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La metamorfosis y otros relatos

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Publisher: Planeta

4.1
(4695)

Language:Español | Number of Pages: 164 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 8467497211 | Isbn-13: 9788467497212 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 2

    Ho dovuto violentarmi per arrivare fino all'ultima pagina, non credevo che sarei riuscita nell'impresa ma eccomi qui. E' stata una lettura estremamente pesante, ma sono contenta di non essermi arresa ai primi segni di esasperazione perchè forse i racconti migliori si trovano verso la fine. A part ...continue

    Ho dovuto violentarmi per arrivare fino all'ultima pagina, non credevo che sarei riuscita nell'impresa ma eccomi qui. E' stata una lettura estremamente pesante, ma sono contenta di non essermi arresa ai primi segni di esasperazione perchè forse i racconti migliori si trovano verso la fine. A parte la Metamorfosi la cui fama come racconto lo precede e ho apprezzato abbastanza ad avermi colpito in particolare sono stati Josephine la cantante, Il digiunatore, la Tana e pochi altri. In linea di massima ad avermi affaticato più di tutto è il modo di narrare dell'autore, anche se ho trovato affascinante come l'atmosfera di alcuni racconti desse l'impressione del resoconto di un sogno fatto immediatamente dopo il risveglio, cercando di ricostruirne le dinamiche e di restituir loro una coerenza benchè per il fatto stesso che i sogni non sono razionali ciò non sia possibile. Questo è ciò che mi è parso, perchè molte situazioni descritte rasentano l'assurdo, non perchè siano particolarmente surreali o inverosimili ma perchè magari inserite in quel contesto sono superflue ma trattate come se fossero importanti o determinanti. Oppure vengono spese pagine per analizzare e sviscerare qualcosa che avrebbe potuto essere snocciolato in poche righe e il concetto sarebbe stato chiaro, magari ci si impernia addirittura un intero racconto alchè a un certo punto mi veniva male agli occhi per lo sforzo di seguir l'autore nelle sue "divagazioni". Gli spunti che questa lettura regala sono molto interessanti, mi è venuta una curiosità immensa di approfondire la vita dell'autore perchè già dalle prime righe del primo racconto il lettore intuisce che non deve aver condotto un esistenza ( quantomeno un'esistenza interiore ) semplice. Ma allo stesso tempo mi sono sentita lontana anni luce dalla sua maniera di raccontare. Sicuramente non leggerò altro di Kafka.

    said on 

  • 5

    La metamorfosi è assolutamente il mio racconto preferito. Pieno di satira sociale e di riferimenti alla vita stessa dell'autore. Trovo che Kafka non potesse scrivere un capolavoro più grande eppure così piccolo nella sua estensione. Lo ho amato e letto più volte e ogni volta ne ho trovato un nuov ...continue

    La metamorfosi è assolutamente il mio racconto preferito. Pieno di satira sociale e di riferimenti alla vita stessa dell'autore. Trovo che Kafka non potesse scrivere un capolavoro più grande eppure così piccolo nella sua estensione. Lo ho amato e letto più volte e ogni volta ne ho trovato un nuovo aspetto, non smette mai di sorprendere. Gli altri racconti sono altrettanto interessanti, purtroppo cambiano di edizione in edizione, ma nella mia c'era Nella colonia penale, che ho trovato assolutamente folle e perfettamente stupendo nel suo aspetto barbarico.

    said on 

  • 3

    La metamorfosis es fantástico, un clásico imprescindible. Pero el resto de cuentos, pertenecientes a la recopilación Un médico rural, no están a la altura ni por asomo.

    said on 

  • 0

    Nel racconto "In galleria" Kafka fa l'esempio dello spettacolo di un'artista di circo. Se lei fosse malata, il cavallo malfermo, il superiore frustasse senza pietà, se l'atmosfera fosse di grigiore e orrore...ci sarebbe almeno un uomo sensibile che reagirebbe e fermerebbe tutto. Ma visto che lei ...continue

    Nel racconto "In galleria" Kafka fa l'esempio dello spettacolo di un'artista di circo. Se lei fosse malata, il cavallo malfermo, il superiore frustasse senza pietà, se l'atmosfera fosse di grigiore e orrore...ci sarebbe almeno un uomo sensibile che reagirebbe e fermerebbe tutto. Ma visto che lei appare bella, il cavallo sano, il direttore gentile e l'atmosfera è di allegria...nessuno immaginerebbe dietro un quadretto normale il brutto che ci può essere sotto. L'uomo sensibile sentirebbe solo che c'è qualcosa che non va ma non saprebbe cosa, e allora invece di reagire potrebbe solo piangere. I racconti di Kafka sono questo, sono situazioni portate all'estremo per farci vedere ciò che c'è di strano, storto, brutto sotto il mondo che vediamo, sono il sentimento di ingiusto, grottesco, disgusto, paradosso, alienazione, ipocrisia, impotenza che stanno sotto il normale e il quotidiano che noi percepiamo ma non vediamo con distinzione e allora Kafka carica tutto al massimo per farci vedere con chiarezza la nostra reazione di repulsione.

