La morte a Venezia - ­Tonio Kröger­ - Tristano

Di

Editore: Feltrinelli

3.9
(1561)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 168 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8807804840 | Isbn-13: 9788807804847 | Data di pubblicazione:  | Edizione 10

Traduttore: E. Filippini

Disponibile anche come: Paperback , Copertina morbida e spillati , Altri , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 5

    Amabili ordinari

    Tonio Kröger, alter ego di Thomas Mann, è una dichiarazione di amore verso la normalità.
    Mann capisce - o per lo meno intuisce - che la felicità è delle persone normali, di quei biondi, occhi azzurrin ...continua

    Tonio Kröger, alter ego di Thomas Mann, è una dichiarazione di amore verso la normalità.
    Mann capisce - o per lo meno intuisce - che la felicità è delle persone normali, di quei biondi, occhi azzurrini, luminosamente vivi e amabili ordinari, che non si stanca mai di osservare e un po' anche di invidiare. Loro non si tormentano, loro vivono.

    ha scritto il 

  • 3

    Nota trilogia di romanzi brevi o racconti lunghi, come di solito si definiscono.
    "La morte a Venezia" narra dello scrittore Gustav von Aschenbach che decide di fare un viaggio a Venezia dove, preannun ...continua

    Nota trilogia di romanzi brevi o racconti lunghi, come di solito si definiscono.
    "La morte a Venezia" narra dello scrittore Gustav von Aschenbach che decide di fare un viaggio a Venezia dove, preannunciato dal titolo stesso, troverà la morte. Prima del fatidico avvenimento finale, però, lo scrittore si troverà invischiato in una situazione inaspettata: incontrerà per caso nel suo stesso albergo un giovanotto polacco appena adolescente in viaggio anch'egli a Venezia con la famiglia; Aschenbach proverà subito un'attrazione particolare per il giovanotto, prima mosso soltanto dalla bellezza da lui stesso definita greca del giovane, poi mosso da veri e propri sentimenti d'amore.
    "Tristano" narra la vicenda di Spinell, scrittore anch'egli, che decide deliberatamente di soggiornare al sanatorio "La Quiete", pur non avendo nessun malanno particolare, ma soltanto perché il posto è arredato in stile Impero, così adatto alla sua creazione artistica (in realtà, egli ha all'attivo un unico romanzo). Un giorno, arriva al sanatorio la signora Klöterjahn, ricoveratasi lì per problemi ai polmoni. Subito, i due proveranno una forte attrazione l'uno per l'altra, che culminerà con l'esecuzione appassionata del Tristano di Wagner (da cui l'opera trae il titolo). Spinell cederà all'attrazione per la donna, mentre la signora Klöterjahn si imporrà la fedeltà al marito e la rinuncia.
    "Tonio Kröger" narra invece il processo di iniziazione del giovane Tonio all'arte. Fin da ragazzo, prova una certa sofferenza nello stare insieme agli altri, perfino con il suo amico Hans, che egli ammira molto, ma con il quale non riesce a condividere nessuna passione. Conoscerà, durante una lezione di danza, la bionda Inge, della quale si innamorerà ma non verrà ricambiato, in quanto la fanciulla ride di lui e della sua sensibilità d'artista. Con il passare del tempo, Tonio diverrà un vero e proprio letterato e troverà l'amicizia della pittrice russa Lisaveta, con la quale avrà (più o meno a metà della narrazione) uno splendido confronto sulla letteratura e l'arte in genere. Infine, Tonio deciserà di partire recandosi in Danimarca, passando prima dalla sua città natale per rivivere i suoi ricordi. In Danimarca, incontrerà per caso di nuovo Hans e Inge, ma finalmente eglì riuscirà a comprendere ed accettare totalmente la sua reale vocazione.
    I primi due racconti-romanzi trattano specificatamente il tema vita vs morte, mentre il terzo sembra voler mettere in gioco principalmente il disagio dell'artista. Splendide tematiche affrontate da Mann e narrazione scorrevole in tutti e tre i racconti-romanzi, un po' meno forse soltanto in "La morte a Venezia"

    ha scritto il 

  • 4

    In Tristano, la lettera che Spinell scrive al marito di Gabriella tocca vette irraggiungibili. Mann è riuscito nell'impresa di descrivere qualcosa di inesprimibile, quale è il concetto dell'amore asso ...continua

