura nella maniera corretta, perchè una virgola, un punto e virgola o un punto fermo al momento giusto rendono migliore un testo. Esattamente come una virgola piazzata male lo rende peggiore. Basta provare a leggere alcune parti di questo romanzo ad alta voce (o, come faccio io, a leggerlo mentalmente come se si stesse leggendo ad alta voce) per rendersi conto che alcune pause dettate dalla punteggiatura scorretta rendono il testo a volte addirittura insensato. E come dico sempre, se l'autore certi errori non dovrebbe farli, l'editore non dovrebbe lasciarceli: ho avuto l'impressione che questo testo di editing ne abbia avuto ben poco, però, e questo alla fine va a svantaggio dell'autore stesso, dato che è sempre a lui che vengono attribuiti gli errori.
    In definitiva: buonissimo romanzo per la trama, e confido che l'autrice possa fare altri ottimi lavoro. A patto di smussare quegli errori di punteggiatura che, per lettori come me, peggiorano anche ciò che invece è buono, come in questo caso.

    ha scritto il 

  • 4

    Scrittura elegante e fluida, ma sopratutto colorata capace di transfert nei luoghi e nelle sensazioni. La sua grande forza è l'originalità...infatti si fà divorare e nel finale dove c'è una chiarifica ...continua

    Scrittura elegante e fluida, ma sopratutto colorata capace di transfert nei luoghi e nelle sensazioni. La sua grande forza è l'originalità...infatti si fà divorare e nel finale dove c'è una chiarificazione si ricorda tutto e ci si accorge di aver colto e non colto alcuni particolari.
    Lettura semplice, ma ricca.
    Complimenti all'autrice

    ha scritto il 

  • 5

    Ci siamo sicuramente incontrate in un altra vita!

    La lettura di questo libro è stata per me una rivelazione. Dagli altri commenti e da alcuni brani letti dal blog dell'autrice, non avevo ben capito di come fosse strutturata la storia e non so bene co ...continua

    La lettura di questo libro è stata per me una rivelazione. Dagli altri commenti e da alcuni brani letti dal blog dell'autrice, non avevo ben capito di come fosse strutturata la storia e non so bene cosa mi aspettassi di trovare, tutto tranne quello che ho trovato: me stessa. Mi sono specchiata negli occhi di Perseo, questo assurdo, incredibile, mediocre, strabiliante, meraviglioso, delirante personaggio, e mi sono riconosciuta. E spaventata, un po', per la forte affinità con questa bravissima scrittrice che vive dall'altra parte dello stivale e da cui mi separa spazio (circa 1000 Km) e tempo (è molto più giovane di me!)
    Bellissima esperienza, lo rileggerò e lo rileggerò... e quando mi perderò tra le immagini dei miei pensieri andrò a ripescarmi tra le i pensieri di Perseo alias Sabrina Calzia. Bravissima!

    ha scritto il 

  • 3

    è un libro delirante.
    Questo è il mio commento racchiuso in quattro parole, la sintesi della sintesi insomma.
    Ci si perde dietro a Perseo, Priscilla e gli Altri, ogni certezza acquisita nel prosieguo ...continua

    è un libro delirante.
    Questo è il mio commento racchiuso in quattro parole, la sintesi della sintesi insomma.
    Ci si perde dietro a Perseo, Priscilla e gli Altri, ogni certezza acquisita nel prosieguo della lettura, il momento in cui si esulta dicendo "Ho capito la situazione!", viene meno nella pagina seguente. Il lettore è lasciato in balia dell'incertezza, è disorientato seguendo il filo logico (che poi tanto logico non è) della mente di Perseo, i suoi vaneggiamenti, i suoi deliri e l'apertura delle scatole dei ricordi.
    Lettura difficile, è indubbio, ma val la pena tentare.

    ha scritto il 

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