La metà di niente

Di

Editore: TEA (I successi DOC)

3.6
(2328)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850211791 | Isbn-13: 9788850211791 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Eva Kampmann

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Una mattina come tante nella cucina in disordine, nell'aria pungente di una Dublino ancora addormentata. Una mattina come altre quella in cui Ben decide di dire addio alla moglie Rose, ai suoi tre figli e a vent'anni di vita assieme. Rose non parla, non reagisce, non sa nemmeno cosa provare. Con questa scena si apre "La metà di niente", il felice romanzo d'esordio di Catherine Dunne, il diario lucido e drammatico di una donna che, di punto in bianco, si trova sola, senza soldi e con una famiglia da mantenere. Come in un album di fotografie, la nuova vita di Rose si alterna a flashback della vita passata, dei suoi sogni giovanili, delle sue illusioni romantiche sul matrimonio. Ma tra lacrime e disperazione, tra rabbia e sensi di colpa, Rose diventa forte.
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  • 3

    Di come un "non ti amo più" all'improvviso sappia tirare fuori da una donna, mamma, borghese, una vera guerriera. La forza di tirare avanti nonostante tutto, nonostante un uomo che per vent'anni è sta ...continua

    Di come un "non ti amo più" all'improvviso sappia tirare fuori da una donna, mamma, borghese, una vera guerriera. La forza di tirare avanti nonostante tutto, nonostante un uomo che per vent'anni è stato la sua famiglia e che ora si dimostra niente. Un bel libro per fare un paio di riflessioni sulla vita di coppia e su quella da donne sole.

    ha scritto il 

  • 2

    Non nelle mie corde

    Anche se le mie amiche adorano questa scrittrice io non amo le storielle moderne di piccole donne che cercando di diventare principesse. Il mondo non gira sempre attorno a "lui mi ha lasciato oddio ch ...continua

    Anche se le mie amiche adorano questa scrittrice io non amo le storielle moderne di piccole donne che cercando di diventare principesse. Il mondo non gira sempre attorno a "lui mi ha lasciato oddio che faccio" e meno male, ma forse lei non se n'è ancora accorta.

    ha scritto il 

  • 2

    Cronaca di una separazione, ma non solo, della vita della protagonista vissuta in funzione del marito, i figli, la casa impeccabile.Dopo essere stata tradita trova la forza per rimettersi in piedi, u ...continua

    Cronaca di una separazione, ma non solo, della vita della protagonista vissuta in funzione del marito, i figli, la casa impeccabile.Dopo essere stata tradita trova la forza per rimettersi in piedi, un nuovo lavoro che le piace e cosi' riconquista la sua vita..Tutto nella norma, la vendetta e la rimonta di una donna come tante 👍🏻

    ha scritto il 

  • 2

    La metà di niente

    Storia di scorrevolissima lettura, tratta di una separazione chiaramente trattata dal punto di vista femminile dell'autrice! Un pò troppo femminista, secondo me, ma non male.

    ha scritto il 

  • 2

    null

    Non ci siamo. Storia di una separazione che concede alla lettrice (già, di questo si tratta, di un libro "da donne") il gusto della vendetta così, senza sforzo. Inverosimile il destino del marito che ...continua

    Non ci siamo. Storia di una separazione che concede alla lettrice (già, di questo si tratta, di un libro "da donne") il gusto della vendetta così, senza sforzo. Inverosimile il destino del marito che lascia la moglie per un'altra e poi sprofonda nell'abisso, succede anche ma qui è tutto letteratura e strizzate d'occhio. Inverosimile anche il passo del riscatto di lei, troppo veloce ma veramente troppo. Molto credible invece il senso di riappropriazione di sé, la riscoperta di sé al di là del proprio ruolo nella coppia, nella famiglia e nella società. Una chicca il mantra di chiusura dei giorni che viene dalla madre " Ogni giorno ha la sua pena. Quanto basta per arrivare a sera", e una chicca anche il titolo, che faceva ben sperare. Peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    Ogni giorno ha la sua pena. Quanto basta per arrivare a sera.

