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La metamorfosi

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

4.0
(2061)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 112 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Portoghese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Ceco , Catalano , Giapponese , Olandese , Turco , Farsi , Greco , Basco , Svedese , Russo

Isbn-10: 8817150142 | Isbn-13: 9788817150149 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , CD audio

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il racconto La metamorfosi, insieme al romanzo Il processo, è l’opera di gran lunga più conosciuta di Franz Kafka. Primo di sei figli, nacque a Praga nel 1883 da una famiglia ebrea di madrelingua tedesca e morì di tubercolosi in un sanatorio presso Vienna nel 1924. La sua infanzia è segnata dal contrasto con la figura paterna che si palesa chiaramente in Lettera al padre.

Destandosi un mattino da sogni inquieti, Gregor Samsa si trovò tramutato, nel suo letto, in un enorme insetto. Se ne stava disteso sulla schiena, dura come una corazza, e per poco che alzasse la testa poteva vedersi il ventre abbrunito e convesso, solcato da nervature arcuate sul quale si reggeva a stento la coperta, ormai prossima a scivolare completamente a terra. Sotto i suoi occhi annaspavano impotenti le sue molte zampette, di una sottigliezza desolante se raffrontate alla sua corporatura abituale. “Che cosa mi è accaduto?”, si domandò. Non stava affatto sognando…

Questo l’incredibile incipit del racconto. Gregor, che di mestiere fa il commesso viaggiatore, si risveglia trasformato in uno scarafaggio. Sul momento pensa di trovarsi in un sogno e cerca di addormentarsi sperando che al risveglio tutto quanto sia tornato normale. Ma quella sarà la sua condizione fino alla fine dei suoi giorni: un insetto con i sentimenti di un uomo. Una storia in cui emergono le difficoltà di comunicazione con la propria famiglia, l’oppressione della società dei padri e la solitudine dell’uomo. Ancor più che Gregor, colpita da questa mutazione è proprio la famiglia che lo relega a vivere nella sua angusta stanzetta lontano dal suo sguardo. Sembra dirci che anche le persone più care e vicine non sono in grado di amare incondizionatamente. Perfino la sorella, che inizialmente è l’unica a sopportare la sua presenza, si stanca ben presto di questa situazione e propone ai genitori di eliminarlo. Quell’essere spregevole, viscido, abietto, motivo di vergogna per tutti loro, non è Gregor. Non merita più di essere chiamato per nome, non merita alcuna attenzione, deve solo essere schiacciato come uno scarafaggio. Non è fratello e non è figlio, è solo un insetto…
E’ una lettura breve, divisa in soli tre capitoli, ma colma di significato. Il linguaggio è semplice, fluido, quasi leggero e contrasta con la durezza e la difficoltà delle tematiche trattate.
Colpisce l’ermetismo, tipico del mondo Kafkiano e l’ottusa, terrificante e cieca rappresentazione di se stesso. La metafora dell’insetto ci dice che non c’è per Kafka-Samsa alcuna realizzazione dell’io, nemmeno in quella forma di perversione; rappresenta la dipendenza dalla famiglia, la negazione della libertà e l’annientamento della personalità.
Magnifica allegoria dell’umana vicenda e prezioso gioiello della letteratura.

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  • 5

    Letto tutto d'un fiato, in un periodo dove uno scarafaggio era l'animale con cui trovavo più affinità, al termine, piansi copiosamente e istericamente, come nessun libro mi aveva mai fatta piangere. Non so se attribuire alla bravura di Kafka, o alla mia vita privata le emozioni che questo raccont ...continua

    Letto tutto d'un fiato, in un periodo dove uno scarafaggio era l'animale con cui trovavo più affinità, al termine, piansi copiosamente e istericamente, come nessun libro mi aveva mai fatta piangere. Non so se attribuire alla bravura di Kafka, o alla mia vita privata le emozioni che questo racconto suscitarono in me, ma di sicuro non è un opera banale, qualunquista o sopravvalutata, non è noiosa, non è estremamente triste (in alcuni punti la situazione così paradossale diventa addirittura spassosa) quindi non vedo perché non darle queste cinque stelline, dopo tante lacrime.

