La metà oscura

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.8
(2848)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese , Chi semplificata , Ceco , Polacco

Isbn-10: 882000982X | Isbn-13: 9788820009823 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Paperback , eBook , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    Thad Beaumont è uno scrittore che nessuno legge.
    Thad Beaumont ha avuto successo scrivendo romanzacci “splatter” con lo pseudonimo di George Stark. Ma poi se ne è stufato, ed ha deciso di “ucciderlo” ...continua

    Thad Beaumont è uno scrittore che nessuno legge.
    Thad Beaumont ha avuto successo scrivendo romanzacci “splatter” con lo pseudonimo di George Stark. Ma poi se ne è stufato, ed ha deciso di “ucciderlo” metaforicamente.
    Thad Beaumont avrebbe dovuto avere un gemello, che però non è mai nato.
    Thad Beaumont è anche, a sua insaputa, un potente medium, capace di evocare le anime dall’aldilà… comprese quelle di chi non è mai nato, ed ha da sempre vissuto nella sua testa.
    E un giorno George Stark, che non era mai nato, decide di materializzarsi, accompagnato da stormi di passeri, per vendicarsi di chi lo ha fatto fuori.
    La storia è questa, ed è evidente la radice autobiografica di questo romanzo (anche King ha iniziato scrivendo con uno pseudonimo; anche King ha avuto i suoi bravi guai con l’alcool, in gioventù; anche King scrive con le matite “Berol Black Beauty”… eccetera). Nel vortice di finzioni e di rimandi alla propria storia personale, King non perde mai il filo e mantiene la storia asciutta e diretta, come sempre.
    Stephen King al 105%.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ottimo romanzo, King affronta le profondità oscure e nascoste dell’invenzione creativa. Uno scrittore, Thad Beaumont, decide dopo molti anni di carriera di abbandonare e quindi uccidere il suo alter e ...continua

    Ottimo romanzo, King affronta le profondità oscure e nascoste dell’invenzione creativa. Uno scrittore, Thad Beaumont, decide dopo molti anni di carriera di abbandonare e quindi uccidere il suo alter ego George Stark con il quale aveva pubblicato i suoi romanzi più conosciuti. Si tratta del classico romanzo basato sulla doppia personalità del protagonista, solo che qui il "doppio" diventa reale. Stephen King se gli dai fiducia, non ti delude, dalla sua penna fuoriesce tutta la sua sapienza creativa e narrativa.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente....

    Romanzo abbastanza deludente anche perché appartiene all'età d'oro del Re, quella nella quale quasi ogni opera diventava un capolavoro...

    Il romanzo è stato chiaramente concepito come una seduta di ps ...continua

    Romanzo abbastanza deludente anche perché appartiene all'età d'oro del Re, quella nella quale quasi ogni opera diventava un capolavoro...

    Il romanzo è stato chiaramente concepito come una seduta di psicanalisi per lo stesso scrittore:i problemi di Beaumont sono i problemi di King....blocco dello scrittore, alcolismo, responsabilità familiari viste come scogli insormontabili...

    Eppure quello che sulla carta poteva diventare uno dei capolavori del Re fatica a raggiungere la sufficienza, forse in virtù del fatto che ci ha messo davvero troppo di se....e anche perché, come saltuariamente gli capitava, fa uso di una prosa troppo sovraccarica nei termini e nella sceneggiatura (difetto che raggiungerà l'apice, a mio avviso, in "Rose Madder".).

    Lo stesso escamotage degli uccelli visti come messaggeri morte, che sulla carta avrebbe dovuto rappresentare una genialata per creare tensione si riduce a mera ripetizione di clichè....

    Il romanzo in definitiva, difetta di tensione, che latita sempre, e di trovate all'altezza del Re..

    Decisamente perdibile....

    ha scritto il 

  • 3

    L'alter ego di King

    Thad Beaumont è uno scrittore di successo, autore, sotto lo pseudonimo di George Stark, di una serie di romanzi thriller il cui protagonista è uno spietato assassino. Raggiunta la tranquillità familia ...continua

