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La mia eredità sono io

Pagine da un secolo

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

4.5
(39)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 630 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 881702631X | Isbn-13: 9788817026314 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Paolo Di Paolo

Genere: Biography , History , Non-fiction

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Descrizione del libro
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  • 5

    Anche nostra

    L'ho trovato bellissimo. La parte autobiografica ancora di più. Ci sono brani che raggiungono vette letterarie molto alte, con un italiano stupendo. Penso che dovrebbe essere annoverato tra i ...continua

    L'ho trovato bellissimo. La parte autobiografica ancora di più. Ci sono brani che raggiungono vette letterarie molto alte, con un italiano stupendo. Penso che dovrebbe essere annoverato tra i maggiori scrittori del nostro Novecento.

    ha scritto il 

  • 0

    Strana la vita. Per anni Indro Montanelli è stato il punto di riferimento per una parte(cospicua)della media borghesia italiana,decisamente orientata a destra e fortemente avverso alla sinistra e al ...continua

    Strana la vita. Per anni Indro Montanelli è stato il punto di riferimento per una parte(cospicua)della media borghesia italiana,decisamente orientata a destra e fortemente avverso alla sinistra e al Partito comunista italiano. Con l’avvento di Berlusconi nell’agone politico,Montanelli,in forza della sua denuncia di come il Reuccio delle Tv sarebbe stato una delle cose peggiori che potessero capitare all’Italia e agli italiani,è morto in odor di comunismo…

    ha scritto il 

  • 5

    ECCELLENTE, DELIZIOSO, INCISIVO, IMMORTALE

    Merita a mio avviso il massimo encomio questa splendida raccolta di scritti, articoli, riflessioni ed epitaffi vari che descrivono in maniera ricca a approfondita la vita e il pensiero di un ...continua

    Merita a mio avviso il massimo encomio questa splendida raccolta di scritti, articoli, riflessioni ed epitaffi vari che descrivono in maniera ricca a approfondita la vita e il pensiero di un grandissimo giornalista. Con una scrittura incisiva, come se scalpisse nella pietra con assoluta precisione parole che pesavano, Montanelli tratteggia in modo rapido ed efficace il mondo del XX secolo e lo fa sempre tenendo a mente quel buon senso dettatogli dalle umili origini toscane e senza mai perdere di vista la morale e l'etica dei comportamenti delle persone, sia che di fronte a sé abbia un generale come Tito che si trovi davanti un soldato semplice. Montanelli è un libertario, un anarchico innamorato della verità e indossolubilmente legato alla propria indipendenza. Così coraggioso ed onesto, pur nelle sue opinioni non sempre condividibili, da essersi meritato il rispetto di tutti: sia di chi condivide le sue idee, di chi, invece, non le condivideva. Orgoglioso di essere italiano, fiero della grande storia e della cultura dell'Italia, odiava e disprezzava, invece, con tutta l'anima l'italietta dei particolarismi, delle meschinerie e dei giochi di potere. Insomma, veramente un libro grandioso che consiglio fortemente a tutti.

    ha scritto il 

  • 5

    Quanto ci manchi, Indro.

    Ho divorato il libro come pochi altri. E' un condensato di giornalismo come dovrebbe essere. E attraverso questo collage di vita, di incontri, di arte giornalistica, emerge con limpidezza il carisma ...continua

    Ho divorato il libro come pochi altri. E' un condensato di giornalismo come dovrebbe essere. E attraverso questo collage di vita, di incontri, di arte giornalistica, emerge con limpidezza il carisma di questo campione di libertà, onestà e forza espressiva. Lo sguardo di Montanelli, nei suoi editoriali, articoli, ritratti, va innanzitutto all'uomo, e secondariamente alla rete di strutture sociali (nazioni, partiti, correnti, amicizie, parentele, ideologie) che lo circondano, e spesso intrappolano. E solo dentro una prospettiva del genere, il giornalista esercita veramente, pienamente il suo mestiere: capendo le persone, senza banalità dettate dai luoghi comuni, o dalle categorie fissate dalla cultura dominante. Lui, anticomunista ed antifascista convinto, poteva intervistare personalità comuniste e fasciste lasciandone pienamente intravvedere le qualità intellettuali ed umane, ma tenendo in modo egualmente esplicito il distacco dalle loro ideologie. Sfido chiunque, nel panorama dei quotidiani italiani di oggi, a trovare un solo giornalista con questa stessa sincerità, apertura, intelligenza, classe. Detto questo, una critica all'editore. Dalla quarta di copertina: "[...] non avrà allievi perché il mondo è cambiato e non è più il suo [...]". Firmato: Eugenio Scalfari. Francamente, un ammiratore di Montanelli non può che considerarlo uno sberleffo, e pure di cattivo gusto: suona veramente stonato, affidare ad un giornalista e di direttore di testata che di Montanelli è stato per molti versi il contrario esatto (quanto a valori di indipendenza, umanità, repulsione da lecchinaggi vari e condizionamenti - fatti e ricevuti - e mi fermo qui ma potrei andare avanti) l'epitaffio del vero gigante del giornalismo italiano del Novecento. E quella frase ha il sapore acidulo, più che di una qualche vaga forma di rammarico, di un auspicio, visto anche di quanti e quali eredi di Scalfari ci ritroviamo quotidianamente a leggere gli sproloqui.

    ha scritto il 

  • 0

    grande

    Alle parole che si accavallano non possono non seguire le immagini. Oltre cinquecento pagine di storie, di vita, aneddoti e ironia uniti da un linguaggio che sà di pulito, sà di qualcosa che non ...continua

    Alle parole che si accavallano non possono non seguire le immagini. Oltre cinquecento pagine di storie, di vita, aneddoti e ironia uniti da un linguaggio che sà di pulito, sà di qualcosa che non muore mai e che manca tanto oggi: il buon gusto e l'eleganza, l'educazione.. Indro

    ha scritto il 

  • 3

    Ovvio che le pagine scritte da Montanelli, rimangono insuperate ed insuperabili. E' impresa ardua mettere insieme i suoi scritti per chi ha curato questo corposo volume. Ecco giustificata la ...continua

    Ovvio che le pagine scritte da Montanelli, rimangono insuperate ed insuperabili. E' impresa ardua mettere insieme i suoi scritti per chi ha curato questo corposo volume. Ecco giustificata la stelletta mancante.

    ha scritto il