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La mezzanotte del secolo

Di

Editore: Edizioni XII

3.9
(16)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8895733320 | Isbn-13: 9788895733326 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 2

    MILANO IN SALSA HORROR

    Eventi particolari ,straordinari e sconvolgenti fanno da filo conduttore per ciò che si sta preparando, per il cambiamento del mondo e delle cose come le abbiamo conosciute fino ad oggi, ed il mutamen ...continua

    Eventi particolari ,straordinari e sconvolgenti fanno da filo conduttore per ciò che si sta preparando, per il cambiamento del mondo e delle cose come le abbiamo conosciute fino ad oggi, ed il mutamento, c'è da giurarci, non sarà indolore. La mezzanotte del secolo si avvicina, e ciò che è sempre stato ritenuto impossibile potrà invece verificarsi e sconvolgere l'esistenza di tutti. Diciamolo subito, alcuni racconti mi sono piaciuti, altri no, ma questo è il rischio che ogni lettore(ed ogni autore) si trova a dover fronteggiare quando comincia la lettura di una raccolta di racconti. Nessuno scrittore ne è immune. Comunque la scrittura di Marolla mi piace, anche se, come detto da chi mi ha preceduto, alcune descrizioni risultano essere troppo ripetitive, a tutto discapito della fluidità della narrazione. Tra i racconti presenti mi sono piaciuti molto "Tenebra al neon", forse il più terrificante di tutti, una storia corrotta, viscida, opprimente, intrisa di vendetta come la maggior parte dei racconti di questa raccolta. "Il ninja bianco è una sorta di trasposizione su pagina de "Gli anni" di Max Pezzali, dove l'elemento fantastico, il particolare, è appena accennato, è quasi un pretesto per raccontarci come la vita possa essere crudele e spietata anche senza l'insorgere di eventi soprannaturali. Il terzo racconto che ho gradito particolarmente è quello finale, "Ultima sambuca al bar dell'ortica", dove vengono rievocati in salsa metafisica e moderna gli anni "romantici" della mala milanese.

    ha scritto il 

  • 3

    Raccolta abbastanza altalenante. Lo stile di Marolla è interessante, ma è ancora acerbo e si vede, soprattutto nelle sovrabbondanze che qua e là affiorano e rendono la lettura faticosa. Ripetizioni di ...continua

    Raccolta abbastanza altalenante. Lo stile di Marolla è interessante, ma è ancora acerbo e si vede, soprattutto nelle sovrabbondanze che qua e là affiorano e rendono la lettura faticosa. Ripetizioni di concetti, aggettivi a raffica: la lezione che quando si scrive racconti bisogna puntare all'essenziale non è sempre seguita. Non manca qualche passaggio arzigogolato, poco chiaro, e qualche contraddizione, come quando a pag. 34 dice che una donna ha un cappuccio calato sul capo, ma il protagonista riesce comunque a vedere la mezza crocchia di capelli che le scende sulle spalle...

    Ma a parte la scrittura (che però, devo dirlo, a volte si manifesta in una potenza espressiva di tutto rispetto e senza incrinature stilistiche), quello che m'ha lasciato insoddisfatto per metà sono le storie in sé e il fatto che, a volte, si calca troppo la mano nell'imizazione. Gli accenni all'universo lovecraftiano sembrano delle parodie. Le kinghiate si sprecano, poi, in esagerazioni descrittive che, piuttosto di causare in me lettore lo spavento o il raccapriccio, fanno sorridere di sufficienza, come di fronte a un trash involontario.

    Fra i racconti degni di lettura, a parere mio, meritano Una notte al Ghibli (il classico racconto di storie narrate dai personaggi ai personaggi, con un paio d'idee fatastiche suggestive, e una in particolare capace di far scorrere qualche genuino brivido lungo la schiena), Assenza (scrittura divina, e storia sospesa in un soprannaturale sfuggente e inquietante), Ultima sambuca al Bar dell'Ortica (stupenda hardboiled in salsa fantastica con una solida trama e una scrittura in stato di grazia).

