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La morte della Pizia

Di

Editore: Adelphi

4.2
(1703)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 68 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: A000112135 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Renata Colorni

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 4

    La verità esiste in quanto tale soltanto se non la si tormenta

    Una piccola perla. Durrematt descrive e riscrive la tragedia concentrandosi sull'Enigma delle infinite possibilità e vie dell'accadere umano. Breve, intenso, geniale.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mito di Edipo diventa una sorta di Rashomon e ogni personaggio che appare come ombra di fronte alla morente Pizia racconta la sua versione, ognuno convinto di conoscere la verità che verrà invece p ...continua

    Il mito di Edipo diventa una sorta di Rashomon e ogni personaggio che appare come ombra di fronte alla morente Pizia racconta la sua versione, ognuno convinto di conoscere la verità che verrà invece puntualmente ribaltata dalla testimonianza successiva.
    La Pizia e Tiresia vivono entrambi sull'ignoranza e la credulità della gente, ma, seppure mossi da motivazioni molto diverse, entrambi falliscono nei loro obiettivi e i loro vaticini sortiscono risultati opposti a quelli sperati. Anch'essi di fronte al caso, sono ciechi e impotenti come tutti gli altri.

    ha scritto il 

  • 2

    Parte bene, con il racconto dell'indovina che e' la prima a non credere ai suoi stessi vaticini, poi cade un po' nel disegnare un personaggio troppo moderno, infine si avvita su se' stesso mischiando ...continua

    Parte bene, con il racconto dell'indovina che e' la prima a non credere ai suoi stessi vaticini, poi cade un po' nel disegnare un personaggio troppo moderno, infine si avvita su se' stesso mischiando storie, leggende e politica dell'epoca. Forse una persona con molta più memoria di me, o che non abbia smesso di frequentare il liceo classico più di 25 anni fa, apprezzerebbe meglio l'intreccio

    ha scritto il 

  • 5

    Ironico, molto intelligente. Più andavo avanti più mi sorprendeva, più era piacevole leggerlo... una visione, anzi mille visioni tutte nuove, mille ipotesi stravaganti e una concezione di fondo profon ...continua

    Ironico, molto intelligente. Più andavo avanti più mi sorprendeva, più era piacevole leggerlo... una visione, anzi mille visioni tutte nuove, mille ipotesi stravaganti e una concezione di fondo profonda e moderna... concezione possibile e naturale solo nel mondo dell'incertezza.

    ha scritto il 

  • 5

    Le vie del possibile sono infinite

    Bellissime riletture del mito di Edipo, talmente tante ipotesi da rimanere incerto di quale sia alla fine la verità, ma forse non serve saperla. Alla fine capisci che il mito più oscuro, macabro e inc ...continua

    Bellissime riletture del mito di Edipo, talmente tante ipotesi da rimanere incerto di quale sia alla fine la verità, ma forse non serve saperla. Alla fine capisci che il mito più oscuro, macabro e incestuoso potrebbe essere semplicemente una serie di cause e conseguenze normali, con protagoniste persone normali, che vivono vicende normali. E allora comprendi quanto sia facile giudicare, e quanto sia inutile farlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Le ultime gesta di una Pizia che ha fatto l'oracolo a Edipo pensando di tirare in ballo avvenimenti impossibili e poi constata che si sono avverati. I protagonisti della vicenda le appaiono durante i ...continua

    Le ultime gesta di una Pizia che ha fatto l'oracolo a Edipo pensando di tirare in ballo avvenimenti impossibili e poi constata che si sono avverati. I protagonisti della vicenda le appaiono durante i momenti conclusivi della sua esistenza.

    ha scritto il 

  • 4

    accartoccio mitico

    parte ilare e ironico e termina "drammalogico"... una possibile rilettura di alcuni cardini del pensiero mitologico occidentale... un gioco per rivedere alcune figure topiche ed epiche!

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante perché non conoscevo il mito di Edipo, che ignoranza! Sublime perché Dürrenmatt si spinge sempre oltre, alza il sipario e svela l'ipocrisia dei comportamenti umani. Si prende gioco della ...continua

    Interessante perché non conoscevo il mito di Edipo, che ignoranza! Sublime perché Dürrenmatt si spinge sempre oltre, alza il sipario e svela l'ipocrisia dei comportamenti umani. Si prende gioco della nostra stupidità, si interroga su ciò che regola il mondo -ragione o fantasia?, riflette sul significato di tirannia e democrazia. Da non sottovalutare per le dimensioni da racconto.

    ha scritto il 

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