La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo

Di

Editore: Mondadori

4.2
(8116)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 503 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Chi semplificata , Lettone , Svedese , Sloveno , Olandese , Portoghese , Polacco

Isbn-10: A000084994 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Fantascienza & Fantasy

Ti piace La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    Il cuore chiede piacere – prima - / poi - risparmio di dolore... (Emily Dickinson)

    Henry DeTamble, il protagonista, è un PCD
    «Che cos'è un pcd?»
    «Una persona cronologicamente disorientata.»
    Disorientato sarà anche il lettore mentre cercherà di sistemare la cronologia delle prime cin ...continua

    Henry DeTamble, il protagonista, è un PCD
    «Che cos'è un pcd?»
    «Una persona cronologicamente disorientata.»
    Disorientato sarà anche il lettore mentre cercherà di sistemare la cronologia delle prime cinquanta pagine, quando il 1963 e il 1971 si attorciglieranno come due lenze venute a contatto. Occorrono alcuni capitoli per prendere confidenza con i viaggi di Henry, presto ci si rende conto che hanno una caratteristica onirica ricorrente: che vada avanti o indietro nel tempo, quando atterra, è completamente nudo. Avrete provato questa magnifica sensazione che rende i sogni un filino angozzanti (angoscioso-imbarazzanti), e che costringerà il nostro eroe ad arraffare, dove possibile, qualche straccio da indossare? Henry viaggia nel tempo ma non nello spazio e ritorna sempre a Chicago sulle rive del Michigan, ingarbugliando passato e futuro, senza avere la possibilità di mutare né l’uno né l’altro. E sua moglie in tutto ciò? Sua moglie è la grande storia d’amore, la donna che ha conosciuto bambina, Penelope in eterna attesa di Ulisse. Ora, non occorre certo che sia io a ricordare quanto sia difficile far funzionare una coppia, quanto l’accusa “Tu non ci sei mai!” venga mossa ad ogni comune mortale senza che lui se ne sia andato a spasso nel tempo, sparendo improvvisamente e lasciando al proprio posto il cumulo di abiti che indossava. Henry DeTamble è davvero uno che non c’è mai, ma sua moglie non gliene fa una colpa, è così comprensiva che Henry, volendo, potrebbe abbinare alle sparizioni il calcetto al martedì, il pokerino al mercoledì, il pub al giovedì e il night il giorno successivo. Le implicazioni logiche dei salti temporali sono assai curate, non era facile prevenire numerose delle obiezioni possibili facendo sì che non venissero mosse. Siamo sicuri che viaggiare nel tempo sia davvero importante in questo libro? Che non sia la copertura per descrivere le dinamiche familiari Borgh in the USA, culturalmente più marcate di quelle europee? Ad un certo punto della narrazione sembra di essere di nuovo a casa dei Lambert di Franzen, cento pagine di descrizione cavillosa del Natale (Guccini rimerebbe “come in un libro scritto male”). Che non sia semplicemente la storia di una coppia AMERICANA che si sposa e poi fatica ad avere un bambino a causa di numerosi aborti spontanei, là in AMERICA?
    L’unico divertimento del libro è stato sovrapporre le date dei 90’ alle mie. (Tutti i capitoli riportano una data e includono l’età di marito e moglie in quel preciso momento) Solo a me i ’90 sembrano storia recente? Solo io riesco a collocare gli avvenimenti della mia vita con il massimo rigore dal 1990 al 1999? Gli anni ’90 e il mondo come lo avevamo conosciuto in realtà finirono il 31 dicembre 2001, o a voler essere più precisi il 28 febbraio 2002 cioè quando finì anche il periodo di doppio corso lira/euro. Facendo una mappa delle date, mi stupisce constatare che le torri gemelle siano state abbattute con la lira ancora in vigore. Forse è opportuno far finire il decennio "esso” (*1) alla sua scadenza naturale il 31-12-99 con il millenium bug, una bufala che la diceva lunga sugli anni che sarebbero seguiti, una bufala come questo libro, non a caso scritto nel 2003.

    Colonna sonora
    Iggy Pop - The Passenger
    https://www.youtube.com/watch?v=S0nlygb1Qfw

    (*1)Welsh feat. Bocchiola
    "La nostra tragedia è che nessuno ha una vera passione... Se negli ottanta il mondo era -io- e nei novanta era -esso- nei duemila è -oide- Prima era importante la sostanza, poi lo stile era tutto. Adesso viene tutto simulato.

    ha scritto il 

  • 4

    Viaggiare nel tempo

    Bel libro, l'idea di portarlo avanti con le due voci, la moglie e il viaggiatore, non è originalissima, ma in questo caso risulta fluida e piacevole. Si tratta di una storia molto romantica, il filo c ...continua

    Bel libro, l'idea di portarlo avanti con le due voci, la moglie e il viaggiatore, non è originalissima, ma in questo caso risulta fluida e piacevole. Si tratta di una storia molto romantica, il filo che lega i due non si spezza mai, davanti a nessuna difficoltà. La scena finale, che NON svelo, mi ha commosso abbastanza e mi ha lasciata un po' di quella malinconia che ti assale quando finisci un buon libro. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 1

    Non potrò più dire che non sbaglio mai quando acquisto dei libri! Mi sono sbagliata eccome. Sto ancora leggendo il libro ed ormai credo lo terminerò, mi manca poco. Ma vi assicuro che non ha una buona ...continua

    Non potrò più dire che non sbaglio mai quando acquisto dei libri! Mi sono sbagliata eccome. Sto ancora leggendo il libro ed ormai credo lo terminerò, mi manca poco. Ma vi assicuro che non ha una buona scrittura. E' scorrevole, sì, ma è scialbo, mediocre. E tra l'altro mi sa tanto di narrativa rosa, ma che è?? I gusti sono gusti, certo, ma non mi è piaciuto per niente. Nè come struttura, nè come stile, nè come presentazione dei personaggi e degli eventi. Bocciato. E mi dispiace bocciarlo, ma proprio non ci siamo, non faceva per me.