    In Tristano, la lettera che Spinell scrive al marito di Gabriella tocca vette irraggiungibili. Mann è riuscito nell'impresa di descrivere qualcosa di inesprimibile, quale è il concetto dell'amore assoluto ed eterno.

    ha scritto il 

  • 3

    Dei tre racconti La morte a Venezia è sicuramente il più riuscito e il più importante a livello letterario, anche se non indimenticabile neppure questo. La scrittura di Mann è molto apprezzabile, il c ...continua

    Dei tre racconti La morte a Venezia è sicuramente il più riuscito e il più importante a livello letterario, anche se non indimenticabile neppure questo. La scrittura di Mann è molto apprezzabile, il contenuto di questi racconti un po' meno, li ho trovati molto elaborati a livello di parole ma poco ricchi in fatto di azione e quindi un po' pesanti. Pensavo di leggere racconti del livello di Maupassant, ma ahimè sono rimasto deluso, riproverò coi romanzi di questo importante autore tedesco.

    ha scritto il 

  • 3

    6/10

    Tristano : 7.5/10 Mi ha ricordato molto "la montagna incantata" ma non mi è piaciuto altrettanto. Il personaggio di Spinell però mi è piaciuto molto e il messaggio per cui è stato scritto il raccont ...continua

    Tristano : 7.5/10 Mi ha ricordato molto "la montagna incantata" ma non mi è piaciuto altrettanto. Il personaggio di Spinell però mi è piaciuto molto e il messaggio per cui è stato scritto il racconto è evidente e diretto. Un racconto di poche pagine che ti lascia comunque qualcosa su cui riflettere.
    La morte a Venezia : 4/10 Non mi è piaciuto affatto. Al liceo ho studiato questo libro sia in tedesco che in filosofia, ma non lo abbiamo mai letto. Il significato, perciò, mi è chiaro. Nonostante questo non mi è piaciuto, lo trovo scritto con pedanteria e non vedo, in realtà, tutto questo estetismo dietro i pensieri del protagonista.

    Non valuto Tonio Kroger perchè l'ho letto anni fa in tedesco ed essendomi piaciuto poco non ho proprio voglia di rillegermelo ora in italiano!

    ha scritto il 

  • 4

    Le stelle, dio mio, mi faccia il favore di guardare le stelle

    Una lettura scorrevole e veloce, arte e amore sono al centro dei tre racconti, ognuno dei quali si conclude con l'incompiuta felicità del protagonista.
    La morte a Venezia mostra l'attaccamento del per ...continua

    Una lettura scorrevole e veloce, arte e amore sono al centro dei tre racconti, ognuno dei quali si conclude con l'incompiuta felicità del protagonista.
    La morte a Venezia mostra l'attaccamento del personaggio principale ad un ragazzino dai tratti perfetti, anche se la parte migliore, a mio parere, è quella iniziale, con la descrizione della bella Venezia e la passione contrastante che prova Aschenbach.
    Tonio Kroeger è forse quello che ho letto con più fatica, soprattutto per il lungo monologo sull'arte, ma nel complesso non è assolutamente una lettura sgradevole.
    Tristano mi è piaciuto molto, forse per la mia indole e il masochismo per la predisposizione a letture con protagonisti letterati tormentati. Bello il momento musicale, molto intimo.

    ha scritto il 

  • 4

    “Le osservazioni e gli incontri di un solitario silenzioso sono insieme più sfumati e più netti di quelli dell’uomo socievole, i suoi pensieri sono più gravi, più singolari e mai privi di un’ombra di ...continua