    Thad Beaumont è uno scrittore di successo, autore, sotto lo pseudonimo di George Stark, di una serie di romanzi thriller il cui protagonista è uno spietato assassino. Raggiunta la tranquillità familiare ed economica, anche x sfuggire al ricatto di un viscido aspirante avvocato, Thad vuole liberarsi dello scomodo alter ego. Il suo personaggio, però, Alexis Machine, non è disposto a farsi sopprimere e inizia una terribile serie di omicidi x costringere il suo creatore a ridargli vita. Inizia così una disperata battaglia per la sopravvivenza da cui uno solo potrà uscire vincitore. Torna il tema di “Misery”, di un protagonista che, contro la volontà dell’autore, non vuole morire, ma qui è il personaggio stesso a lottare spietatamente x la propria sopravvivenza. E’ una storia in parte autobiografica perché effettivamente King decise, dopo essere stato scoperto, di rinunciare al suo alter ego letterario Richard Bachman, sotto il cui pseudonimo aveva pubblicato i libri più truculenti e splatter. Beaumont si sente un’altra persona quando scrive come Stark, cambia lo stile, il mezzo di scrittura, il carattere, e davvero un autore s’immedesima nel proprio personaggio fino a “divenire” lui x poterlo meglio descrivere. Uno scrittore sotto pseudonimo vive la dicotomia e si dispiace di sopprimere il proprio gemello virtuale. Nel tempo di Internet, forse tutti ci siamo affezionati a un alter ego fittizio. L’altro motivo dominante del romanzo è “la metà oscura” nascosta in fondo alla mente di ognuno di noi, che prova piacere del male, nostro o altrui, che insieme amiamo e odiamo, ma da cui non possiamo prescindere. La storia, avvincente nella parte poliziesca e ricca di suspense nella descrizione degli omicidi, rallenta e diviene un po’ confusa nell’interdipendenza fra i tre personaggi, Beaumont, Stark e Machine, allo stesso tempo assassini e vittime. Non riesce a coinvolgermi il racconto paranormale, forse x la mia totale avversione a questo tema.

    ha scritto il 

  • 4

    Interesante... mucho

    Creo que es de las novelas de Stephen King que se me han hecho más tranquilas, tiene un aire de It y de Cementerio de Mascotas, donde las cosas ocurren por pausas, donde a veces hay largos pasajes tra ...continua

    Creo que es de las novelas de Stephen King que se me han hecho más tranquilas, tiene un aire de It y de Cementerio de Mascotas, donde las cosas ocurren por pausas, donde a veces hay largos pasajes tranquilos y breves en que todo ocurre; es de rescatar el juego entre las supersticiones, la medicina, los juegos creativos. Es esta una novela de fusión en que los personajes son humanos y además, como frecuentemente en King: antihéroes.

    Nada como un Thad torpe que tropieza con todo y debe cargar encima culpas de su gemelo malvado... ¡que vaya que es malvado!, un George desesperado por vivir y dejar de pudrirse en vida... una Liz que desconoce a su marido e intenta y hasta se obliga a creer en él, guiada por el amor a sus hijos y ese presentimiento que resulta real... y un Alan, que con todo y sus sospechas opta por darle el voto de confianza al sospechoso máximo de esta trama de intriga, asesinatos y magia.

    Definitivamente, un libro entretenido, muy al nivel de King, aunque por debajo de otras de sus obras, como Misery o Dolores Claibourne.

    ha scritto il 

  • 3

    La metà oscura di King

    Credo ci sia molto di autobiografico in questo libro di Stephen King. Mi è sembrato di leggere le sue paure e le sue ossessioni. Il blocco dello scrittore, il successo che arriva sotto uno pseudonimo. ...continua

    Credo ci sia molto di autobiografico in questo libro di Stephen King. Mi è sembrato di leggere le sue paure e le sue ossessioni. Il blocco dello scrittore, il successo che arriva sotto uno pseudonimo. La scrittura di King è paragonabile al passo lento e sontuoso di un elefante, ti riempie la testa di tante parole ma alla fine le assimili e cominci a provare, se non proprio paura, una ossessione verso questi uccelli e il frastuono di quando partono in volo tutti insieme. Sono la cosa più bella di questo romanzo. Bellissimo il finale, ricco di immagini che resteranno per sempre impresse nella memoria del lettore.

    ha scritto il 

  • 4

    La traduzione non mi convince... vorrei vedere come erano nell'originale le espressioni "ripieno per gonzi"e "brocco".
    Per il resto, non so dire esattamente che cosa mia aspettassi, ma era qualche cos ...continua

    La traduzione non mi convince... vorrei vedere come erano nell'originale le espressioni "ripieno per gonzi"e "brocco".
    Per il resto, non so dire esattamente che cosa mia aspettassi, ma era qualche cosa di diverso, anche se la lettura non mi sta deludendo. Forse semplicemente le citazioni che di questo romanzo di King sono state fatte in Dylan Dog mi avevano dato un'idea diversa, ma avrei dovuto sapere che raramente gli sceneggiatori dell'indagatore dell'incubo si limitano a scopiazzare, anzi, rielaborano in modo molto personale.
    A lettura finita comunque confermo che mi ha preso molto, soprattutto perché l'interesse e la tensione crescono costantemente, e le ultime cinquanta pagine le ho lette con il fiato sospeso e gli occhi incollati al testo.
    L'epilogo poteva essere forse migliorato, o almeno mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa di più sul "dopo": come vengono convinti i poliziotti seminati da Thad che non ha ucciso lui i loro colleghi? Quali sono le conclusioni ufficiali dell'indagine? Ma forse lasciare qualche filo della trama in sospeso serve a mantenere un po' più a lungo il gusto della storia, anche a lettura finita.

    ha scritto il 

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