    Aggiornamento: le ultime 100 pagine sono raccontate e descritte bene, e c'è qualcosa di più toccante nel finale.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi aspettavo di più!

    In generale l'idea era molto interessante ed è stata una lettura piacevole. Non riesco ancora a definire bene perchè non mi sia piaciuto poi così tanto, ma si tratta comunque di un libro solido. Sicur ...continua

    In generale l'idea era molto interessante ed è stata una lettura piacevole. Non riesco ancora a definire bene perchè non mi sia piaciuto poi così tanto, ma si tratta comunque di un libro solido. Sicuramente, dato il successo che ha avuto, merita una chance.
    Per una recensione più completa visitate il mio blog: http://kiocciyt.blogspot.it/2016/02/la-moglie-delluomo-che-viaggiava-nel.html

    ha scritto il 

  • 3

    I continui salti temporali inizialmente rendono complicata la lettura. Una volta compreso il meccanismo dei viaggi nel tempo di Henry, il libro scorre abbastanza fluidamente. Nonostante non fosse il m ...continua

    I continui salti temporali inizialmente rendono complicata la lettura. Una volta compreso il meccanismo dei viaggi nel tempo di Henry, il libro scorre abbastanza fluidamente. Nonostante non fosse il mio genere la lettura di questo libro non mi è dispiaciuta.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    “Quando finisco là fuori, nel tempo, divento diverso, mi trasformo in una versione disperata di me stesso...Sono un trucco, un'illusione di altissimo livello, inverosimile al punto da diventare vero.” ...continua

    “Quando finisco là fuori, nel tempo, divento diverso, mi trasformo in una versione disperata di me stesso...Sono un trucco, un'illusione di altissimo livello, inverosimile al punto da diventare vero.”

    Si dice che allo scorrere lineare ed inesorabile del tempo non ci sia rimedio, figuriamoci poi se questa linearità si scompone in tante piccole frazioni durante le quali si vaga, non solo con la mente ma anche con il corpo, nello spazio seppure limitato della terra, senza uno scopo preciso e senza raggiungere mai una meta scelta a priori. Fenomeni di ricerca del proprio essere e del proprio stato ‘altro’ possono accadere nella vita di tutti, ma oltrepassare i limiti predefiniti dell’esistenza stessa non è possibile ai comuni mortali, a meno che non si creda nel ‘paranormale’, dove tutto è soggetto ad accadimenti distanti dalla realtà in cui tutti noi siamo necessariamente immersi, semmai a noi sono concessi solo innocui ‘voli pindarici’ dal nostro ‘libero arbitrio’, essenziale per vivere il presente con un occhio al passato e la mente rivolta al futuro, senza il quale ci sentiremmo oppressi dalla nostra sensazione di inutilità.
    E allora sarebbe valido il suggerimento a seguire il nostro istinto di sopravvivenza che ci offre l’indicativa riflessione di Henry, il personaggio affetto da una strana alterazione della percezione cronologica: “Vorrei essere entrambi contemporaneamente, risentire quella sensazione di perdita dei confini di me stesso, vedere per la prima volta la mescolanza di futuro e presente. Ma sono troppo abituato, troppo a mio agio in questa esperienza, perciò ne rimango ai margini a ricordare la meraviglia di avere nove anni e rendermi conto di colpo, capire di colpo che il mio amico, la mia guida, mio fratello, sono io. Io, soltanto io. Che terribile solitudine.”.

    Nelle pagine di questo libro le due figure che si relazionano tra loro nell’arco di una vita, non sempre parallela per via di questo tempo ingannevole, sono una donna che cresce e vive nella ‘normalità’ la sua vita quotidiana ed un uomo che di questa ‘quotidianità’ possiede un’idea vaga, in quanto egli non sa mai se e come riuscire a rendere ‘normale’ un tempo che non scorre, per lui, secondo i canoni a noi noti. L’ansia di ‘vivere’ si trasmette dall’uno all’altra senza, però, che nulla di estraneo a loro due interrompa a lungo quell’equilibrio così faticosamente raggiunto grazie alla forza di un amore costruito in quelle ‘frazioni’ di tempo a loro permesse da una simultaneità di momenti felici.
    Henry e Clare non riescono a vivere il loro presente, perché nello stesso possono convivere passato e futuro che non necessariamente rispettano i limiti imposti dalla loro vera e/o supposta età o anno di vita reale. La libertà, in senso lato, per loro si traduce in un perenne ‘caos’ fatto di un precario equilibrio tra felicità e amarezza, tra speranza e delusione, tra presenza e perdita, tra certezza e precarietà che creano sensazioni improbabili per entrambi: “Sono un'approssimazione che furtivamente lei sta conducendo verso un me già esistente nella sua memoria. Che cosa sarei senza di lei?”. E tra loro un’Alba in carne ed ossa, una figlia tanto desiderata quanto temuta, perché per lei sarà sovrana la grande incertezza: il suo DNA a chi apparterrà?

    ”...l’esistere mi scaturisce in cuore.”.

    ha scritto il 

  • 4

    veramente appassionante

    nonostante sia essenzialmente una storia d'amore , è ben scritto e ben congeniato. Coinvolgente dall'inizio alla fine anche se non è decisamente il mio genere

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per
Ordina per