La morte del sole

Di

Editore: Adelphi

4.2
(16)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 230 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845912035 | Isbn-13: 9788845912030 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Genere: Filosofia

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Descrizione del libro
Il libro con cui si rivelò Sgalambro, filosofo solitario e saturnino. Un'indagine speculativa dove sembra risorgere lo spirito di Schopenhauer, in un paesaggio di cosmiche rovine.
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  • 4

    Libro di filosofia, con uno stile a tratti oscuro e spezzato che riflette gli anni del cosmo esploso.

    Una riflessione sul significato stesso della filosofia, della scienza (che ci da con la tecnologia ...continua

    Libro di filosofia, con uno stile a tratti oscuro e spezzato che riflette gli anni del cosmo esploso.

    Una riflessione sul significato stesso della filosofia, della scienza (che ci da con la tecnologia ciò che ci toglie con la termodinamica: ovvero apparecchi tecnologici per suppurare la ferita esistenziale del caotico nulla del tutto), della società (non cin rapportiamo con esseri umani ma con immagini: ruoli, idee, preconcetti).
    Molto più profondo e interessante della mia breve descrizione, a tratti difficile.

    ha scritto il 

  • 5

    Ogni individuo che sa si brucia da sé. (p. 45)

    "Il peso del pensare si avverte a volte insopportabile e si vorrebbe allontanarlo, cacciarne la desta presenza che rumina come se l’affare non fosse suo. Come se tutto ciò non si svolgesse a spese del ...continua

    "Il peso del pensare si avverte a volte insopportabile e si vorrebbe allontanarlo, cacciarne la desta presenza che rumina come se l’affare non fosse suo. Come se tutto ciò non si svolgesse a spese della singola vita a cui si accompagna e che fa a pezzi. Ma esso continua insaziabile e, a chi ne avverte il peso, ma nello stesso tempo l’impossibilità di fermarlo, appare come una sostanza, come qualcosa che non ha bisogno d’altro per esistere, come favoleggiò Descartes… Poi stanchi, spenti, senza più forza alcuna né desiderio, subentra una quiete inerte dove appena appena guizzano i riflessi più elementari. Una sorda tristezza per il destino che si subisce nolenti incupisce. Ma tosto l’attenzione si desta di nuovo, un ricordo o qualcosa che colpisce – e non si sa da dove viene –, e si ricomincia. Il mostro si guarda attorno sbavando di piacere e anche nell’uomo più comune azzanna, colpisce, come se fosse qualcos’altro da lui, e le cose più consuete e più care vengono travolte perché esso passa come un uragano e nulla si salva dal pensiero."
    (pp. 217, 218)

    ha scritto il 

  • 4

    Essenzialmente un viaggio negli esperimenti riflessivi di un filosofo dallo stile a squame: piccole piastre della lunghezza di un paragrafo che formano l'armatura strutturale del libro.

    ha scritto il