La mia Istanbul

Viaggio di una donna occidentale attraverso la Porta d'Oriente

Voto medio di 10
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Istanbul è un cancello fra mondi. A metà fra reportage e diario di viaggio, una guida per conoscere meglio la città attraverso l'esperienza diretta di una donna che sfida le convenzioni del mondo musulmano per compiere un’avventura in solitaria. Un v ...Continua
Giogio53
Ha scritto il 18/02/18
Saggiamente tornati - 18 feb 18
Sono stato molto indeciso se e quanti gradimenti attribuire a questo libro. Che ho letto con piacere, ma che mi ha rimandato alcune immagini contraddittorie. Perché è un libro ben scritto dove la lettura scivola sul testo con facilità, quasi si fosse...Continua
Antonia
Ha scritto il 18/03/14
Uno di quei libri da mettere in valigia se si ama la letteratura di viaggio. L'ho letto durante la mia permanenza a Istanbul e mi è stato utile per capire di più di questa città bella ma piena di contraddizioni. E poi l'autrice oltre a descrivere le...Continua
Paola
Ha scritto il 21/07/13
" Tutto qui è contraddizione. E, forse, è così che deve essere: non sempre la soluzione rappresenta l'approdo migliore. L'epica del mistero preferisce gli spazi bianchi tra le parole. Chi viene a Instanbul la prima volta deve prepararsi all'inevitabi...Continua

Kobayashi
Ha scritto il Sep 09, 2013, 13:12
Nulla è realmente un'urgenza, qui. Tutto si consuma lentamente come il tabacco di un narghilè. Nelle fumerie i turchi assaporano un rito antico in cui ogni cosa si ferma, rimane nell'aria, svuotata dall'illusione del tempo.
Pag. 166
Kobayashi
Ha scritto il Sep 09, 2013, 13:10
Istanbul va cercata girando a piedi, non importa quanto sei stanco. E' una città per curiosi, per cercatori di fantasmi, per amanti delle cose nascoste.
Pag. 49
Kobayashi
Ha scritto il Sep 08, 2013, 07:45
Ricordo un momento particolare, in Marocco, legato all'ezan. Ero insieme a uno sparuto gruppo di turisti, in un autobus diretto verso il deserto. Ci siamo fermati nella kasbah di Aït Benhaddou, un suggestivo miscuglio di abitazioni di argilla e fango...Continua
Pag. 38
Kobayashi
Ha scritto il Sep 07, 2013, 21:36
Nascosta nel mio foulard, per qualche istante ho infranto il muro che divide la civiltà d'Occidente e quella d'Oriente, ed erano proprio le preghiere mormorate a fil di labbra a demolire tutti i mattoni. Non mi importava più dell'accesso misto negato...Continua
Pag. 24
Kobayashi
Ha scritto il Sep 07, 2013, 19:43
Istanbul. Selvatica, indomita , sgangherata. ... L'ho sentita mia, Istanbul. Perché ho sentito la sua malinconia nascosta dietro i sorrisi, i colori, le danze. E' la stessa malinconia di ogni anima che non si lascia addomesticare, che vive senza mai...Continua
Pag. 8

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