    Per il resto troviamo una urban fantasy dalla trama appena abbozzata e dal finale inconcludente (Tenebra al neon), un racconto derivato da Buzzati della cui trama però ne capisce qualcosa solo l'autore (Nuove vite), una sentita memoria personale ammantata di fantastico metropolitano il cui significato però non sono riuscito a cogliere (Il ninja bianco), una kinghiata all'ennesima potenza e come tale insopportabile (Insonnia) e un fantasy gradevole alla lettura, ma dalla trama che sta in piedi a fatica (Luoghi oscuri).

    A compattare il libro è "la mezzanotte del secolo", un'espressione che non fa solo da titolo, ma che ritorna qua e là nelle varie storie. E' un tormentone misterioso perché appena accennato dai personaggi, il quale, sebbene non riveli nulla di certo, sembra fare da premessa a un qualcosa che sta per veirificarsi, e non dice nulla di buono...

    In sintesi, Marolla deve migliorare con la penna, ma ha i numeri dello scrittore promettente. Quando il polso è fermo sa come tirare su delle buone storie, non solo controllate nelle trame, ma anche nella scrittura. Tre racconti su sei magari statisticamente non sembrerà un buon argomento per avere fiducia, ma nei tre racconti riusciti ho visto cose buone che eclissano quelle meno buone, e su una bilancia ideale hanno, secondo me, molto, molto più peso rispetto alle altre...

    ha scritto il 

  • 4

    Non ho letto altre raccolte dell'orrore scritte da giovani autori italiani, per cui non posso dire che questa sia la migliore, comunque Marolla è un autore che SA scrivere, e questo mi ha permesso di ...continua

    Non ho letto altre raccolte dell'orrore scritte da giovani autori italiani, per cui non posso dire che questa sia la migliore, comunque Marolla è un autore che SA scrivere, e questo mi ha permesso di passare 2 giorni immerso nella piacevole lettura delle sue fiabe macabre. Come molti altri giovani, è cresciuto nell'ammirazione di Stephen King e Clive Barker, per cui i suoi racconti oscillano come stile tra atmosfere di soffusa tristezza ("Il ninja bianco") e orrore violento ("il tatuaggio di ghiaccio"). Gli episodi migliori mi sembrano quelli in cui l'immaginazione di Marolla prende il sopravvento sulle influenze, come il racconto d'apertura della raccolta (realmente terrificante)e l'ultimo, dove la dedica di stima a Scerbanenco gli permette di creare un vero gioiello horror-noir che sarebbe piaciuto al grande scrittore. Per me, che sono nato, cresciuto e vissuto a 10 minuti di strada da Piazzale Loreto, girare nelle viuzze che intersecano il naviglio della Martesana non sarà più la stessa cosa...

    ha scritto il 

  • 4

    racconti horror ambientati nella milano moderna (e prossimità), ma l'ambientazione non è solo la fredda metropoli, ci sono esseri e poteri antichi e misteriosi, che possono sostenere o colpire gli uom ...continua

    racconti horror ambientati nella milano moderna (e prossimità), ma l'ambientazione non è solo la fredda metropoli, ci sono esseri e poteri antichi e misteriosi, che possono sostenere o colpire gli uomini. tutti i personaggi sono in qualche modo tormentanti, a volte hanno un lutto con cui confrontarsi o una vendetta da compiere, e nel loro percorso si scontrano con forze difficili da controllare. i "mostri" spesso attingono al folklore locale, demoni, gnometti e streghe più spaventosi di quanto si penserebbe.

    ma è soprattutto lo stile a caratterizzare i racconti. Marolla scrive in modo eccezionale, con un registro colloquiale ma corretto, che rende ancora più inquietanti le descrizioni delle oscenità rappresentate.

    ha scritto il 

  • 3

    mia rece per Ver Sacrum

    Ecco la mia recensione per Ver Sacrum :

    http://www.versacrum.com/vs/2011/11/samuel-marolla-la-mezzanotte-del-secolo.html

    Dopo aver pubblicato la raccolta di racconti Malarazza nel 2009 con Epix Monda ...continua

    Ecco la mia recensione per Ver Sacrum :

    http://www.versacrum.com/vs/2011/11/samuel-marolla-la-mezzanotte-del-secolo.html

    Dopo aver pubblicato la raccolta di racconti Malarazza nel 2009 con Epix Mondadori, Samuel Marolla ritorna ad infestare i nostri incubi con una nuova antologia di storie horror: La mezzanotte del secolo edito dalle Edizioni XII. Il volume, come da tradizione di questa casa editrice, si presenta in una splendida, oscura e raffinata copertina, opera degli artisti di Diramazioni, che rende il libro un vero e proprio oggetto di culto da collezionare.

