Milano : Biblioteca universale Rizzoli, c1975, stampa 1984108 p. : ill. ; 18 cm.IT\ICCU\RLZ\0096657
Ha scritto il 14/10/17
SPOILER ALERT
Un racconto angosciante e realistico sul rapporto col "diverso", isolato e costretto a una vita silenziosa e fitta di pensieri.
Ha scritto il 13/10/17
Partcolare
Non c'è Kafka fra i miei autori preferiti, ma devo dire che questo breve racconto merita davvero. L'avevo letto tantissimi anni fa e ne ricordavo vagamente la storia. L'ho riletto e ho apprezzato le molteplici interpretazioni che se ne possono ...Continua
  • 1 mi piace
Ha scritto il 08/07/17
Tristemente reale
Un racconto allegorico e metaforico che, attraverso situazioni impossibili riesce a collegarsi alla quotidianità.Il racconto è breve, lo stile non particolarmente toccante, credo che la sua forza risieda nella ricchezza di figure retoriche, nei ...Continua
  • 1 mi piace
Ha scritto il 03/07/17
triste
triste e angosciante
Ha scritto il 08/06/17
L'angoscia di scoprirsi soli
Avevo letto La metamorfosi anni fa, probabilmente durante gli anni della scuola. Non ne ricordavo nulla e, in ogni caso, probabilmente non ci avevo capito granché, come spesso succede quando la lettura è ritenuta un obbligo da espletare e non un ...Continua
  • 46 mi piace
  • 15 commenti

Ha scritto il Sep 15, 2016, 13:40
«Le zampine di Gregor ronzavano quasi, quando si avviò a mangiare. Le sue ferite dovevano del resto esser già rimarginate poiché non sentiva più nessun impedimento; n’era anzi stupito, e si ricordò che un mese prima si era fatto col coltello ...Continua
Ha scritto il Nov 27, 2015, 13:49
Come poteva essere soltanto una bestia se la musica lo afferrava così? Gli pareva che gli si dischiudesse la via verso il nutrimento ignoto e agognato.
Ha scritto il Apr 04, 2011, 15:39
Come poteva essere una bestia se la musica lo affascinava ancora tanto?
Pag. 83
Ha scritto il Apr 04, 2011, 15:38
Ogni tanto il padre si svegliava e, come fosse del tutto ignaro di aver dormito, diceva alla madre: "Quanto hai cucito, oggi!" poi subito richiudeva gli occhi, mentre le due donne si scambiavano uno stanco sorriso.
Pag. 75
Ha scritto il Jun 27, 2009, 18:48
Eppure la sorella suonava così bene! La sua faccia era piegata da una parte, i suoi occhi seguivano le righe della musica con profonda attenzione e tristezza. Gregorio strisciò ancora un poco avanti e tenne la testa sempre più vicina al pavimento ...Continua

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi