La mia anima è ovunque tu sia

Di

Editore: A. Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)

2.6
(315)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804615656 | Isbn-13: 9788804615651 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Un delitto. Un tesoro. Una guerra. Un amore.Alba, aprile 1945. In città è arrivato il tesoro della Quarta Armata. Il denaro, il frutto delle requisizioni, le ricchezze che una forza di occupzione accumula in guerra: tutto questo viene spartito tra la Curia e i partigiani.

Secco come una fucilata, emozionante come un bacio rubato alla guerra, La mia anima è ovunque tu sia è una grande metafora della nostra identità e un romanzo sull'origine dell'Italia di oggi, sulle ragioni profonde dell'odio e dell'amore che ci tiene, nonostante tutto, uniti.

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Ma cosa cavolo ho letto?!

    Vi dico subito che, contrariamente a quanto ci si aspetti dal titolo, il libro non parla di una storia d’amore, ma si tratta di un giallo.
    Vi riporto la descrizione del libro che spiega un po’ la tram ...continua

    Vi dico subito che, contrariamente a quanto ci si aspetti dal titolo, il libro non parla di una storia d’amore, ma si tratta di un giallo.
    Vi riporto la descrizione del libro che spiega un po’ la trama, cosa che non faccio mai perché la potete trovare ovunque, ma devo rendervi assolutamente partecipi il più possibile del mio stato d’animo: "Alba, aprile 1945. In città è arrivato il tesoro della Quarta Armata. Il denaro, il frutto delle requisizioni, le ricchezze che una forza di occupazione accumula in guerra: tutto questo viene spartito tra la Curia e i partigiani. Il vescovo affida la propria parte a un giovane promettente, cresciuto in seminario: Antonio Tibaldi. Il capo dei partigiani rossi, Domenico Moresco, tiene la propria parte per sé, tradendo l’amicizia del compagno Alberto e la memoria della donna che entrambi hanno amato con l’assolutezza della gioventù e della battaglia: Virginia, occhi chiari, sorriso a forma di cuore e coraggio da combattente, torturata e uccisa dai fascisti. Alba, 25 aprile 2011. In un bosco sulla Langa viene ritrovato il cadavere di Moresco, divenuto industriale del vino, capostipite di una delle due grandi famiglie della città. Sul caso, oltre alla polizia, indaga Sylvie, detective tanto spregiudicata quanto seducente, ingaggiata dal capo dell’altra dinastia: Tibaldi. Alba, 1963. Un grande scrittore, outsider della letteratura italiana, impiegato della Tibaldi Vini, sente vicina la morte. E allora cerca di ricostruire la storia del tesoro, della guerra partigiana, di un amore perduto. E intuisce i fili di una vicenda destinata molti anni dopo a finire in un delitto, sulla cui scena si agitano fantasmi del passato, comunisti, sacerdoti, fascisti, mogli tradite e traditrici, figli forse illegittimi, passioni romantiche e sadiche."
    Queste le tappe che vengono affrontate: muore questo cristiano – indagini del commissario, alle quali improvvisamente si affiancano anche quelle condotte da un’investigatrice privata che poi va a letto con il figlio della vittima (si vi sto spoilerando un po’ di cose, ma tanto fa talmente schifo che sicuro non lo leggerete mai!) – altro omicidio – spiegazione (di merda) – fine. BOH!

    L’autore mi dispiace dirlo ma ha toppato anche nella scelta dello stile. Il racconto si suddivide in tre periodi storici(!!!!!!): dopoguerra, anni 60 e presente, intervallandosi tra di loro per creare ancora più caos nella mente del lettore che intanto si chiede continuamente “ma sto libro quando inizia?”.