    ha scritto il 

  • 3

    Book Review of Metamorphosis by Franz Kafka: http://www.literateknolohitura.com/2014/11/metamorphosis-by-franz-kafka-book-review.html

    Are you a family guy? Perhaps you may relate to Gregor Samsa's life. Read my review. Thanks!

    ha scritto il 

  • 3

    Mi riserverò un'altra prova prima di dire che Kafka non fa per me, ma fatto sta che in queste pagine c'è una sensazione di claustrofobia che mi ha schiacciato, e alla fine è l'unica che mi è rimasta.

    ha scritto il 

  • 3

    La Metamorfosi: non sono molto spiccata in questo genere di libri nel quale tra le righe bisogna leggere il pensiero dell’autore.
    La Metamorfosi parla della trasformazione improvvisa di Gregor in uno scarafaggio e come la sua famiglia davanti a questo cambiamento muta completamente, fino all’igno ...continua

    La Metamorfosi: non sono molto spiccata in questo genere di libri nel quale tra le righe bisogna leggere il pensiero dell’autore. La Metamorfosi parla della trasformazione improvvisa di Gregor in uno scarafaggio e come la sua famiglia davanti a questo cambiamento muta completamente, fino all’ignoranza, i comportamenti verso di lui, anche se Gregor continua a sapere cosa dice la sua famiglia. Quando Gregor è accudito si sente forte, invece quando la famiglia ormai lo vede solo come uno scarafaggio lui piano piano si abbandona fino a non rimanere più niente. Credo (e questa è solo una mia opinione) che in questo racconto Kafka ci voglia far notare come le persone cambino parere in base all’aspetto della persona che hanno di fronte, anche se questa ha dei sentimenti, e questo a volte può venire da parte delle persone che ti stanno più vicine come la famiglia.

    Contemplazione: Questo racconto in realtà è suddiviso in varie “contemplazioni” di cose diverse, che probabilmente l’autore ha voluto portare alla nostra attenzione, e credo che non ci sia una sola interpretazione, ognuno di noi coglie quello che sente da ogni spezzone in base ai propri sentimenti e ai propri vissuti

    La condanna: E’ un racconto che mette in primo piano il confronto tra padre e figlio, nel quale il protagonista Georg chiede un parere al padre riguardo una decisione che ha preso nei confronti di amico col quale ha un rapporto epistolare, tutto sfocia in una tremenda lite che mette al confronto Georg con il padre che inizialmente sembra pazzo ma che infine sputa addosso al figlio tutto il rancore che si è serbato dentro, siccome si sente messo da parte.

    Il fochista: In questo racconto viene narrata la storia di Karl un tedesco sbarcato in America che per un segno del destino incontra un uomo “il fochista” che lo porterà inesorabilmente al suo futuro, che oltretutto sarà molto roseo, al contrario probabilmente di quello del povero fochista. In questo racconto si narra di come delle piccole coincidenze, l’incontro di alcune persone possano cambiare la tua vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Chi ti ficiru, picciò?

    Chi ti ficiru, picciò? dice l’amorosa madre titillando il labbruzzo del pargolo che piange accorato.
    Cosi' si fa, si faceva, dalle mie parti e cosi' mi è venuto di fare col piccolo Franz – che nel ’15 tanto piccolo non era, ma comunque più giovane di quando perfeziona l’invettiva contro la fami ...continua

    Chi ti ficiru, picciò? dice l’amorosa madre titillando il labbruzzo del pargolo che piange accorato. Cosi' si fa, si faceva, dalle mie parti e cosi' mi è venuto di fare col piccolo Franz – che nel ’15 tanto piccolo non era, ma comunque più giovane di quando perfeziona l’invettiva contro la famiglia nella ‘Lettera al padre’, nel ‘19’-. Certo non è la stessa reazione che, alla prima lettura, ebbi. Il passato remoto lo uso a ragion veduta per non tediarvi con i bla-bla dei miei amarcord. Solidarietà tra adolescenti, in definitiva.