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  • 5

    Fra bestia e Uomo

    Delineare interamente i contorni di ciò che voleva esprimere realmente, per me, è stato impossibile.
    Ho avuto bisogno di sfogliare alcune recensioni per capire in quale verso scorrevano i suoi pensieri calcati su carta.
    Ciò non toglie che la maggior parte racconti, siano davvero delle magnifiche ...continue

    Delineare interamente i contorni di ciò che voleva esprimere realmente, per me, è stato impossibile. Ho avuto bisogno di sfogliare alcune recensioni per capire in quale verso scorrevano i suoi pensieri calcati su carta. Ciò non toglie che la maggior parte racconti, siano davvero delle magnifiche allegorie sul nostro Essere quotidiano. Bellissimo.

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  • 4

    Finalmente tutto torna. Il passo pesante, la paura dei topi, una certa fascinazione per l'India, sta fissa che ho della morte. Sono un elefante. Adesso è tutto chiaro solo non mi tornano i pop corn.

    said on 

  • 1

    Una sofferenza

    Finalmente l’ho finito ma è stata una lettura difficile e per niente edificante. Sapevo che si trattava di un’opera non semplice ma non l’ho capita per niente e di conseguenza non l’ho neppure apprezzata.
    Il più noto dei racconti, Metamorfosi, non mi ha detto niente, non mi ha interessato, non mi ...continue

    Finalmente l’ho finito ma è stata una lettura difficile e per niente edificante. Sapevo che si trattava di un’opera non semplice ma non l’ho capita per niente e di conseguenza non l’ho neppure apprezzata. Il più noto dei racconti, Metamorfosi, non mi ha detto niente, non mi ha interessato, non mi ha ispirato nulla se non il desiderio che finisse presto la lettura insieme alla vita del povero insetto maltrattato. Gli altri racconti, soprattutto quelli brevissimi, li ho trovati di una inutilità imbarazzante. Tra i più lunghi quello intitolato La Tana mi ha fatto chiedere più volte “ma perché ha scritto ‘sta roba?” Inutile aggiungere che non leggerò più nulla di Kafka, questo mi è bastato.

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  • 0

    Uno mi ha scritto un messaggio, su anobii,
    chiedendomi se voto un suo racconto ché partecipa


    a un concorso e si vince una settimana negli Usa e lui
    ci tiene molto e mi ringrazia, dice.


    Effettivamente, non ci conosciamo, però se ci si può
    aiutare, penso io, è bene farlo


    Purtro ...continue

    Uno mi ha scritto un messaggio, su anobii, chiedendomi se voto un suo racconto ché partecipa

    a un concorso e si vince una settimana negli Usa e lui ci tiene molto e mi ringrazia, dice.

    Effettivamente, non ci conosciamo, però se ci si può aiutare, penso io, è bene farlo

    Purtroppo però conoscersi forse è il prerequisito fondamentale

    gli ho risposto dicendo che dopo tutto, a essere sinceri, una settimana negli Usa mah, a me piace così

    tanto Bobbio, a Bobbio c'è un ponte mi dicono che pare favoloso io ho risposto "può essere più favoloso

    del ponte del diavolo di Cividale?" mi hanno risposto che a Cividale non hanno idea di cosa sia un ponte. A me è

    sempre rimasta la voglia di Bobbio, e posso fare a meno di accarezzare il dorso di "Destra e sinistra", posso fare a meno.

    Io, ma vale per me è chiaro, io andrei a Bobbio altroché negli States. Per me se vai negli States, gli ho

    scritto, incontri per strada quelli di C.S.I, o quelli di N.C.I.S. o Dexter, quello del sangue, o la squadra dei

    pompieri. Dài, su, gli ho scritto, niente States. Ma Bobbio, cribbio, Bobbio.

    said on 

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