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La metamorfosi

e altri racconti

Di

Editore: Einaudi (Biblioteca giovani)

4.0
(4768)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 153 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000216487 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Kafka ha saputo rappresentare per primo, tra simbolo e realtà, l'angoscia dell'uomo moderno, sopraffatto da un mondo che gli è diventato estraneo e incomprensibile.
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  • 3

    Di Kafka ho sempre sentito elogi e allora mi sono decisa a provare. Niente, non fa per me. Pochi racconti mi sono piaciuti, la tana per esempio (anche se farebbe diventare paranoico chiunque) o la met ...continua

    Di Kafka ho sempre sentito elogi e allora mi sono decisa a provare. Niente, non fa per me. Pochi racconti mi sono piaciuti, la tana per esempio (anche se farebbe diventare paranoico chiunque) o la metamorfosi... per il resto, niente da fare. Kafka riesciurebbe a mettere ansia perfino al Bhudda in persona!

    ha scritto il 

  • 2

    Ho cercato con tutta me stessa di farmelo piacere ma trovo questi racconti anche se brevi molto noiosi ! Spesso mi distraevo e dovevo rileggere intere frasi per cercare di capire il cosa volesse dir ...continua

    Ho cercato con tutta me stessa di farmelo piacere ma trovo questi racconti anche se brevi molto noiosi ! Spesso mi distraevo e dovevo rileggere intere frasi per cercare di capire il cosa volesse dirmi lo scrittore certe volte anche senza riuscirci ! ho dovuto cercare su internet delle recenzioni o delle analisi del testo per capire veramente ciò che ha scritto Kafka ! mi dispiace ma questa lettura è stata veramente difficile, magari crescendo la saprò apprezzare di più!

    ha scritto il 

  • 2

    Che "sgiai"

    Ho letto la metamorfosi, che è il racconto più famoso, e poco altro. Su quel racconto posso dire che è originale, interessante, ma non mi è piaciuto molto, e poi fa quasi fin troppo sgiai! (cioè fa un ...continua

    Ho letto la metamorfosi, che è il racconto più famoso, e poco altro. Su quel racconto posso dire che è originale, interessante, ma non mi è piaciuto molto, e poi fa quasi fin troppo sgiai! (cioè fa un po' senso, ribrezzo)

    ha scritto il 

  • 2

    Ho dovuto violentarmi per arrivare fino all'ultima pagina, non credevo che sarei riuscita nell'impresa ma eccomi qui. E' stata una lettura estremamente pesante, ma sono contenta di non essermi arresa ...continua

    Ho dovuto violentarmi per arrivare fino all'ultima pagina, non credevo che sarei riuscita nell'impresa ma eccomi qui. E' stata una lettura estremamente pesante, ma sono contenta di non essermi arresa ai primi segni di esasperazione perchè forse i racconti migliori si trovano verso la fine. A parte la Metamorfosi la cui fama come racconto lo precede e ho apprezzato abbastanza ad avermi colpito in particolare sono stati Josephine la cantante, Il digiunatore, la Tana e pochi altri. In linea di massima ad avermi affaticato più di tutto è il modo di narrare dell'autore, anche se ho trovato affascinante come l'atmosfera di alcuni racconti desse l'impressione del resoconto di un sogno fatto immediatamente dopo il risveglio, cercando di ricostruirne le dinamiche e di restituir loro una coerenza benchè per il fatto stesso che i sogni non sono razionali ciò non sia possibile. Questo è ciò che mi è parso, perchè molte situazioni descritte rasentano l'assurdo, non perchè siano particolarmente surreali o inverosimili ma perchè magari inserite in quel contesto sono superflue ma trattate come se fossero importanti o determinanti. Oppure vengono spese pagine per analizzare e sviscerare qualcosa che avrebbe potuto essere snocciolato in poche righe e il concetto sarebbe stato chiaro, magari ci si impernia addirittura un intero racconto alchè a un certo punto mi veniva male agli occhi per lo sforzo di seguir l'autore nelle sue "divagazioni". Gli spunti che questa lettura regala sono molto interessanti, mi è venuta una curiosità immensa di approfondire la vita dell'autore perchè già dalle prime righe del primo racconto il lettore intuisce che non deve aver condotto un esistenza ( quantomeno un'esistenza interiore ) semplice. Ma allo stesso tempo mi sono sentita lontana anni luce dalla sua maniera di raccontare. Sicuramente non leggerò altro di Kafka.

    ha scritto il 

  • 5

    La metamorfosi è assolutamente il mio racconto preferito. Pieno di satira sociale e di riferimenti alla vita stessa dell'autore. Trovo che Kafka non potesse scrivere un capolavoro più grande eppure co ...continua

    La metamorfosi è assolutamente il mio racconto preferito. Pieno di satira sociale e di riferimenti alla vita stessa dell'autore. Trovo che Kafka non potesse scrivere un capolavoro più grande eppure così piccolo nella sua estensione. Lo ho amato e letto più volte e ogni volta ne ho trovato un nuovo aspetto, non smette mai di sorprendere. Gli altri racconti sono altrettanto interessanti, purtroppo cambiano di edizione in edizione, ma nella mia c'era Nella colonia penale, che ho trovato assolutamente folle e perfettamente stupendo nel suo aspetto barbarico.

    ha scritto il 

  • 3

    La metamorfosis es fantástico, un clásico imprescindible. Pero el resto de cuentos, pertenecientes a la recopilación Un médico rural, no están a la altura ni por asomo.

    ha scritto il 

  • 0

    Nel racconto "In galleria" Kafka fa l'esempio dello spettacolo di un'artista di circo. Se lei fosse malata, il cavallo malfermo, il superiore frustasse senza pietà, se l'atmosfera fosse di grigiore e ...continua

    Nel racconto "In galleria" Kafka fa l'esempio dello spettacolo di un'artista di circo. Se lei fosse malata, il cavallo malfermo, il superiore frustasse senza pietà, se l'atmosfera fosse di grigiore e orrore...ci sarebbe almeno un uomo sensibile che reagirebbe e fermerebbe tutto. Ma visto che lei appare bella, il cavallo sano, il direttore gentile e l'atmosfera è di allegria...nessuno immaginerebbe dietro un quadretto normale il brutto che ci può essere sotto. L'uomo sensibile sentirebbe solo che c'è qualcosa che non va ma non saprebbe cosa, e allora invece di reagire potrebbe solo piangere.
    I racconti di Kafka sono questo, sono situazioni portate all'estremo per farci vedere ciò che c'è di strano, storto, brutto sotto il mondo che vediamo, sono il sentimento di ingiusto, grottesco, disgusto, paradosso, alienazione, ipocrisia, impotenza che stanno sotto il normale e il quotidiano che noi percepiamo ma non vediamo con distinzione e allora Kafka carica tutto al massimo per farci vedere con chiarezza la nostra reazione di repulsione.

    ha scritto il 

  • 5

    Fra bestia e Uomo

    Delineare interamente i contorni di ciò che voleva esprimere realmente, per me, è stato impossibile.
    Ho avuto bisogno di sfogliare alcune recensioni per capire in quale verso scorrevano i suoi pensier ...continua

    Delineare interamente i contorni di ciò che voleva esprimere realmente, per me, è stato impossibile.
    Ho avuto bisogno di sfogliare alcune recensioni per capire in quale verso scorrevano i suoi pensieri calcati su carta.
    Ciò non toglie che la maggior parte racconti, siano davvero delle magnifiche allegorie sul nostro Essere quotidiano.
    Bellissimo.

    ha scritto il 

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