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La metà oscura

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.8
(2746)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese , Chi semplificata , Ceco , Polacco

Isbn-10: 882000982X | Isbn-13: 9788820009823 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    La traduzione non mi convince... vorrei vedere come erano nell'originale le espressioni "ripieno per gonzi"e "brocco".
    Per il resto, non so dire esattamente che cosa mia aspettassi, ma era qualche cosa di diverso, anche se la lettura non mi sta deludendo. Forse semplicemente le citazioni ch ...continua

    La traduzione non mi convince... vorrei vedere come erano nell'originale le espressioni "ripieno per gonzi"e "brocco".
    Per il resto, non so dire esattamente che cosa mia aspettassi, ma era qualche cosa di diverso, anche se la lettura non mi sta deludendo. Forse semplicemente le citazioni che di questo romanzo di King sono state fatte in Dylan Dog mi avevano dato un'idea diversa, ma avrei dovuto sapere che raramente gli sceneggiatori dell'indagatore dell'incubo si limitano a scopiazzare, anzi, rielaborano in modo molto personale.
    A lettura finita comunque confermo che mi ha preso molto, soprattutto perché l'interesse e la tensione crescono costantemente, e le ultime cinquanta pagine le ho lette con il fiato sospeso e gli occhi incollati al testo.
    L'epilogo poteva essere forse migliorato, o almeno mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa di più sul "dopo": come vengono convinti i poliziotti seminati da Thad che non ha ucciso lui i loro colleghi? Quali sono le conclusioni ufficiali dell'indagine? Ma forse lasciare qualche filo della trama in sospeso serve a mantenere un po' più a lungo il gusto della storia, anche a lettura finita.

    ha scritto il 

  • 3

    La metà oscura di Stephen King sembra all'inizio un giallo noir ben congegnato, ma l'autore non poteva accontentarsi di questo e sfocia come sempre nel soprannaturale: la storia racconta di un killer che con rasoio uccide senza pietà tutte le persone sulla sua lista, mentre la polizia ed il prota ...continua

    La metà oscura di Stephen King sembra all'inizio un giallo noir ben congegnato, ma l'autore non poteva accontentarsi di questo e sfocia come sempre nel soprannaturale: la storia racconta di un killer che con rasoio uccide senza pietà tutte le persone sulla sua lista, mentre la polizia ed il protagonista, ultima vittima designata, cercano di fermarlo. Ma George Stark non può esistere perchè è l'alter ego dello scrittore Thad Beaumont che decide però di svelare ai media questo segreto. George Stark però non vuole essere cancellato e tutte le persone connesse alla sua eliminazione – addetti stampa, agenti letterari, redattori e fotografi dell’articolo di giornale che rivela la sua simbolica “dipartita” – cominciano a venire trucidati uno dopo l’altro. Qui è sviluppata la metanarrazione cara anche questa a King e cioè il raccontare di persone che a loro volta narrano storie per cui dà vita ad uno pseudonimo malvagio e lo mette in croce, cancellandolo, come a voler marcare una linea netta tra l’uomo e le sue creazioni letterarie. A King è realmente successo, anche lui aveva dovuto “seppellire” il suo pseudonimo Richard Bachman dopo che essere stato smascherato da un operatore del settore, che si era accorto che le fatture del presunto autore riportavano come iniziali le lettere S.K. invece di R.B. ed aveva cominciato ad indagare. Per King Bachman era una specie di maschera dietro alla quale poteva scrivere romanzi sperimentali senza essere criticato: Forse La metà oscura è proprio il raccontare quello che lui aveva già sperimentato.

    ha scritto il 

  • 2

    Perplesso

    La Metà Oscura è uno degli scritti centrali della produzione del RE,da molti fan e lettori contestato mentre da altri riscoperto e apprezzato. Io personalmente mi trovo fra i primi.
    Il libro parte bene,scorrevole come sempre e supportato da una trama intrigante,non originale ma comunque sfi ...continua

    La Metà Oscura è uno degli scritti centrali della produzione del RE,da molti fan e lettori contestato mentre da altri riscoperto e apprezzato. Io personalmente mi trovo fra i primi.
    Il libro parte bene,scorrevole come sempre e supportato da una trama intrigante,non originale ma comunque sfiziosa che King sa saggiamente gestire tenendo sulle spine il lettore non svelando troppo le carte in tavola.
    Purtroppo tutti questi buoni propositi vengono a scemare da metà romanzo in poi,visto che la vicenda si va incanalando verso la prevedibilità assoluta e il già visto. L'autore non approfondisce i personaggi,arte in cui è maestro,e quindi i nostri eroi ci rimangono un po estranei,cosa che con King non mi era mai capitata. Come detto il tutto col passare delle pagine mi è diventato banale,con la psicologia che viene tralasciata(cosa per me grave in un libro che parla del "doppio") per far spazio a passeri,forze sovrannaturali e violenza che ho trovato totalmente fuori luogo .
    Il finale anche non risolleva le sorti della storia,ma anzi forse affossa ancora di più la situazione.
    Peccato quindi per un romanzo che parte con un'idea interessate per poi continuare e concludersi come un anonimo libro di serie B.

    ha scritto il 

  • 4

    "Il mondo stesso è un posto strano. E difficile. E talvolta sfortunato."

