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La mia vita di uomo

By Philip Roth

(8)

| Others | 9788845241659

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Book Description

67 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Anche se siamo lontani dall'intensità di "Patrimonio" Roth ha un genere di scrittura che mi affascina. Lo trovo ipnotico e nello stesso tempo terribilmente reale. In questo racconto è quasi ossessivo, ma riesce a toccare sempre le corde giuste. Impre ...(continue)

    Anche se siamo lontani dall'intensità di "Patrimonio" Roth ha un genere di scrittura che mi affascina. Lo trovo ipnotico e nello stesso tempo terribilmente reale. In questo racconto è quasi ossessivo, ma riesce a toccare sempre le corde giuste. Imprevedibile come sempre la struttura del testo, con una prima parte apparentemente estranea alla seconda. I libri di Roth sono da leggere sempre almeno due volte

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    Ida said on Oct 1, 2014 | 2 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    Ricorsivo

    Il romanzo si compone:

    1) di due racconti il cui protagonista è Nathan Zuckerman, alter ego di Roth;

    2) del romanzo vero e proprio in cui il protagonista è Peter Tarnapol o meglio il rapporto tra Peter e la moglie Maureen .

    I racconti di cui al pu ...(continue)

    Il romanzo si compone:

    1) di due racconti il cui protagonista è Nathan Zuckerman, alter ego di Roth;

    2) del romanzo vero e proprio in cui il protagonista è Peter Tarnapol o meglio il rapporto tra Peter e la moglie Maureen .

    I racconti di cui al punto 1) sono, nella finzione letteraria, la modalità che usa Peter per meglio comprendere ciò che­­­­ sta dietro il conflittualissimo rapporto con la moglie Maureen.

    Quindi Roth, scrittore, scrive di uno scrittore (Peter) che, come Roth stesso, ha un rapporto problematico con la moglie. Per riuscire a guardarsi dentro, scrive due racconti in cui il protagonista è Zuckerman alter ego di Roth ...

    Ok, ho fatto sufficiente casino?

    Insomma l'intreccio non è facile, forse più difficile da dire in sintesi che da leggere , anche se all'inizio sono stata parecchio spaesata.
    Sì... succede proprio così, leggi e incameri particolari, sperando (tra dettagli anche abbastanza trucidi e a volte oggettivamente un po' disgustosi) di avere la rivelazione, l'epifania che svela il senso del romanzo.

    E, ad un certo punto, la 'sudden revelation of truth', arriva... inaspettata.... e chi era carnefice, all'improvviso diventa vittima e chi era vittima appare anche carnefice.
    Il dominio sull'altro, il comando nella coppia, se non riesce secondo i ruoli istituzionali, in mancanza dell'auspicato equilibrio, provoca reazioni al limite, in cui il dominio, non potendo avvenire attraverso una personalità che dominante non è, viene affermato con la forza bruta (che orrore!).

    Chi sembrava carnefice si rivela alla fine essere una donna innamorata (donna oggettivamente molto molto particolare e problematica eh! - ["le bugie sono la forma che il tuo dolore assume"]), che vuol essere amata semplicemente per quello che è e non per quello che rappresenta nella testa di un artista pure un po' bacato, con un ego bello pieno, che ha la necessità di avere al fianco una persona che, per amor suo, arrivi a gesti estremi e che, nel contempo, lo asserva.

    ["Un opinione sempre più diffusa afferma che perlopiù i matrimoni, le relazioni e in generale i contratti sessuali vengono imposti da padroni in cerca di schiave: c'è chi domina e chi viene sottomesso, chi maltratta e chi accondiscende, chi sfrutta e chi viene sfruttato. Ciò che tale formula non riesce a spiegare, fra milioni di altre cose, è perchè così tanti fra i "padroni" appaiono essere in uno stato di servitù, spesso a beneficio delle loro "schiave"]

    Quindi la ricorsività dell'intreccio si viene a ritrovare nella ricorsività "senza soluzione di felicità" del rapporto tra Peter e Maureen.

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    Grazia said on Sep 15, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo molto bello costruito intrecciando più romanzi insieme che riportano allo sviluppo della carriera ma soprattutto delle vicende matrimoniali del protagonista. Nevrotico e coinvolgente, sempre che interessino temi psicologici, ma Roth è godibil ...(continue)

    Romanzo molto bello costruito intrecciando più romanzi insieme che riportano allo sviluppo della carriera ma soprattutto delle vicende matrimoniali del protagonista. Nevrotico e coinvolgente, sempre che interessino temi psicologici, ma Roth è godibile anche per l'intensità e la sensibilità descrittiva dell'uomo/donna.