    I racconti de La mezzanotte del secolo sono ambientati in una Milano cupa e tenebrosa, dove antiche forze del Male sopravvivono e riescono talvolta ad emergere nella quotidianità della moderna metropoli rendendo reali i sogni più angosciosi. L’evocazione degli angoli più nascosti di Milano come chiese del passato, vecchie case di ringhiera e fatiscenti palazzi dove si annidano orrori ancestrali è particolarmente suggestiva e mostra il lato misterioso della grande città. In alcuni casi queste forze oscure sono il simbolo di problemi sociali, per esempio il bullismo: si veda il caso di “Insonnia”, un ottimo racconto che, già dal titolo, omaggia un noto romanzo di Stephen King, dove appunto dei ragazzini tremendi, che in realtà sono delle creature maligne antichissime, perseguitano un anziano pensionato. In “Tenebra al Neon”, dedicata a Carolina Invernizio, si parla invece della perversione della pedofilia attraverso una terrificante storia di demoni che prendono le sembianze di disgustosi vecchietti.

    Marolla riesce a creare trame di grande suggestione e impatto facendo scivolare il soprannaturale e l’orrore nella realtà di tutti i giorni, una regola sempre efficace quando si scrive narrativa dell’orrore. In questo senso l’autore ha fatto propria la lezione dei grandi maestri del genere come H.P.Lovecraft e Ray Bradbury.

    Non tutte le storie sono però allo stesso livello, alcune le ho trovate piuttosto deboli, ma nel complesso la qualità è buona e l’atmosfera dei racconti, anche grazie allo stile di Marolla, particolarmente efficace nel dipingere ed evocare l’ignoto attraverso uno stile elegante, resta sempre genuinamente perturbante. In particolare, oltre ai titoli già citati, mi hanno colpito “Il Ninja bianco”, racconto struggente e malinconico – dove il soprannaturale resta solo sullo sfondo – che parla di amore e morte rievocando efficacemente il mondo e l’innocenza dell’infanzia. In “Assenza”, invece, una cupa storia di alienazione urbana un grigio impiegato si troverà di fronte ad un orrore innominabile e non visibile che si manifesta nello squallore di uffici deserti conducendolo alla follia. “Luoghi oscuri” è un’altra bella vicenda macabra che riporta alla luce esseri tenebrosi e paure ancestrali. Nell’insieme tutti i racconti si caratterizzano per un clima apocalittico in cui la fine sembra quasi imminente, una fine chiamata appunto “la mezzanotte del secolo”.

    Ci troviamo in definitiva di fronte ad un autore interessante, con un background che spazia dal fumetto alla scrittura e che in futuro non mancherà senz’altro di riservarci delle sorprese. Non posso quindi che consigliare la lettura de La mezzanotte del secolo a tutti gli amanti dell’horror e del fantastico. Il volume può essere acquistato tramite il sito delle Edizioni XII (http://eshop.xii-online.com/store/index.php ) mentre altri suoi racconti possono essere scaricati direttamente dal suo sito (http://www.samuelmarolla.com/shop.html ).

    Samuel Marolla “La mezzanotte del secolo” – Edizioni XII – pagine 304 – Euro 16,50 -

    ha scritto il 

  • 4

    La recensione completa qui: http://ilsociopatico.wordpress.com/2011/11/24/recensione-la-mezzanotte-del-secolo-di-samuel-marolla/

    Una raccolta di racconti davvero impeccabile, scritta con stile magistr ...continua

    La recensione completa qui: http://ilsociopatico.wordpress.com/2011/11/24/recensione-la-mezzanotte-del-secolo-di-samuel-marolla/

    Una raccolta di racconti davvero impeccabile, scritta con stile magistrale da un autore che già avevo adocchiato all'interno di un'altra raccolta di Edizioni XII e che mi ero ripromesso di tenere d'occhio. Ho fatto bene, perché nei nove racconti ambientati in una Milano lugubre e inquietante la tensione è palpabile e ti tiene incollato alla pagina.