    Già, sfortunato. Come altro definire ciò che accade al protagonista, vittima suo malgrado di un conflitto (che per altro tutti viviamo nella quotidianità) spirituale portato sul nostro piano nella sua disarmante concretezza?!
    Il viaggiatore Oscuro non è un avversario facile; pensateci bene. ...continua

    Già, sfortunato. Come altro definire ciò che accade al protagonista, vittima suo malgrado di un conflitto (che per altro tutti viviamo nella quotidianità) spirituale portato sul nostro piano nella sua disarmante concretezza?!
    Il viaggiatore Oscuro non è un avversario facile; pensateci bene.
    Scoperchiato quel vaso di Pandora in cui riponete i Vostri più sordidi, abietti e turpi desideri; lo stesso vaso in cui infilate, sicuri nella vostra speranza, tutte le paure e le tetraggini del vostro Io (proprio come il famigerato quadro di Gray): Cosa accadrebbe?
    In questo libro abbiamo i primi esempi di autocitazionismo che renderanno celebre la penna del Maine, su tutti proprio lo scontro tra scrittore (King) e il suo doppio letterario (Bachman).
    Più che alla storia, tutt'altro che indimenticabile, porrei il simbolico alloro sulla diatriba carica di pregevoli sofismi che avviene tra i due campioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro, come il film che hanno tratto, è molto fantasy e molto particolare quindi vi devono piacere le storie un pò strane in cui bisogna stare attenti a tutti i particolari.
    Senza fare spoiler voglio dire che il finale non mi è piaciuto molto e l'ho trovato anche un pò senza senso rovina ...continua

    Il libro, come il film che hanno tratto, è molto fantasy e molto particolare quindi vi devono piacere le storie un pò strane in cui bisogna stare attenti a tutti i particolari.
    Senza fare spoiler voglio dire che il finale non mi è piaciuto molto e l'ho trovato anche un pò senza senso rovinandomi la fine della storia; ma questo riguarda solo le ultime pagine (o minuti).
    Tralasciando le ultime scene il resto è davvero molto bello e coinvolgente.
    Se volete guardare il film invece che leggere il libro fatelo pure perchè rispetta, a mio parere, pienamente il cartaceo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Quando ho a che fare con un libro scritto da Stephen King sono sempre di parte. Non posso farci niente, probabilmente se scoprissi che un libro che ho odiato fosse in realtà stato scritto da lui mi ricrederei. Mi rendo conto che è un atteggiamento stupido ma con lo zio Steve è stato amore a prima ...continua

    Quando ho a che fare con un libro scritto da Stephen King sono sempre di parte. Non posso farci niente, probabilmente se scoprissi che un libro che ho odiato fosse in realtà stato scritto da lui mi ricrederei. Mi rendo conto che è un atteggiamento stupido ma con lo zio Steve è stato amore a prima lettura. Anzi, ancora prima di leggere un suo libro, quando guardai per la prima volta il film basato su "It", a nove anni, e mi causò non pochi incubi, rimasi anche colpita da come un'idea così banale potesse in realtà spaventarmi così tanto. Sperai che leggendo il libro magari avrei superato la cosa. La paura rimase (e rimane anche ora) ma sbocciò anche l'amore incondizionato per il modo di scrivere di questo autore.
    Qualche tempo fa lessi "Incubi e deliri" e uno dei racconti che mi piacque di più è quello che parla di uno scrittore che vuole prendere il posto del personaggio da lui creato. Apprezzo particolarmente i romanzi in cui si parla di libri o di scrittori alle prese con libri quindi ero ansiosa di leggere "La metà oscura", per la trama.
    In linea di massima il romanzo mi è piaciuto molto, l'unica cosa che mi ha lasciata perplessa è stata la parte finale: non perché fosse prevedibile da neanche metà libro ma proprio l'idea di farlo finire così, in sospeso. In generale non ho problemi con i finali aperti (anche molto aperti) ma questa volta mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca e mille domande in testa. Non mi è piaciuta la "trovata dei passeri", mi aspettavo di più dai gemelli Wendy e William e da Liz e soprattutto ho trovato la conclusione inadeguata. In particolare avrei gradito sapere come si risolve il rapporto fra Thad e Liz e personalmente avrei evitato la storia degli uccelli, che mi è sembrata un po' inutile. Non pretendevo il lieto fine stile fiaba ma avrei apprezzato che il cerchio si chiudesse e tutto quadrasse.

    ha scritto il 

  • 3

    Si fa leggere...

    Uno dei primi libri di Stephen King. L'ho trovato scorrevole, ma con una storia che, a parte qualche particolare, non è molto originale. Si arriva in fondo senza problemi, ma non è un romanzo che resta impresso. Noiosissimo invece il film.

    ha scritto il 

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