La metamorfosi

Racconti d'autore, 5

Di

Editore: Il Sole 24 Ore (I libri della domenica)

4.0
(11424)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 79 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Portoghese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Ceco , Catalano , Giapponese , Olandese , Turco , Farsi , Greco , Basco , Svedese , Russo , Esperanto

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giulio Schiavoni

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , CD audio

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
L'idea del racconto perfetto è racchiusa ne La metamorfosi (1915), con il suo incipit folgorante: Gregor si trasforma in insetto e il mondo fuori rimane quello di sempre. Una storia in cui l'assurdo ha una logica inesorabile, allegoria di un'umiliazione suprema di cui si può solo prendere atto. Come scriveva Milena Jesenská, una delle donne amate da Kafka, in queste pagine c'è lo sguardo nudo e doloroso di chi "vedeva il mondo pieno di demoni invisibili, che distruggevano e laceravano l'uomo indifeso".
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  • 3

    Tristemente reale

    Un racconto allegorico e metaforico che, attraverso situazioni impossibili riesce a collegarsi alla quotidianità.
    Il racconto è breve, lo stile non particolarmente toccante, credo che la sua forza ris ...continua

    Un racconto allegorico e metaforico che, attraverso situazioni impossibili riesce a collegarsi alla quotidianità.
    Il racconto è breve, lo stile non particolarmente toccante, credo che la sua forza risieda nella ricchezza di figure retoriche, nei significati che si leggono tra le righe.

    ha scritto il 

  • 5

    L'angoscia di scoprirsi soli

    Avevo letto La metamorfosi anni fa, probabilmente durante gli anni della scuola. Non ne ricordavo nulla e, in ogni caso, probabilmente non ci avevo capito granché, come spesso succede quando la lettur ...continua

    Avevo letto La metamorfosi anni fa, probabilmente durante gli anni della scuola. Non ne ricordavo nulla e, in ogni caso, probabilmente non ci avevo capito granché, come spesso succede quando la lettura è ritenuta un obbligo da espletare e non un piacere che arricchisce.

    L’ho riletto ora e l’ho trovato un racconto (racconto lungo o romanzo breve, non so) inquietante perché visionario e rivelatore.

    Un uomo si sveglia nel suo letto, ma qualcosa non va; il suo corpo non è come al solito, si è mutato in quello di un grandissimo insetto, nero e con tanto di zampette. Ansia, disperazione. Sogno? Apparentemente no. Ma già qui la bravura di Kafka si fa vedere. Gregor, questo è il suo nome, non sembra tanto preoccuparsi della ragione di questa mutazione terribile, quanto del ritardo che sta accumulando nell’andare al lavoro. Un sogno non sogno, una situazione terribile smorzata dall’ironia del ritardo, un fatto impossibile reso possibile da tutti i precisi dettagli del racconto, una situazione angosciante senza soluzione. E’ Kafka.

    Inutile parlare di tutte le possibili interpretazioni possibili per quest’opera, chiaramente metaforica, visto che tantissimo è stato già scritto. Oppressione sociale dell’uomo, angoscia esistenziale dell’uomo, vite scandite da scadenze alienanti, l’ossessione di non sentirsi all’altezza della situazione, la solitudine, incomunicabilità all’interno della famiglia, odio del padre e nel contempo ricerca del suo apprezzamento, la malattia e la diversità viste con vergogna e che portano all'emarginazione .

    L’insetto Gregor altri non è se non lo stesso Kafka, che patì molto l’inconciliabilità tra la sua carriera letteraria e l’attività commerciale della sua famiglia. Franz era un “diverso”, come Gregor. Una diversità resa evidente all’improvviso, come dopo una metamorfosi, che diventa una uscita dagli schemi, dalle convenzioni sociali, dagli obblighi familiari. Sotto certi versi il risveglio di Gregor come insetto può essere equiparato alla presa di coscienza improvvisa, e non dichiarabile pubblicamente, di Franz.
    La famiglia intesa come nucleo in cui i rapporti sono governati solo da doveri, dipendenza, “obblighi”:

    "La grave ferita di Gregor sembrò aver ricordato anche al padre che nonostante la sua forma attuale, triste e ripugnante, Gregor era comunque un membro della famiglia e non doveva essere trattato come un nemico; il dovere familiare anzi era quello di vincere ogni senso di ripugnanza e di sopportare, niente altro che sopportare"

    Sicuri che queste cose succedessero solo a Kafka? Nessun parente malato di cui sentiamo il peso? Nessuna incomprensione familiare? Nessun senso opprimente del dovere?

    Brevissimo, folgorante, angosciante, triste, coinvolgente e scritto in uno stile semplice e lineare. Un capolavoro che mi ha lasciato la voglia di leggere e rileggere le altre opere di Kafka.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo essersi trasformato in un enorme insetto immondo, il protagonista vede con occhi nuovi le miserie di una vita quotidiano in cui i rapporti familiare e sociali producono alienazione, dipendenza, ...continua

