La mia autobiografia

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

4.2
(196)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 609 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo , Svedese , Francese , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: A000009753 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Biografia , Intrattenimento , Non-narrativa

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Descrizione del libro
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  • 5

    MAGNIFICO GRANDIOSO ECCEZIONALE

    in effetti mi è piaciuta tantissimo, ma proprio tantissimo, questa autobiografia.
    Perchè Chaplin oltre a essere un genio della cinematografia (diciamolo, ne ha proprio inventato dei pezzi), sa anche s ...continua

    in effetti mi è piaciuta tantissimo, ma proprio tantissimo, questa autobiografia.
    Perchè Chaplin oltre a essere un genio della cinematografia (diciamolo, ne ha proprio inventato dei pezzi), sa anche scrivere, anzi, più che scrivere, sa pensare.
    Ha questo stile così "pacificante" nel narrare le sue avventure da far innamorare.
    Odia i conformismi e se ne sottrae appena può, glissa sul suo genio (fare film è divertente ma è anche una gran fatica), sottolinea la sua missione (fare film comici che facessero ridere), si imbarazza della sua popolarità (oltre alle folle adoranti ha praticamente incontrato e/o frequentato TUTTA l'intellighentsia, gli artisti, i politici, gli scienziati, etc. del '900 - butta lì con nonchalance un Gandhi, un Einstein, un Picasso, uno Steinbeck, così solo per citare i primi 4 che mi vengono in mente).
    L'ho fatto durare il più possibile .... e adesso vado a leggere la biografia scritta da Robinson, così, per un riscontro....

    PS: Charlot/Chaplin l'ho sempre considerato di famiglia per un motivo bizzarro. Mio nonno da giovane era identico spiccicato preciso a Charlot, baffetti, occhi neri, tutto; e da vecchio era sputato Chaplin, capelli bianchi, sorriso bonario, piega della bocca sempre sorridente.

    ha scritto il 

  • 5

    Il dispiacere di finire un libro non lo provo spesso, le 5 stelle raramente me le concedo. Un personaggio straordinario, una forza morale inscalfibile, un genio normale, un anticonformista , pacefonda ...continua

    Il dispiacere di finire un libro non lo provo spesso, le 5 stelle raramente me le concedo. Un personaggio straordinario, una forza morale inscalfibile, un genio normale, un anticonformista , pacefondaio, diretto, amatissimo, inimitabile. Non si può non leggere questa sua autobiografia. Indecisa Se aspettare un po e riflettere su quanto mi ha lasciato la sua storia o iniziare subito una nuova biografia per dimenticare il dispiacere di non avere la sua storia da leggere l mattina e la sera. Un lutto narrativo che non so come elaborare.

    ha scritto il 

  • 5

    Storia di un Genio Romantico

    Questa è la storia di un uomo che ha vissuto alti e bassi nella sua vita; durante la quale ha saputo crearsi un posto di riguardo nel mondo. Ha conosciuto la povertà e il lusso e ha sofferto falsi amo ...continua

    Questa è la storia di un uomo che ha vissuto alti e bassi nella sua vita; durante la quale ha saputo crearsi un posto di riguardo nel mondo. Ha conosciuto la povertà e il lusso e ha sofferto falsi amori e momenti di pieno romanticismo. Ha colto amicizie con grandi personaggi della storia mondiale (vedi Einstein) e si è ritrovato ad "amministrare" certe situazioni a ridosso di una guerra incombente. Ma più di tutto ha creato una maschera dietro la quale si cela l'essere umano che ognuno vorrebbe essere (almeno per le generazioni passate): spavaldo, goffo, ribelle, ma sempre giusto. Chaplin è un eroe che incalza il prototipo d'uomo ottimista e giusto che tutti vorremmo come protettore. Ho voluto leggere questo libro perchè ero curioso di quale potesse essere la fonte di tanta Umanità in una persona e la risposta che ci ho trovato è: la semplicità.

    ha scritto il 

  • 5

    Si legge come un romanzo appassionante perchè è scritto benissimo e narra la vita di un uomo eccezionale Charlie Chaplin,con i suoi pregi e i suoi difetti,comunque un uomo sicuramente fuori dal comune ...continua

    Si legge come un romanzo appassionante perchè è scritto benissimo e narra la vita di un uomo eccezionale Charlie Chaplin,con i suoi pregi e i suoi difetti,comunque un uomo sicuramente fuori dal comune.Dagli inizi di fame nera ai lussi di Hollywood,dalle sconfitte più sonore ai successi mondiali,in questa biografia c'è di tutto e si divora fino all'ultima pagina.

    ha scritto il 

  • 5

    Viaggio fantastico nel primo novecento.

    Attraverso l'occhio attento e la sensibilità di Chaplin scorriamo i primi anni del XX secolo per riscoprire un periodo magico della storia della civiltà contemporanea, con delle chiavi per capire megl ...continua

    Attraverso l'occhio attento e la sensibilità di Chaplin scorriamo i primi anni del XX secolo per riscoprire un periodo magico della storia della civiltà contemporanea, con delle chiavi per capire meglio la nostra realtà di oggi e la cosiddetta società dello spettacolo che ci pervade.

    ha scritto il 

  • 3

    Da piccola adoravo le comiche del muto di Charlot, tanto da considerarlo un vagabondo vivo e vegeto, e quando ho scoperto che era un attore, Charles Chaplin, ad interpretarlo ci sono rimasta un po' ma ...continua

    Da piccola adoravo le comiche del muto di Charlot, tanto da considerarlo un vagabondo vivo e vegeto, e quando ho scoperto che era un attore, Charles Chaplin, ad interpretarlo ci sono rimasta un po' male... A distanza di anni ho voluto leggere l'autobiografia di quest'uomo straordinario e ne sono rimasta un po' delusa.
    La prima parte e' particolarmente interessante, l'infanzia e l'adolescenza vissute a Londra in una profonda miseria sono pagine molto commoventi e sincere.
    Nella restante parte poi il libro si dilunga, nel periodo vissuto in California e poi in Svizzera, alla descrizione degli incontri fatti da Chaplin con personalita' importanti del tempo: senza nulla togliere a Gandhi, Hearst (il magnate della carta stampata ripreso da Orson Welles in "Quarto Potere"), Roosevelt, Einstein, Picasso, Dylan Thomas, gli attori e soci nella United Artists Douglas Fairbanks e Mary Pickford, e molti veramente molti altri ancora, mancano pero' maggiori approfondimenti sui lungometraggi girati e non c'e' nessun riferimento agli altri comici dell'epoca (Oliver e Hardy su tutti, ma anche Harold Lloyd, Fatty Arbuckle e altri).
    Mi sarebbe piaciuto anche trovare maggiori notizie sui suoi rapporti familiari: del secondo matrimonio con Lilita Grey non viene detto nulla per rispetto dei due figli, e anche il suo legame definitivo con Oona O'Neill rimane sempre nello sfondo.
    Lo consiglio comunque, se non per riscoprire e rivedere con gli occhi della memoria le sue indimenticabili opere dell'epoca del muto.

    ha scritto il 

  • 3

    Yawn...

    Charlie, I wish this book was more about your art than about your friends and relations. I love your films, but your going on and on about your dinner parties, your famous acquaintances and their hous ...continua

    Charlie, I wish this book was more about your art than about your friends and relations. I love your films, but your going on and on about your dinner parties, your famous acquaintances and their houses and about your attempts to make the evil Hollywood industry pay you more made me yawn throughout. The only few lines about famous people you met I cared about where those about Nijinsky, but it was not like there was anything there I didn't know beforehand.

    ha scritto il 

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