    L'atmosfera di quasi tutti i racconti è perfettamente lovecraftiana - e uso il termine con il maggior rispetto possibile. Ormai sono quasi convinto che Marolla sia una delle migliori penne del fantastico italiano (specializzato in horror soprannaturale, ma pur sempre fantastico è) e non vedo l'ora che si misuri con un romanzo, anche se, per quanto di suo ho potuto leggere finora, il racconto è una forma narrativa che gli è parecchio congeniale.

    Come sempre, a livello di libro-oggetto, tanto di cappello a Edizioni XII. Bella la carta, curata l'impaginazione, e meravigliosa la copertina di Diramazioni. I miei racconti preferiti: il primo, Tenebra al neon, Insonnia e Una notte al Ghibli (quest'ultimo disponibile anche in download digitale sul sito dell'autore, se volete toccare con mano il talento di Marolla). Il racconto meno riuscito è forse Il tatuaggio di ghiaccio, ma solo perché suona molto simile al Ghibli di cui sopra.

    In soldoni, dopo tanti tentativi andati a vuoto (e soldi buttati nel cesso), un libro italiano che vale la pena di acquistare e, soprattutto, leggere.

    ha scritto il 

  • 5

    L’orrore può annidarsi ovunque, anche nei luoghi più familiari. Può celarsi nella nebbia, sostare sotto i lampioni, sederci accanto in un bar o dimorare in una casa di ringhiera.
    Gli orrori di cui rac ...continua

    L’orrore può annidarsi ovunque, anche nei luoghi più familiari. Può celarsi nella nebbia, sostare sotto i lampioni, sederci accanto in un bar o dimorare in una casa di ringhiera.
    Gli orrori di cui racconta Samuel Marolla ci conducono a Milano, agglomerato urbano moderno e multietnico ma dalle origini antiche che rimandano alla magia dei Celti. Protagonista tra i protagonisti, la città si muove sullo sfondo quasi fosse una creatura viva. Ci cattura con la sua frenesia, i suoi odori, le sue atmosfere cupe divenendo teatro di trame oscure.
    Gli incubi che qui prendono vita assumono varie forme, a volte giungono da lontano trasportati dal Ghibli, ma si innestano tutti nelle pieghe di una società malata. Sono demoni, vampiri, fantasmi, non morti o più semplicemente animi corrotti, “la malarazza” che vestendo i panni degli archetipi dell’immaginario infesta le nostra quotidianità. Combatterli è questione di sopravvivenza ma è anche il bisogno di ristabilire una sorta di giustizia come avviene in Tenebra al neon, il cui protagonista dà la caccia a un gruppo di pedofili rimasti impuniti troppo a lungo, o in Luoghi oscuri che vede Massimo alle prese con la rievocazione dei terribili maghèt per vendicare la morte della sua amata.
    In alcuni casi sono orrori scaturiti da mali macroscopici come quello della guerra che ha cambiato per sempre Antonio (Nuove vite) oppure da guasti sociali come il bullismo (Insonnia) e l’alienazione del lavoro (Assenza).
    Ciascun racconto risveglia così paure ancestrali senza mai farci perdere il contatto con la realtà ed è proprio questo l’aspetto che più terrorizza. Lo stile narrativo è coinvolgente, o sarebbe meglio dire “avvolgente”. L’autore infatti, servendosi di parole e immagini assai vivide, ci avviluppa nella sua tela padroneggiando con maestria la regola del “show, don’t tell”.
    Pagina dopo pagina si ha davvero la sensazione di essere irretiti in un incubo dal quale si fa fatica a svegliarsi. Ci si sente sospesi in una mezzanotte che sembra dilatarsi all’infinito, una “mezzanotte del secolo” che ci suggerisce l’idea di un punto di rottura in cui gli argini del soprannaturale si rompono invadendo la realtà.
    Non ci si meravigli dunque se, a un certo punto, la scala che dovrebbe accompagnare la discesa nell’Inferno inverte la sua direzione e quel che abbiamo creduto un demone dai lunghi capelli corvini si trasforma in un lasciapassare per il Paradiso.
    http://strepitesti.blogspot.com/2011/11/la-mezzanotte-del-secolo.html

    ha scritto il