    Dopo essersi trasformato in un enorme insetto immondo, il protagonista vede con occhi nuovi le miserie di una vita quotidiano in cui i rapporti familiare e sociali producono alienazione, dipendenza, sottomissione."O Dio, pensava, che professione faticosa ho scelto! Ogni giorno su e giù dal treno. L'affanno per gli affari è molto più intenso che in un vero e proprio ufficio, e v'è per giunta questa piaga del viaggiare, le preoccupazioni per le coincidenze dei treni, la nutrizione irregolare e cattiva: le relazioni con gli uomini poi cambiano ad ogni momento e non possono mai diventare durature né cordiali, Al diavolo ogni cosa!" Commesso viaggiatore presso un'azienda con cui il padre ha contratto un debito, per mantenere i genitori e una sorella è costretto ad accettare un lavoro che odia e che "lo istupidiscono completamente". Praticamente un racconto, uno di quelli che non si possono non leggere, ricco di allegorie tratteggia magistralmente la bestialità degli umani e la grottesca complicità che lega la vittima al suo carnefice.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo essersi trasformato in un enorme insetto immondo, il protagonista vede con occhi nuovi le miserie di una vita quotidiano in cui i rapporti familiare e sociali producono alienazione, dipendenza, ...continua

    Dopo essersi trasformato in un enorme insetto immondo, il protagonista vede con occhi nuovi le miserie di una vita quotidiano in cui i rapporti familiare e sociali producono alienazione, dipendenza, sottomissione."O Dio, pensava, che professione faticosa ho scelto! Ogni giorno su e giù dal treno. L'affanno per gli affari è molto più intenso che in un vero e proprio ufficio, e v'è per giunta questa piaga del viaggiare, le preoccupazioni per le coincidenze dei treni, la nutrizione irregolare e cattiva: le relazioni con gli uomini poi cambiano ad ogni momento e non possono mai diventare durature né cordiali, Al diavolo ogni cosa!" Commesso viaggiatore presso un'azienda con cui il padre ha contratto un debito, per mantenere i genitori e una sorella è costretto ad accettare un lavoro che odia e che "lo istupidiscono completamente". Praticamente un racconto, uno di quelli che non si possono non leggere, ricco di allegorie tratteggia magistralmente la bestialità degli umani e la grottesca complicità che lega la vittima al suo carnefice.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Extrañamente realista

    La historia comienza cuando un joven comerciante, sostén de su familia, amanece convertido en un monstruoso bicho. Esta parte es la absurda o extraña del relato. Luego nos encontramos con la historia ...continua

    La historia comienza cuando un joven comerciante, sostén de su familia, amanece convertido en un monstruoso bicho. Esta parte es la absurda o extraña del relato. Luego nos encontramos con la historia de una típica familia de principios del siglo XX y su interacción con el transformado. El gigantesco bicho es nada más y nada menos que el hijo mayor de la familia, sostén económico y social de la misma. Al estar, por su nueva condición, inhabilitado para trabajar y salir al mundo exterior, toda la familia se ve obligada a cambiar su forma de vida. Con una prosa simple y entretenida, el autor relata las complicaciones a las que la familia debe sobreponerse por la ausencia de su hijo mayor, la compleja interacción bilateral de los integrantes y, a su vez, el sufrimiento personal del transformado. Interesante y recomendable.

    ha scritto il 

  • 5

    Old but gold

    La biblioteca del mio vecchio liceo non aveva a disposizione moltissimi libri ma quelli di cui era fornita erano delle vere perle indimenticabili. Ho imparato ad apprezzare molti autori di cui prima e ...continua

    La biblioteca del mio vecchio liceo non aveva a disposizione moltissimi libri ma quelli di cui era fornita erano delle vere perle indimenticabili. Ho imparato ad apprezzare molti autori di cui prima ero all’oscuro e per questo sono grata alla bibliotecaria, che si faceva in quattro per me, stando dietro alle mie paturnie mentali, consigliandomi quelli che sono tuttora i miei romanzi preferiti. Come avrete capito dal titolo uno di quei libri che mi consigliò fu proprio un racconto di Kafka. Dopo aver letto un frammento tratto dal suo romanzo “Il processo” ero già incuriosita così quando mi porse questa “briciola” rimasi affascinata dallo stile e dall’intensità della narrazione dell’autore.
    La vicenda ruota attorno a Gregor Samsa, un umile lavoratore, che una mattina, risvegliandosi, scopre malincuore di essersi trasformato in qualcosa di insulso e disgustoso: uno scarafaggio. Come sia retrocesso a tale stato resterà un dubbio per tutta la durata del racconto, le tematiche che invece affioreranno sono la spersonalizzazione dell’individuo, il senso di angoscia provato dal protagonista e il rapporto problematico padre-figlio, tipico delle narrazioni di Kafka. Non voglio entrare nei dettagli per permettervi di leggere il racconto senza troppi spoiler, anche se dubito che qualcuno non sia a conoscenza di questo libro. A scuola dopotutto viene citato spesso, mai dire mai però (aboliamo gli spoiler!).
    Attraverso la condizione ripugnante del signor Samsa viene sottolineato quanto sia difficile per i parenti instaurare con lui un rapporto quando vengono a conoscenza della sua metamorfosi. È risaputo che temiamo ciò che non conosciamo ed è proprio qui che vuole venire a parare l’autore, evidenziando quanto il diverso venga tragicamente condannato dalla società per essere appunto fuori dai suoi standard. Il diverso, qui sotto sembianze di insetto, è un elemento del tutto attuale, una problematica che siamo destinati a combattere ogni giorno nelle nostre piccole battaglie. Kafka utilizza un’ambiente familiare per criticare l’intera società i cui valori, al tempo, erano guadagno e potere. Non è forse anche questo una problematica odierna?
    Pubblicato nel 1915, il racconto, ha tutte le carte in regola per fornirci spunti di riflessione su ciò che accade oggigiorno. Dunque è per questo che ve lo consiglio. Cinque stelle sono poche, è stato davvero un racconto che ho divorato e dal quale sono rimasta affascinata. Mi è servito per avvicinarmi all’autore e conoscerlo meglio, non me ne pento affatto.

    ha scritto il 

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