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    ocler said on May 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    È la storia sconnessa, psicotica di un ragazzo ebreo raggiunto dal successo e in qualche modo rifiutato.Il romanzo per alcuni versi biografico fa capire il grande seguito dell'autore,la storia come quasi tutti i romanzi di Roth tratta ,dell'ebraismo ...(continue)

    È la storia sconnessa, psicotica di un ragazzo ebreo raggiunto dal successo e in qualche modo rifiutato.Il romanzo per alcuni versi biografico fa capire il grande seguito dell'autore,la storia come quasi tutti i romanzi di Roth tratta ,dell'ebraismo ,della famiglia,della ricerca del successo,la differenza nella vita di uomo sta nel mettere a nudo il proprio io.Un capolavoro a cui farà seguito la lettura dei "I fatti"

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    Rock1 said on Mar 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Capolavoro

    Quando un libro ti prende a tutto tondo e non sai elencarne i punti di forza o i dettagli più significativi. Significa che non è un bel libro,ma è un capolavoro.
    Opera che fin dalle prime pagine ti porta OLTRE. Oltre il romanzo, oltre la morale, olt ...(continue)

    Quando un libro ti prende a tutto tondo e non sai elencarne i punti di forza o i dettagli più significativi. Significa che non è un bel libro,ma è un capolavoro.
    Opera che fin dalle prime pagine ti porta OLTRE. Oltre il romanzo, oltre la morale, oltre l'idea di vita coniugale di una famiglia borghese degli anni 60 in America.
    Se con "L'animale morente" Roth mi aveva soddisfatto a metà, qui si prende la rivincita, e che rivincita.
    I due protagonisti sono talmente scavati in ogni dettaglio che ti sembrano sempre Vivi e i loro pensieri pulsano anche nel gioco delle " utili finzioni" letterarie.

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    Bolzone said on Nov 7, 2013 | Add your feedback

  • 33 people find this helpful

    Cosa ne ho fatto della mia vita???

    In questo splendido romanzo scritto nel 1974 Roth si interroga sulle cause che lo portarono a contrarre un matrimonio, così giovane, con una donna tanto sbagliata per lui. Nonostante non sia una autobiografia, gran parte dei fatti narrati si svolsero ...(continue)

    In questo splendido romanzo scritto nel 1974 Roth si interroga sulle cause che lo portarono a contrarre un matrimonio, così giovane, con una donna tanto sbagliata per lui. Nonostante non sia una autobiografia, gran parte dei fatti narrati si svolsero proprio come lui li descrive in forma romanzata.
    Ci racconta la sua infanzia dorata con una mamma sempre pronta a prendersi cura di lui e sommergerlo di affetto e con un padre sempre orgoglioso di suo figlio, che non gli fece mai mancare niente. Descrive i suoi successi scolastici da studente prima e da insegnante poi presso l'Università di Chicago e la sua carriera in salita dopo la pubblicazione del suo primo libro.
    E poi il disastro: una relazione con una donna di cinque anni più grande di lui (quando lui ne aveva solo 24) e già con una figlia a carico di dieci anni e un ex marito violento, oltre ad un corpo sfatto per il troppo vissuto e una psiche malata. Più sentiva ribrezzo e pena verso questa donna, più non riusciva a venir fuori da questa relazione malata e dopo breve tempo fu anche costretto a sposarla, a causa di un inganno di cui venne a conoscenza anni dopo..
    Ciò che l'autore non è mai riuscito a spiegarsi, anche dopo lunghi periodi di analisi è: perché scelse deliberatamente di rovinarsi la vita?? A questa domanda non si diede mai risposta, infatti anche nella sua splendida autobiografia “I fatti”, scritta quando aveva superato i 50 anni, questo è un tarlo che lo tormenta, visto che ha sempre creduto di essere un uomo ragionevole, lungimirante, guardingo e riguardoso verso se stesso. E allora perché un matrimonio così contrario al proprio interesse dato che non era neanche innamorato? Quale colpa doveva espiare??
    Romanzo consigliato a tutti gli amanti del talentuoso Roth!

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    MARGHE said on Oct 12, 2013 | 21 feedbacks

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