    Certo, indipendentemente dalle considerazioni personali, ne è passato del tempo da quando Gregor Samsa “campava” tutta la famiglia, una famiglia che lo teneva prigioniero dei sensi di colpa!! Ora da scarafaggio vivrebbe assieme ad altri milioni di figli e meno male che i nonni ci sono e si guardano bene dallo schiacciarli!

    Che rimane della metamorfosi di Kafka? Molto altro dico perché, al di là della realistica descrizione delle dinamiche familiari e della competenza entomologica blattidica, il suo volere immaginarsi insetto strisciante per vedere l’effetto che fa -come aveva scritto alla sua amata Felice Bauer - è più che mai attuale pensando alle migliaia di “scarafaggi” sopravvissuti ai marosi del canale di Sicilia. Come la serva che non li teme ma li disprezza, ci apprestiamo a liberarcene con metodi subdoli: semplicemente ignorando le loro anche piccole esigenze, senza sporcarci le mani, anzi con la vanteria di averli soccorsi in mare.

    E lui nacque "diverso", cosa che mi sembra venga sottovalutata quando ci si concentra sul solo aspetto psicologico e strutturale della sua opera, come se tutto il suo universo fossero state le quattro mura di casa propria. L’aria che tirava per gli ebrei, in quel dopoguerra, cominciava ad essere mefitica e Kafka non era cosi preso da se stesso per ignorarlo. Per questo 'La Metamorfosi' rimane allora un manifesto artisticamente perfetto di com-passione per le diversità di sempre, piuttosto che una visione onirica o una favola nera.

    ha scritto il 

  • 3

    tra il tre e il quattro

    Per quanto riguarda la trama, l'argomento bizzarro, la possibile metafora di non si è capito bene cosa (la disabilità? il suo rapporto col padre? entrambe le cose?) il libro è molto bello. E' lo stile che mi ha affaticata parecchio, ci sono molte azioni dettagliate che poi in realtà servono sì e ...continua

    Per quanto riguarda la trama, l'argomento bizzarro, la possibile metafora di non si è capito bene cosa (la disabilità? il suo rapporto col padre? entrambe le cose?) il libro è molto bello. E' lo stile che mi ha affaticata parecchio, ci sono molte azioni dettagliate che poi in realtà servono sì e no, oltre ad essere complessivamente molto pesante. Il problema principale è che tutti, conoscendolo come un classico, si aspettano da questo racconto qualcosa di grandioso, quando poi in realtà così non è, pur meritando il suo successo. In ogni caso, per togliersi lo svizio e conoscere uno dei racconti più famosi del Novecento, ne vale la pena, anche perchè l'idea di base è molto originale.

    ha scritto il 

  • 2

    Il racconto della metamorfosi vuole dimostrare come una persona come Gregor, che trasforma sè stesso soltanto in un tramite per il bene degli altri diventando quasi “invisibile” come persona, perda totalmente di significato e importanza dal momento in cui non riesce più a ricoprire il proprio ruo ...continua

    Il racconto della metamorfosi vuole dimostrare come una persona come Gregor, che trasforma sè stesso soltanto in un tramite per il bene degli altri diventando quasi “invisibile” come persona, perda totalmente di significato e importanza dal momento in cui non riesce più a ricoprire il proprio ruolo. Bisogna essere anche un pò egoisti nella vita e non costringere il proprio io entro confini così stretti... siceramente se non avessi capito questo grazie alle ricerche su internet gli avrei dato una stellina soltanto: ha un metodo narrativo che non attrae facilmente e la sua fama alimenta fin troppo le nostre aspettative tanto che può capitare di rimanere delusi. Beh, almeno posso dire di averlo letto xD

    ha scritto il 

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