La mia storia

Di

Editore: Donzelli

4.1
(50)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Paperback

Isbn-10: 886036471X | Isbn-13: 9788860364715 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Andrea Mecacci ; Fotografo: Milton H. Greene ; Contributi: Ben Hecht

Genere: Biografia , Da consultazione , Rosa

Ti piace La mia storia?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
All'inizio del 1954 Charles Feldman, agente di Marilyn Monroe, contatta Ben Hecht, uno dei più grandi sceneggiatori di Hollywood, per incaricarlo di scrivere "la prima autobiografia di Marilyn". Per un paio di mesi l'attrice e il suo ghostwriter si incontrano. E quella che doveva essere soltanto un'operazione commerciale per la diva in ascesa si trasforma in una lunga confessione senza filtri: l'infanzia negata, le prime esperienze sessuali, la contraddittoria consapevolezza della propria bellezza, l'ingresso a Hollywood, il matrimonio con Joe Di Maggio e il tour in Corea in visita alle truppe americane. Pubblicata solo nel 1974, dodici anni dopo la tragica scomparsa, "My Story" tesse una sorta di controcanto alla cornice aneddotica del mito che da sempre ha circondato Marilyn: la bambina ferita, l'adolescente abusata, la ragazza sfruttata, la donna depressa. In realtà lo sguardo della piccola Norma Jean, che Marilyn cerca per tutta la vita di coprire, non è diverso da quello dell'attrice che tenta disperatamente di sfondare a Hollywood. C'è la stessa levità dei sogni a occhi aperti di Norma nel modo in cui Marilyn descrive il mondo luccicante del cinema, non meno cinico di quello che aveva conosciuto da bambina, ma verso il quale nutre comunque una benevola comprensione. In fondo consapevole che dietro il volto patinato di Hollywood si nasconde una tragica fragilità, la stessa che c'è in lei, dietro la bellezza accecante che l'ha resa famosa.
Ordina per
  • 5

    La vera Marilyn nelle sue parole e nelle immagini di Milton Greene

    Non ho mai nascosto di essere una fan di Marilyn, e forse è per questo che una cosa non mi va mai giù quando leggo sul suo conto o guardo un film o documentario: il fatto che spesso venga mostrata com ...continua

    Non ho mai nascosto di essere una fan di Marilyn, e forse è per questo che una cosa non mi va mai giù quando leggo sul suo conto o guardo un film o documentario: il fatto che spesso venga mostrata come una donna fragile e al limite della follia, una di quelle star viziate e impossibili. Io credo invece che sia stata una persona dalle mille sfaccettature, dal passato difficile ma soprattutto dalla grande determinazione, che sia riuscita a costruirsi un mondo nel quale vivere sfidando i tabù e le convenzioni dell'epoca - ad esempio fondando una sua casa di produzione.
    In questo libro, finalmente una raccolta autentica di suoi pensieri e considerazioni, ma anche stupende immagini del grande fotografo Milton Green, è possibile seguire la trasformazione della piccola Norma Jean nella più bella farfalla che abbia mai volato, Marilyn Monroe.

    ha scritto il 

  • 3

    La sua MEZZA storia

    Beh, finisce così.. dopo le nozze con Di Maggio. M'è piaciuto e ora tocca trovare un libro che parli della seconda parte della sua vita..

    ha scritto il 

  • 5

    Davvero molto bello, l'ho divorato in pochi giorni!! La Marilyn che traspare da queste pagine non è la star affascinante e superficiale così come Hollywood voleva apparisse. E' semplicemente una donna ...continua

    Davvero molto bello, l'ho divorato in pochi giorni!! La Marilyn che traspare da queste pagine non è la star affascinante e superficiale così come Hollywood voleva apparisse. E' semplicemente una donna fragile, dolce, profonda, cresciuta troppo in fretta. E' una donna ambiziosa, che sogna di sfuggire al suo doloroso passato di Norma Jean, alla ricerca di un'inafferrabile felicità. La quale però, purtroppo, non le arriverà mai nemmeno sotto i riflettori...

    ha scritto il 

  • 5

    Una piccola grande Donna

    Per i veri estimatori di Norma/Marilyn....con cruda semplicità racconta una parte del suo difficile vissuto (1953-1957) ...Intensa,
    entusiasta e insofferente tendente sempre a tutto ciò che poteva ess ...continua

    Per i veri estimatori di Norma/Marilyn....con cruda semplicità racconta una parte del suo difficile vissuto (1953-1957) ...Intensa,
    entusiasta e insofferente tendente sempre a tutto ciò che poteva essere un genuino e insaziabile bisogno di sentirsi "completa" ...cercando di riscattare ciò che la Vita l'ha duramente riversato negli anni dell'Infanzia e della Adolescenza. Una tenera, entusiasta sognatrice quanto a tratti lucida e cinica osservatrice del mondo circostante. Peccato che questa biografia sia solo un breve assaggio della sua movimentata esistenza ...Le foto sono una vera chicca...