    “Le osservazioni e gli incontri di un solitario silenzioso sono insieme più sfumati e più netti di quelli dell’uomo socievole, i suoi pensieri sono più gravi, più singolari e mai privi di un’ombra di tristezza. Impressioni e percezioni facilmente eliminabili con un’occhiata, un sorriso, uno scambio d’opinioni, lo preoccupano oltre misura, si approfondiscono nel silenzio, diventano importanti, si trasformano in evento, in avventura, in sentimento. La solitudine fa maturare l’originalità, un bello audace e inquietante, la poesia. Ma la solitudine fa maturare anche il contrario, lo sproporzionato, l’assurdo e l’illecito.”

    ha scritto il 

  • 4

    In Tonio Kröger Mann, che fu accusato d’essere solo un Kurzgeschichtenschreiber, redige un grande romanzo autobiografico. In poche pagine densissime, Tonio che porta fin nel nome la sua endiadi psicol ...continua

    In Tonio Kröger Mann, che fu accusato d’essere solo un Kurzgeschichtenschreiber, redige un grande romanzo autobiografico. In poche pagine densissime, Tonio che porta fin nel nome la sua endiadi psicologica d’essere cioè un caldo nordico o un latino di Lubecca, da un’adolescenza che parte quasi come un "Hölden", vivacemente malinconico, matura come artista consapevole ma fiero di osservare ed amare l’umanità senza mai distaccarsene con l’occhio da entomologo. Il romanzo, in questa maturazione, offre pure un compendio dei vari caratteri, contro i quali TK si lima rotolando nel torrente tumultuosissimo della sua vita interiore, per diventare un ciottolo tondo. Si rende conto, in paragrafi pieni di frasi scelte con estrema accuratezza, ma sempre senza diventare frasi a effetto, che lui, nonostante abbia mani e piedi e testa e tronco, in realtà è di una specie diversa, è un artista, un letterato.

    Detta scoperta, ottenuta non senza dolore, non lo porta mai a considerare gli altri però col distacco snob e dandystico di un Baudelaire che arriva a considerarsi in volo rispetto all’umanità e che portarsi al loro cospetto lo farebbe solo apparire goffo e sgraziato. Rimane alieno fra gli umani, intendendosi con questa parola le anime più semplici come l’adorato amico d’infanzia che rivedrà al termine delle sue scoperte, noto per amare, invece che le complicate poetiche liriche, i libri di cavalli con le figure (un lettore di Motociclismo, oggi sarebbe) o come la ragazza – quasi una ragazzina dei capelli rossi di Charlie Brown , che ovviamente amava non riamato (è il genere di donna, solida e pratica, di ruggente gioventù, che il frale poeta non lo vede che come un ossimorico ectoplasma ingombrante).

    Ridotto da queste consapevolezze come il sacro cuore dei sette dolori, però cresce senza livore e cinismo, l’unico sarcasmo, lieve peraltro, compare contro un tenente, che abdica alla sua solidità intrinseca, un soldato!, corpo di mille squadroni! Ridicolizzandosi volendo attingere all’arte poetando in pubblico, senza pagarla con la vita… come chiedendo una medaglia senza il previo assalto eroico col sole in fronte in mezzo alle spighe di biondo grano, sprezzante della morte.

    No pain no gain.

    Quasi ogni paragrafo potrebbe comparire come citazione e quasi ogni paragrafo è contemporaneamente funzionale al racconto e metafora della condizione dell’animo del narratore e dell’anima del personaggio, incluso il dialogo centrale con un’amica artista ma non collega, che risulta infine come la poetica di Mann e la sua filosofia dell’arte.

    Un bel superamento del principio di indeterminazione di Heisenberg che prescrive che l’osservazione, se condotta così profondamente da giungere allo stesso ordine di grandezza dell’osservato, altera l’oggetto stesso dell’osservazione. Grande privilegio della letteratura sulla fisica che non conosce il romanzo.

    Sì, d’accordo ma le emozioni? Le emozioni, qui, sorgono se si è artisti, se non lo si è, lo si legge come un perfetto documento geografico, d’un isola sotto un cielo lontano, dove chi non ha talento non riuscirà mai a sbarcare.

    Per cui la stella del talento non viene assegnata. Noi cavalli possiamo al massimo arrivare a 4.

    Colonna sonora: Eric Clapton - Clapton

    ha scritto il 

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