La mia strada porta in Tibet

Di

Editore: Corbaccio

3.7
(16)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 267 | Formato: Altri

Isbn-10: 8879724851 | Isbn-13: 9788879724852 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Vicini

Genere: Biografia , Non-narrativa , Viaggi

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Descrizione del libro
In Tibet i bambini ciechi, numerosi a causa dei raggi solari d'alta quota e della carenza di vitamina A, sono tenuti ai margini della società. Ma da quando l'allora ventiseienne Sabriye è arrivata nei loro villaggi hanno una speranza di futuro, infatti ha fondato una scuola per bambini ciechi, ha inventato la prima scrittura Braille tibetana e ha fondato una struttura dove i bambini possano vivere e studiare. Anche lei è cieca dall'infanzia e il lettore può accompagnarla nell'emozione del primo viaggio sul tetto del mondo.
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    Una ragazza cieca si reca in Tibet per aprire una scuola per bambini non vedenti. C'erano tutte le premesse per una storia smielata. Invece la storia la scrive lei, così come l'ha vissuta. Realistica ...continua

    Una ragazza cieca si reca in Tibet per aprire una scuola per bambini non vedenti. C'erano tutte le premesse per una storia smielata. Invece la storia la scrive lei, così come l'ha vissuta. Realistica e appassionante. Un bello sguardo anche sulla povertà di quelle regioni.
    E poi è interessante vedere le cose dal punto di vista di una ragazza non vedente. Le difficoltà, ma anche la passione, la determinazione e il coraggio

    ha scritto il 

  • 4

    Una bellissima testimonianza, sono ancora sconvolta per quello che è riuscita a fare questa ragazza, già il solo pensiero che sia partita per il Tibet da sola è sconvolgente di per sé e dimostra tutta ...continua

    Una bellissima testimonianza, sono ancora sconvolta per quello che è riuscita a fare questa ragazza, già il solo pensiero che sia partita per il Tibet da sola è sconvolgente di per sé e dimostra tutta la tenacia e il coraggio di cui è dotata, poi il progetto a cui ha dato vita in mezzo a mille difficoltà fa capire quanto possa fare la volontà... se penso alle mie paure quotidiane e al mio auto-assolvermi in certe situazioni mi sento davvero una pulce!

    ha scritto il