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La morte di Ivan Il'ic

Di

Editore: Rizzoli

4.1
(2371)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Spagnolo , Francese , Catalano , Farsi

Isbn-10: 8817151564 | Isbn-13: 9788817151566 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Ivan Il'ic ha una vita soddisfacente, una buona carriera, una vita familiare esociale apparentemente appagante. Nel nuovo appartamento di Pietroburgo, cittàin cui si è trasferito dopo una promozione, cade da uno sgabello, sistemandouna tenda, e prende un colpo al fianco. Il dolore provocato dalla caduta diventa, nei giorni, sempre più forte e tutte le cure si rivelano inutili. Ilpensiero della morte gli fa riconoscere la falsità della sua vita, di chi locirconda, dei suoi apparenti successi. L'unica persona che gli sa stare vicinoè un giovane servo che lo assiste fino alla terribile agonia. Morente, capisceche così libererà, prima che se stesso, gli altri dalla sofferenza e con questo pensiero muore sereno.
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  • 3

    Bello, però … vorrei non averlo letto.

    Insomma Tolstoj è pur sempre Tolstoj e ogni volta gli darei almeno 4 stelle a prescindere, però questo romanzo vorrei non averlo letto.

    Già, perché per chi ha vissuto il calvario della malattia di una ...continua

    Insomma Tolstoj è pur sempre Tolstoj e ogni volta gli darei almeno 4 stelle a prescindere, però questo romanzo vorrei non averlo letto.

    Già, perché per chi ha vissuto il calvario della malattia di una o più persone care, di familiari, per chi ha dovuto assistere giorno dopo giorno a ciò che non riesco nemmeno a descrivere, non è affatto piacevole essere ricatapultati di nuovo in quella sofferenza.

    Mi ha fatto veramente male leggere questo romanzo, ad ogni frase era come essere colpiti dalla stessa drammaticità, dalla stessa angoscia che si percepisce ascoltando dal vivo l’impetuoso attacco del Dies Irae del Requiem di Verdi, un dolore gridato e ostentato che colpisce proprio al centro del petto togliendoti il respiro...

    https://www.youtube.com/watch?v=ZDFFHaz9GsY

    ha scritto il 

  • 5

    L'essenza del racconto russo: dovrebbero farlo leggere a chi chieda "ma cos'hanno poi di speciali 'sti Russi?!" Il racconto parla da sé: commovente ed insieme doloroso.

    ha scritto il 

  • 5

    Nacemos para morir.

    Pasamos como peregrinos por una increible vida. Una linea pequeña pero muy significativa.
    Ivan Ilich es el ejemplo de ésta dolorosa pero increible vida. Vale la pena buscar la verdad para no caer en e ...continua

    Pasamos como peregrinos por una increible vida. Una linea pequeña pero muy significativa.
    Ivan Ilich es el ejemplo de ésta dolorosa pero increible vida. Vale la pena buscar la verdad para no caer en el error del protagonista.

    ha scritto il 

  • 4

    Piangeva per la propria impotenza, per la propria terribile solitudine, per la crudeltà degli uomini, per la crudeltà di Dio, per l'assenza di Dio.

    "Che gioia!". In mezzo ad un respiro, Ivan muore.

    Un libro meraviglioso.

    ha scritto il 

  • 4

    "Le sofferenze si fanno sempre peggiori , più si va avanti ,e così tutta la vita ,è andata avanti , diventando sempre peggiore " pensava. Soltanto laggiù ,lontano, all'inizio della vita , c'era un pun ...continua