    Mentre sceglievo le stelline da assegnare a questo libro, mi sono chiesto perché mi sia piaciuto.
    In verità, per tutta la durata della storia il sentimento costante è stato la rabbia. Pura, schietta, ...continua

    Mentre sceglievo le stelline da assegnare a questo libro, mi sono chiesto perché mi sia piaciuto.
    In verità, per tutta la durata della storia il sentimento costante è stato la rabbia. Pura, schietta, dolorosa. Sempre accompagnata da un senso di impotenza e dalla speranza che Rose non compia mai un passo indietro. Rabbia. Rabbia verso quel tipo d’uomo. Ma concentriamoci sulla trama…
    “La metà di niente” racconta un tradimento. La fine di un matrimonio durato due decenni. Il declino totale causato dall’egoismo di un maschio selvatico e irresponsabile. Catherine Dunne narra molto bene le fatiche e le pene di una donna lasciata sola, in balia di una vita e custode di tre splendidi figli. È la storia di tante donne. Delle loro forza, della loro volontà. È la storia di una risalita dopo la discesa.
    Pagina dopo pagina Rose capirà che in tutti quegli anni di matrimonio, le cose sono andate avanti grazie ai suoi occhi chiusi. Sì. Grazie a lei, ai suoi silenzi, a tutte le volte in cui ha rinunciato a qualcosa, alla sua stessa esistenza, al suo sorriso, all’esternazione del dolore. Per cosa? Per un marito. Un marito ingrato e presuntuoso. Un marito senza rispetto alcuno verso una moglie dedita e meravigliosa.
    Non riesco a essere obiettivo. Vi chiedo scusa, ma la rabbia è ancora ben radicata in me. Ho chiuso il volume da cinque minuti e non sono ancora riuscito a scrollarmela di dosso.
    “La metà di niente” mi è piaciuto perché è il ritratto di molte donne. È un inno al loro essere. E vorrei che tutti i mariti, ex mariti, compagni, ex compagni, fidanzati, ex fidanzati, amanti, ex amanti… lo leggessero. È impossibile rimanere lucidi. Impossibile non farsi catturare dai sentimenti di Rose, dei figli e degli amici. Impossibile, per me, evitare la commozione. Leggendo ho desiderato ardentemente stringere Rose fra le braccia, sussurrandole che ce la farà. E quando un’autrice riesce a trasmettere questo, significa che c’è un valore immenso in ciò che abbiamo sotto gli occhi.
    292 pagine per capire. 292 pagine per liberarsi o colpevolizzarsi. 292 pagine per tornare a far risplendere, come merita, la figura della donna.

    ha scritto il 

  • 4

    Scontato ma avvincente

    Bel romanzo, ben scritto e che si legge piacevolmente dall'inizio alla fine. La storia non è originale e un po' scontata con un finale prevedibile e alcuni intermezzi estemporanei ma avvince, soprattu ...continua

    Bel romanzo, ben scritto e che si legge piacevolmente dall'inizio alla fine. La storia non è originale e un po' scontata con un finale prevedibile e alcuni intermezzi estemporanei ma avvince, soprattutto per i dialoghi e i personaggi principali, ben caratterizzati. Chi ama la letteratura moderna irlandese lo amerà.

    ha scritto il 

  • 3

    Si può dare di più...

    La storia è narrata con uno stile semplice e, tranne Rose, gli altri personaggi vengono tratteggiati solo superficialmente. Interessante il viaggio a ritroso nel passato per spiegare l'epilogo di un m ...continua

    La storia è narrata con uno stile semplice e, tranne Rose, gli altri personaggi vengono tratteggiati solo superficialmente. Interessante il viaggio a ritroso nel passato per spiegare l'epilogo di un matrimonio fallimentare e la presa di coscienza della protagonista, ma manca una buona dose di profondità e il contesto in cui si svolge la storia è appena accennato. Si poteva dare di più.

    ha scritto il 

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