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La moglie che ha sbagliato cugino

By Umberto Domina

(120)

| Paperback | 9788838922688

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Book Description

Due cugini siciliani, nome e cognome identici, Liborio Cappa, ma del tutto diversi nel fisico, nell'ingegno e nel modo di concepire la vita, decidono di scambiarsi le parti. Uno, geniale inventore di slogan pubblicitari ma insofferente del lavoro di Continue

Due cugini siciliani, nome e cognome identici, Liborio Cappa, ma del tutto diversi nel fisico, nell'ingegno e nel modo di concepire la vita, decidono di scambiarsi le parti. Uno, geniale inventore di slogan pubblicitari ma insofferente del lavoro di manager passerà le idee all'altro che, privo di ogni attitudine creativa, è però impaziente di farsi una posizione nel mondo degli affari della city milanese. Il trucco dei due "terroni", sembra semplice ma genera una catena di equivoci; le cose si imbrogliano, i parenti dei due Libori si intromettono e solo una immane catastrofe restituirà ai cugini la loro identità insieme alla incrinata pace familiare. Una satira tagliente al mondo della pubblicità, al mito della carriera, alle mode.

30 Reviews

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  • 17 people find this helpful

    La fantasia ci salverà!

    Il vivere sociale.
    C'è bisogno del buonsenso: scendere a compromessi può diventare necessario, al costo di sembrare incoerenti. Ed è giusto che sia così, quando si decide di passare dallo stato individuale a quello di coppia. A cosa serve essere coer ...(continue)

    Il vivere sociale.
    C'è bisogno del buonsenso: scendere a compromessi può diventare necessario, al costo di sembrare incoerenti. Ed è giusto che sia così, quando si decide di passare dallo stato individuale a quello di coppia. A cosa serve essere coerenti con delle idee se il prezzo da pagare è il rischio di passare dallo stato di coppia a quello individuale? Soprattutto se uno dei due (della coppia) rientra nel 70%*.
    Si può sempre fare appello al principio della libertà secondo il quale: "libertà significa essere liberi di essere incoerenti".

    * = teoria del 70%: gli uomini/le donne sono ideali al 70%. Bisogna capire se la propria scelta ricade nel 70% o nel 30%.

    C'è bisogno di più generosità: un esempio sono le "vacanze benefiche" di un emigrato-tipo che torna al paesello per le ferie.
    Da premettere che ci possono essere due categorie di emigrati. Quelli che quando tornano al paese si vantano della loro nuova vita, criticando quello che hanno lasciato e quelli che, appunto, fanno della loro vacanza l'occasione di fare beneficenza, ma non con i soldi: "Dare mille lire ad un povero significa farlo felice per un giorno. Due, al massimo. Ma dire a Gaetano Palumbo che un negozio di ferramenta come il suo, a Milano, non lo si trova neppure in centro, significa farlo felice per tutta la vita. E a me, non costa nulla".

    Ma c'è anche bisogno di "salvarsi" dall'omologazione, perché il vivere sociale può portare a questo.
    E allora solo la fantasia ci potrà salvare!

    http://www.youtube.com/watch?v=Km_LUC9KUAw

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    dascama said on Dec 2, 2012 | 10 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Scritto nel 1966 ma ancora profondamente moderno. Un romanzo ironico, divertente, ed una satira sull'Italia del boom economico e sulla civiltà dei consumi e della pubblicità, vista attraverso due omonimi cugini e le rispettive consorti.

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    Livorno58 said on Sep 12, 2012 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Quanto può essere intelligente un libro? Io sono ancora piccola per giudicare, però qui mi trovo bene. Come se i microneuroni del mio cervellino fossero titillati da un’arietta fresca e frizzantina. Andiamo negli anni Sessanta, ai tempi delle grandi ...(continue)

    Quanto può essere intelligente un libro? Io sono ancora piccola per giudicare, però qui mi trovo bene. Come se i microneuroni del mio cervellino fossero titillati da un’arietta fresca e frizzantina. Andiamo negli anni Sessanta, ai tempi delle grandi campagne pubblicitarie e del grande boom. C’è un uomo creativo e c’è un uomo pigro. C’è uno scambio consenziente di ruoli e una grande visione del futuro. Come andare a vedere i fuochi d’artificio in una sera d’estate, con il cielo limpido e un gelato in mano.

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    Alice.npdm said on Apr 1, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Grande. Esilarante seppure tocca temi importanti sui valori della vita.
    L'invenzione dei dipoenti (dipinti e peosia assieme) è grandiosa e alcuni di questi sono davvero sublimi. E la moglie inglese che va sempre a prende 'air puri in the park' che ri ...(continue)

    Grande. Esilarante seppure tocca temi importanti sui valori della vita.
    L'invenzione dei dipoenti (dipinti e peosia assieme) è grandiosa e alcuni di questi sono davvero sublimi. E la moglie inglese che va sempre a prende 'air puri in the park' che ricorda Montessano in una delle sue più brillanti caricature seppure personaggio secondario ben sta in compagnia dei due cugini. Insomma, leggetelo, prigo !

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    Marco Zabel said on Jun 13, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Divertente, scoppiettante ma sterile

    All'inizio ti travolge con le idee che tira fuori una dopo l'altra, alla Almodovar. Poi ci sono anche delle riflessioni sulla pubblicità e sugli slogan che sembrano anticipare la storia, pensando che il libro è stato scritto nel 1966. Anche lo slogan ...(continue)

    All'inizio ti travolge con le idee che tira fuori una dopo l'altra, alla Almodovar. Poi ci sono anche delle riflessioni sulla pubblicità e sugli slogan che sembrano anticipare la storia, pensando che il libro è stato scritto nel 1966. Anche lo slogan ideato per la bibita, che fa da base alla storia, è incredibilmente moderno.
    Peccato che da un certo punto in avanti tutto cominci ad avvitarsi su sé stesso. Manca quella capacità di andare oltre la satira per costruire una fotografia di un ceto, di un periodo storico, anche solo di un semplice carattere. Questo non c'è, e così il lettore arriva alla fine stanco e un po' deluso.
    Altri autori comici dello stesso periodo avevano meno talento e idee, ma più capacità di allargare l'orizzonte della loro comicità, unico modo per lasciare l'ambito degli sketch per affrontare il respiro di un libro.
    Ovvio poi che i libri pubblicati oggi dai vari comici sono ancora un'altra cosa e meriterebbero un discorso a parte.

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    Antoturi said on Feb 14, 2011 | Add your feedback

  • 8 people find this helpful

    "Sono
    ottimista:
    quando ho
    l'emicrania
    preferisco
    dire
    che mi è
    passato
    il ben di testa"
    Se questo "dipoento" vi ha fatto -almeno- sorridere allora è un libro che fa per voi.Adatto per chi apprezza un umorismo un po' all'antica basato sui giochi di p ...(continue)

    "Sono
    ottimista:
    quando ho
    l'emicrania
    preferisco
    dire
    che mi è
    passato
    il ben di testa"
    Se questo "dipoento" vi ha fatto -almeno- sorridere allora è un libro che fa per voi.Adatto per chi apprezza un umorismo un po' all'antica basato sui giochi di parole con qualche critica alla società dei consumi.

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    paolo said on Sep 26, 2010 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (120)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 197 Pages
  • ISBN-10: 8838922683
  • ISBN-13: 9788838922688
  • Publisher: Sellerio
  • Publish date: 2008-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback
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