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La metamorfosi

e tutti i racconti pubblicati in vita

Di

Editore: Feltrinelli

4.1
(558)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8807820226 | Isbn-13: 9788807820229 | Data di pubblicazione:  | Edizione 11

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Kafka, non solo insetto

    Come spesso succede per molti autori, anche Kafka è uno di quelli che generalmente viene associato al protagonista del suo racconto più famoso. Kafka l'uomo-insetto che sente la sola necessità di non ...continua

    Come spesso succede per molti autori, anche Kafka è uno di quelli che generalmente viene associato al protagonista del suo racconto più famoso. Kafka l'uomo-insetto che sente la sola necessità di non fare tardi al lavoro, di non scomodare troppo i famigliari.
    Ecco quindi che in questo caso, nonostante il titolo miri chiaramente a dare prevalenza al racconto per il quale l'autore è noto, l'edizione in questione raccoglie anche altre opere non meno rilevanti. Da un lato tra i racconti intesi come opere a sè stanti, che a mio avviso spiccano insieme a "La metamorfosi", si trovano "Il verdetto", "Nella colonia penale" e "il fuochista". Accanto a questi, le raccolte che comprendono brevi racconti o frammenti, risultano forse di più difficile lettura per la loro componente più intimistica, allegorica, quasi psicanalitica. Non a caso già la raccolta dei frammenti "Contemplazione" attira subito l'attenzione di editori e scrittori dell'espressionismo. Anche tra questi vi si trovano quelli che personalmente ritengo dei piccoli capolavori, tra i quali "Un medico condotto", "Il cruccio del padre di famiglia", "Undici figli", "Relazione per un'accademia", "Un digiunatore", "Josefine la cantante", "Strepito" e "Il cavaliere del secchio".
    In ognuno di questi, la poetica del grottesco, del reale mischiato all'assurdo, della resa del soggetto difronte ai meccanismi che regolano e muovono la società moderna, del confronto e dell'incomprensione tra la generazione dei padri e quella dei figli e, in ultima ma non meno importante, della componente ironica delle situazioni rappresentate, rende chiaro quale sia il significato contemporaneo attribuito al termine "kafkiano".
    A venire in aiuto al lettore - come d'altronde dovrebbe accadere per ogni edizione - il libro presenta un'ottima introduzione da parte di Klaus Wagenbach in preparazione alla lettura e, ancor più interessante, una sezione finale dedicata alle singole opere a cura di Andreina Lavagetto (della quale ho avuto l'occasione di essere pure studente) che presentano proprio quello che al lettore risulta indispensabile per una comprensione almeno basilare delle opere proposte, ovverosia la ricostruzione delle varie pubblicazioni di ogni testo per mezzo del carteggio dell'autore stesso. E' proprio con la lettura di quest'ultima parte che si ha così l'occasione di veder prender forma la personalità e le caratteristiche di Kafka in quanto uomo prima che scrittore, ma anche gli avvenimenti e gli incontri dai quali ha tratto ispirazione per la realizzazione dei suoi personaggi.

    ha scritto il 

  • 4

    Contemplazione (**) Si capisce perche' K. abbia osteggiato per lungo tempo la pubblicazione di questi piccoli morceau.
    Il verdetto (****) Tagliato con un'ascia dalla lama sbrecciata, il racconto squar ...continua

    Contemplazione (**) Si capisce perche' K. abbia osteggiato per lungo tempo la pubblicazione di questi piccoli morceau.
    Il verdetto (****) Tagliato con un'ascia dalla lama sbrecciata, il racconto squarcia, indispone, indigna, e brilla di luce verdastra
    Il fuochista (***1/2) Piu' fluido e lineare del precedente, piu' 'racconto', quasi umoristico nel volerselo immaginare come scena reale.
    La metamorfosi (*****) Non me lo ricordavo cosi' pulito, cosi' intelligente, cosi' ben scritto, cosi' doloroso.
    Nella colonia penale (*****) Sono inorridito, non avevo mai sentito parlare di una cosa cosi' orribile in modo talmente freddo.
    Un medico condotto (****) Piccole perle, che a volte eccheggiano i romanzi piu' lunghi. Alcune pagine cosi' dense che dopo tre riletture fanno emergere altre immagini, sempre piu' nitide e profonde.
    Un digiunatore (***) Salverei solo il racconto che da' il titolo alla raccolta, gli altri onestamente perdibili.
    Racconti sparsi (***) Il primo capitolo di Richard e Samuel è noiosissimo fin dalle prime righe, gli altri meglio, ma fanno rimpiangere le perle precedenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Sinceramente me l'aspettavo molto diverso, forse ho fantasticato troppo a riguardo o forse, ancora, avevo io aspettative troppo alte, in ogni caso è un bel libro che va comunque letto e riletto. ...continua