    Centoventi pagine di pura tortura!! Ma come si fa a pubblicare una cosa del genere?! Non mi rivolgo neanche tanto all’autore, perché uno ci prova sempre, ma alle case editrici. Ma certi li libri li leggete o li mandate semplicemente in stampa? E i 17€ del prezzo per 120 misere pagine????? VERGOGNA!!
    Su Anobii gli ho dato una stellina perché, purtroppo, meno 5 stelline non si possono dare!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Fascisti, partigiani, preti e imprenditori in un romanzo piemontese che si svolge in 3 tempi alternati dal narratore: nel '45 (pochi giorni prima della Liberazione), nell'Italia del boom economico e a ...continua

    Fascisti, partigiani, preti e imprenditori in un romanzo piemontese che si svolge in 3 tempi alternati dal narratore: nel '45 (pochi giorni prima della Liberazione), nell'Italia del boom economico e ai giorni nostri. La storia d'amore in teoria è fondamentale, ma di fatto risulta posticcia, o comunque non è certo quello il focus del racconto (anche se dalla copertina sembrerebbe esserlo). Non mi è dispiaciuto, si legge in un soffio (forse troppo) e lascia ben trasparire l'affetto dell'autore per la sua terra, con tutte le sue contraddizioni. A volte però l'intreccio è un po' confuso, mentre altre vicende sono troppo telefonate: è evidente che non siamo di fronte a uno scrittore di professione, ma lo si può perdonare (in un mondo in cui un libro ormai non si nega più a nessuno, a prescindere dal talento). Più fastidioso è credere, leggendo la sovracopertina, che la storia sia vera e poi scoprire, nella nota al termine del romanzo, che non lo è. In un'intervista, Cazzullo ha spiegato che lo spunto gli è stato dato da una "leggenda" albese: nulla di male, ovviamente, ma in questo caso non sarebbe guastata, da parte della Mondadori, una maggior dose di onestà intellettuale.

    ha scritto il 

  • 2

    Le aspettative che avevo erano altissime..

    Cazzullo, il titolo, la comunicazione che attorno a questo libro c'è stata..
    Tutto aveva creato in me una fortissima aspettativa..
    Che è rimasta delusa..
    Non sono riuscito "ad entrare" in questa stori ...continua

    Cazzullo, il titolo, la comunicazione che attorno a questo libro c'è stata..
    Tutto aveva creato in me una fortissima aspettativa..
    Che è rimasta delusa..
    Non sono riuscito "ad entrare" in questa storia/e...
    Non mi sono appassionato, non mi ha lasciato quasi niente..
    E ne sono profondamente dispiaciuto..

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La lotta partigiana nel piemonte della seconda guerra mondiale, gli anni '60 e il 2011...tre diverse epoche storiche per raccontare la vita di un uomo, Alberto, le cui scelte ed esperienze del passato ...continua

    La lotta partigiana nel piemonte della seconda guerra mondiale, gli anni '60 e il 2011...tre diverse epoche storiche per raccontare la vita di un uomo, Alberto, le cui scelte ed esperienze del passato si ripercuoteranno inevitabilmente nel suo futuro e non solo... Niente di nuovo sotto al sole comunque: ricorda un pò "L'Agnese va a morire" un pò "Il segreto di Luca", ma al protagonista non si riesce ad affezionarsi fino in fondo e la storia manca in generale della verve di altri illustri predecessori del genere. Sul cliché dell'amore tra due partigiani, stroncato dalla guerra non mi pronuncio... In definitiva un libro ben scritto e scorrevole, ma gli amanti del genere possono trovare di meglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è piaciuto ma non mi ha convinto fino in fondo:i capitoli brevi e l'alternarsi di tre vicende in pochissime pagine trasmettono un senso di incompiutezza poichè l'intera vicenda resta solamente abbo ...continua

    Mi è piaciuto ma non mi ha convinto fino in fondo:i capitoli brevi e l'alternarsi di tre vicende in pochissime pagine trasmettono un senso di incompiutezza poichè l'intera vicenda resta solamente abbozzata.
    Approfondendo il carattere e le storie dei personaggi principali poteva essere migliore, a mio avviso.

    ha scritto il 

  • 2

    Terribilmente piatto!

    Attratta dalla trama mi sono trovata a leggere un libro ben al di sotto delle mie aspettative. Ovviamente nessun commento sullo stile di scrittura dell'autore. Delusa da tutto: dalla costruzione della ...continua

    Attratta dalla trama mi sono trovata a leggere un libro ben al di sotto delle mie aspettative. Ovviamente nessun commento sullo stile di scrittura dell'autore. Delusa da tutto: dalla costruzione della trama alla poca vitalità dei personaggi. Un libro piattissimo!

    ha scritto il 

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