    ha scritto il 

  • 3

    Molto lacunosa come biografia, ma un po' per forza, trattandosi di pezzettini di vita raccontati dalla stessa Marilyn è ovvio che non siano stati resi pubblici aneddoti troppo personali.
    Man mano che ...continua

    Molto lacunosa come biografia, ma un po' per forza, trattandosi di pezzettini di vita raccontati dalla stessa Marilyn è ovvio che non siano stati resi pubblici aneddoti troppo personali.
    Man mano che leggi poi ti affezioni davvero, e ti sembra impossibile che proprio lei, una bellissima con cui ti viene da pensare che la vita possa essere stata solo generosa, abbia vissuto tanto tempo infelicemente e con le pezze al culo, e abbia dovuto essere tanto tenace e forte per farsi strada, per dimostrare di continuo quanto valeva!
    Splendide le fotografie, non sono nemmeno quelle più viste e inflazionate. So che è molto banale da dire, ma a raccontarsi Marilyn sembra così semplice, alla mano e umile che ti viene voglia di averla conosciuta davvero. Che schianto di persona, in tutti i sensi.

    ha scritto il 

  • 0

    Marilyn Monroe è morta nel 1962, da allora sono state pubblicate decine di biografie e libri su di lei, questo libro inizialmente è stato ideato come un'operazione commerciale, di fatto si è poi trasf ...continua

    Marilyn Monroe è morta nel 1962, da allora sono state pubblicate decine di biografie e libri su di lei, questo libro inizialmente è stato ideato come un'operazione commerciale, di fatto si è poi trasformato in una confessione intima e più profonda di quello che ci si possa aspettare. La versione originale è stata pubblicata postuma ma senza essere rimaneggiata, è avvimente una biografia parziale visto che è stata scritta nel 1954, ma racconta la parte più vera della diva, la persona che era prima del successo e che è rimasta anche dopo. Nell'immaginario collettivo Marilyn è l'archetipo delle bionda bella e stupida, leggendo questo libro vi ricrederete di sicuro! Questa è LA biografia, è quella scritta da Marylin stessa, con l'aiuto di un ghostwriter certo, ma è lei a parlare, non la star in ascesa ma la persona che tutti hanno ignorato vedendo in lei solo un "oggetto". Le sue parole arrivano diritte al cuore, la storia di Norma Jean, raccontata da Marylin che si intreccia ad una meravigliosa sequenza di foto. Il libro è infatti graficamente curatissimo, e corredato dalle foto di Milton H. Greene, il celebre fotografo che seppe cogliere, oltre che le mille sfumature della sua bellezza, anche lo spettro delle emozioni della diva. Il testo, scorrevole e avvincente, è il racconto di una donna analitica e profonda, che con grande lucidità e coraggio è cresciuta come attrice e come persona, è il ritratto di una giovane sensibile e combattiva, ma nel contempo di una fragilità e vulnerabilità unica. Marilyn aveva voglia di essere presa sul serio: leggeva, studiava, sperava di essere qualcosa di diverso che una bambola sexy, sognava di sfuggire al suo doloroso passato e sempre alla ricerca di un'inafferrabile felicità.
    http://readingattiffanys.blogspot.com/2011/04/la-mia-storia.html

    ha scritto il 

  • 4

    quando ho iniziato ha leggerlo non ho più smesso, fino alla fine, un po' brusca direi..Esce fuori il ritratto di una giovane donna sensibile e combattiva, pur essendo di una fragilità e vulnerabilità ...continua

    quando ho iniziato ha leggerlo non ho più smesso, fino alla fine, un po' brusca direi..Esce fuori il ritratto di una giovane donna sensibile e combattiva, pur essendo di una fragilità e vulnerabilità unica, per via dell'infanzia tutt'altro che felice..Una vita troppo breve eppure piena di eventi non lieti, di speranze deluse.. Marilyn aveva voglia di essere presa sul serio, forse lo meritava. Leggeva, studiava, sperava di essere qualcosa di diverso che una bambola sexy..
    Bellissime le foto poi, alcune sono così belle che commuovono..

    ha scritto il 

  • 0

    Evviva! Finalmente non l'ennesima illazione su Marilyn con "la qualunque" che magari l'ha solo incontrata una volta ma sostiene di sapere tutti i segreti sul mito biondo (con l'immancabile indiscrezio ...continua

    Evviva! Finalmente non l'ennesima illazione su Marilyn con "la qualunque" che magari l'ha solo incontrata una volta ma sostiene di sapere tutti i segreti sul mito biondo (con l'immancabile indiscrezione sugli odiati e insopportabili Kennedy). Questa è una specie di autobiografia di Marilyn: ovvero le sue riflessioni raccolte dallo sceneggiatore Ben Hecht nel 1954.

    ha scritto il