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La morte ci sfida

Di

Editore: Fanucci Editore

3.5
(414)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 213 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8834714180 | Isbn-13: 9788834714188 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maurizio Nati

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
"Questo non è un libro di 'grandi riflessioni'. Più che altro è come un film dell'orrore che gurdavi alla televisione la sera tardi"

Una sorta di vecchia pellicola tra il western e l'horror in bianco e nero in cui spicca soltanto il rosso del sangue. Una diligenza fantasma, i cui passeggeri sono svaniti nel nulla, Jebidiah Mercer, un reverendo armato di una calibro .36, dedito al whisky e persecutore dei peccatori; una creatura dalla forma mutevole che vaga nella notte ululando pee le vie di una polverosa cittadina del Texas. A Mud Creek, quando il sole tramonta, i morti si aggirano in cerca di carne umana della quale nutrirsi. Riuscirà il reverendo Mercer, l'unico in grado di spezzare la malediaizone lanciata da un guaritore indiano impiccato ingiustamente dai cittadini, a rinnovare la propria fede per sconfiggere il male o il destino della popolazione è irrimediabilmente segnato?

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  • 4

    Rivelatore

    Death in the West è stato il mio approccio con Joe R. Lansdale, autore prolifico ed eclettico. La sua capacità di fondere insieme western, humor e horror è stata fonte di grande ispirazione. A metà strada fra Frank Miller, Mikey Spillane e Robert E. Howard, Lansdale è senz'altro un ...continua

    Death in the West è stato il mio approccio con Joe R. Lansdale, autore prolifico ed eclettico. La sua capacità di fondere insieme western, humor e horror è stata fonte di grande ispirazione. A metà strada fra Frank Miller, Mikey Spillane e Robert E. Howard, Lansdale è senz'altro un autore cui guardare per chiunque voglia imparare a scrivere. Da avere assolutamente.

    Un must.

    ha scritto il 

  • 4

    Non si muore del tutto a Mud Creek

    Un western con gli zombie che... si divora in poche ore. Lansdale imbastisce qualcosa di più attorno al classico splatter, atmosfere e personaggi fanno presa sul lettore e non lo mollano; tenaci come morti viventi, ti assediano pure nella chiesupola del tuo perbenismo culturale, quello che ti spi ...continua

    Un western con gli zombie che... si divora in poche ore. Lansdale imbastisce qualcosa di più attorno al classico splatter, atmosfere e personaggi fanno presa sul lettore e non lo mollano; tenaci come morti viventi, ti assediano pure nella chiesupola del tuo perbenismo culturale, quello che ti spingerebbe a leggere solo cose col pince-nez, molto dotte e con la morale.

    ha scritto il 

  • 4

    Reverendo armato

    Anche affrontando il genere un po’ improbabile di un western contaminato da zombie la penna di Lansdale fa pulsare la vita. Un pastore con l’anima imprigionata da tutti i suoi peccati (ma proprio tutti) viene comunque prescelto per affrontare il male col suo revolver.

    ha scritto il 

  • 4

    Inizialmente l'ho trovato un po' deludente, lo stile è sempre il suo, ma la storia non procedeva.. poi si arriva allo scontro finale, 40 pagine buttate giù in un attimo e mi sono dovuta ricredere.
    Anche perchè per tutta la notte ho avuto incubi sugli zombie, maledetto Lansdale :)

    ha scritto il 

  • 2

    Nella dedica-prefazione di "La morte ci sfida" Lansdale in persona, onestamente, avverte: "Questo non è un libro di 'grandi riflessioni'. Più che altro è come i film dell'orrore che guardavi la sera tardi".
    Noi ringraziamo per le ore di sincero divertimento che il romanzo è sì capace ...continua

    Nella dedica-prefazione di "La morte ci sfida" Lansdale in persona, onestamente, avverte: "Questo non è un libro di 'grandi riflessioni'. Più che altro è come i film dell'orrore che guardavi la sera tardi".
    Noi ringraziamo per le ore di sincero divertimento che il romanzo è sì capace di procurare e, con medesimo onesto spirito, confermiamo alla lettera la pochezza dello stesso.
    [Preso in prestito da amici]

    ha scritto il 

  • 2

    one more time

    Voglio provare a dare ancora una possibilità a Lansdale nonostante la lettura di questo deludentissimo racconto. Non voglio credere che uno dei più rinomato scrittori pulp dei nostri giorni scriva in realtà racconti così superficiali, noiosi e banali. Personaggi che dire stereotipati è dir poco, ...continua

    Voglio provare a dare ancora una possibilità a Lansdale nonostante la lettura di questo deludentissimo racconto. Non voglio credere che uno dei più rinomato scrittori pulp dei nostri giorni scriva in realtà racconti così superficiali, noiosi e banali. Personaggi che dire stereotipati è dir poco, dialoghi insulsi e uno stile che neanche un bambino di quinta elementare riuscirebbe ad articolare. Tutto questo in poco meno di duecento pagine. La fiera delle banalità.
    Lasciate perdere.

    ha scritto il