    "Le sofferenze si fanno sempre peggiori , più si va avanti ,e così tutta la vita ,è andata avanti , diventando sempre peggiore " pensava. Soltanto laggiù ,lontano, all'inizio della vita , c'era un punto luminoso , poi le cose diventavano sempre più nere , sempre più precipitose. "Con velocità inversamente proporzionale al quadrato delle distanze dalla morte " penso una volta Ivan Il'ic.
    E l'immagine della pietra che precipita con velocità accellerata gli si impresse nell'animo. La vita, una serie di sofferenze accellerate, precipita sempre più velocemente verso la fine, verso l 'ultima e più terribile sofferenza. "Io precipito.." Si scuoteva, si agitava , voleva far resistenza; ma sapeva benissimo che non si poteva far resistenza, e di nuovo , con gli occhi stanchi per tanto guardare, ma incapaci di non guardare quello che avevano davanti , fissava lo schienale del divano e aspettava, aspettava quell'ultima terribile caduta, l 'urto , la distruzione. " Non si può far resistenza" Diceva fra sè. "Ma almeno capire lo scopo di tutto questo. Neanche questo è possibile.Una spiegazione potrebbe essere quella che io non ho vissuto come dovevo vivere. Ma è assolutamente inammissibile," diceva a se stesso, ricordando che tutta la sua vita si era svolta secondo le regole, nella correttezza, nel decoro. "Non è possibile ammettere una simile spiegazione" diceva fra sè , sorridendo a fior di labbra, come se qualcuno potesse vedere quel sorriso, e restarne ingannato "Non c'è nessuna spiegazione! La sofferenza , la morte... Perchè? "

    ha scritto il 

  • 4

    "La realtá altro non era che una mostruosa menzogna, destinata a nascondere la vita e la morte."

    Ritratto tragico e angosciante della morte. Nuda, viene posta di fronte agli occhi del lettore che non può non rimanerne scosso. La morte che è liberazione, per chi se ne va, ma soprattutto per chi re ...continua

    Ritratto tragico e angosciante della morte. Nuda, viene posta di fronte agli occhi del lettore che non può non rimanerne scosso. La morte che è liberazione, per chi se ne va, ma soprattutto per chi resta. La malattia che diventa un peso per tutti e alla fine una sola domanda:"forse non ho vissuto come avrei dovuto?"

    ha scritto il 

  • 5

    la miseria della condizione umana

    Un racconto che non arriva a 90 pagine eppure ha una forza incredibile.
    Ivan Il'ic vive una vita nella media, con un buon lavoro e una famiglia che lo aspetta a casa quando ritorna. Purtroppo un'impro ...continua

    Un racconto che non arriva a 90 pagine eppure ha una forza incredibile.
    Ivan Il'ic vive una vita nella media, con un buon lavoro e una famiglia che lo aspetta a casa quando ritorna. Purtroppo un'improvvisa malattia lo costringe al progressivo allontanamento dal mondo, finché non si rende conto di non aver fatto niente di tutto quello che avrebbe dovuto fare. Gli amici e la famiglia cominciano a vederlo come un peso e le poche attenzioni che hanno per lui suonano forzate. Nella sua tragica condizione di malato terminale Ivan Il'ic riflette continuamente alla falsità di chi lo circonda e agli unici veri momenti di felicità, quelli provati nell'infanzia.
    Un degrado lento e triste che rispecchia quella che è la brutta e immutabile condizione di tutti noi.

    ha scritto il 

  • 5

    La verdad desnuda

    Iván pagó un precio muy alto para descubrir una realidad innegable, angustiosa y cruel: el descubrimiento del sentido verdadero de la vida, que deja al descubierto la hipocresía y la vanidad, tanto de ...continua

    Iván pagó un precio muy alto para descubrir una realidad innegable, angustiosa y cruel: el descubrimiento del sentido verdadero de la vida, que deja al descubierto la hipocresía y la vanidad, tanto de sus seres queridos como de la sociedad. El protagonista se quitó la venda de los ojos de una forma muy dolorosa y, lo peor de todo, lo hizo muy tarde.

    Es uno de esos relatos cortos (pequeñas joyas literarias) que cuando nos topamos con ellas marcan, dejan su estigma para siempre. Historias breves pero intensas y profundas, donde es imposible decir más con menos. Me encantan estas narraciones escuetas y sencillas pero con un cariz íntimo y reflexivo, que suscitan la meditación y la interpretación del lector.

    Este “librito” pertenece a un exclusivo club selectivo de perlas, que entre mi repertorio propio y particular puedo citar: “La metamorfosis”, “El extranjero”, “Bartleby, el escribiente”, “De ratones y hombres”, etc. Como dice el refrán: “La esencia se guarda en frascos pequeños”.

    Mi nota: 9.

    ha scritto il 

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