    Sinceramente me l'aspettavo molto diverso, forse ho fantasticato troppo a riguardo o forse, ancora, avevo io aspettative troppo alte, in ogni caso è un bel libro che va comunque letto e riletto.

    ha scritto il 

  • 4

    "Quando Gregor Samsa si svegliò una mattina da sogni inquieti, si trovò trasformato nel suo letto in un immenso insetto."

    L'alienazione, la solitudine, il difficile rapporto padre/figlio, l'emarginazione del diverso ma anche le regole inculcate dalla società e dal pensiero comune (Gregor infatti quando si sveglia mutato ...continua

    L'alienazione, la solitudine, il difficile rapporto padre/figlio, l'emarginazione del diverso ma anche le regole inculcate dalla società e dal pensiero comune (Gregor infatti quando si sveglia mutato in insetto non prova terrore per la sua nuova condizione ma pensa unicamente al modo di alzarsi dal letto per non arrivare in ritardo al lavoro): questi i temi cari a Kafka e affrontati nella Metamorfosi, racconto straordinario e di un'attualità sconvolgente. Capolavoro che merita 5 stelline piene.
    Il resto della raccolta alterna racconti altrettanto belli (a mio avviso su tutti "Nella colonia penale", "Il verdetto" e "Primo dolore") ad altri in cui personalmente ho faticato a ravvisare un significato e che ho trovato un po' inconcludenti.
    Quattro stelline totali e primo approccio con Kafka assolutamente coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 5

    Il verdetto *****
    La metamorfosi *****
    Un medico condotto ****
    Un digiunatore ****

    Contemplazione ***
    Nella colonia penale ***
    Il fuochista **
    racconti su rivista *** (Il cavaliere del secchio +) ...continua

    Il verdetto *****
    La metamorfosi *****
    Un medico condotto ****
    Un digiunatore ****

    Contemplazione ***
    Nella colonia penale ***
    Il fuochista **
    racconti su rivista *** (Il cavaliere del secchio +)

    ha scritto il 

  • 3

    Enigmatico

    E' stata sicuramente una mia carenza il fatto di aver cominciato a leggere Kafka senza sapere nulla di lui e di quello che ha fatto. Secondo me questo non mi ha aiutato ad interpretare i messaggi che ...continua

    E' stata sicuramente una mia carenza il fatto di aver cominciato a leggere Kafka senza sapere nulla di lui e di quello che ha fatto. Secondo me questo non mi ha aiutato ad interpretare i messaggi che l'autore voleva far trapelare e le sue parole mi sono spesso rimaste enigmatiche. Non posso dire che non sia bello (per quanto, data la sua natura di raccolta di novelle non si presta positivamente al mio giudizio assetato di ampi respiri), se non altro perché è palese che ci sia qualcosa sotto e costringe il lettore ad una concentrazione elevata per scavare sotto le parole. Ahimè, io non ce l'ho fatta, non ho trovato nulla. E' qualcosa che dovrò in futuro rivalutare dopo essermi fatto una cultura sull'autore

    ha scritto il 

  • 5

    Se un mattino vi svegliaste e vi ritrovaste ad essere uno scarafaggio, cosa pensereste? Probabilmente a come fare a tornare umani, ammesso che non cadiate immediatamente preda del panico. Gregor invec ...continua

    Se un mattino vi svegliaste e vi ritrovaste ad essere uno scarafaggio, cosa pensereste? Probabilmente a come fare a tornare umani, ammesso che non cadiate immediatamente preda del panico. Gregor invece ha ben altri pensieri! Deve alzarsi, in qualche modo, ed andare alla svelta a lavoro! Quando Plauto per la prima volta usò il termine "tragicommedia" coniò la definizione che più si addice a questo racconto. La situazione del povero Gregor ci induce a simpatizzare con lui e a provare anche un po' pena per le sue sventure. Lasciatevelo dire, è proprio strano ritrovarsi ad avere a cuore la sorte di uno scarafaggio!

    ha scritto il