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La morte di Ivan Il'ic

By Lev Nikolaievic Tolstoi

(62)

| Mass Market Paperback | 9788871591261

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214 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Los Angeles e Krakovia hanno litigato per una scommessa. Avevano scommesso che a New York la performance sarebbe piaciuta moltissimo, ma non avevano scommesso sui motivi. Quando New York ha detto loro cosa pensava era chiaro che la scommessa era and ...(continue)

    Los Angeles e Krakovia hanno litigato per una scommessa. Avevano scommesso che a New York la performance sarebbe piaciuta moltissimo, ma non avevano scommesso sui motivi. Quando New York ha detto loro cosa pensava era chiaro che la scommessa era andata a puttane perché in qualche modo potrebbero aver vinto tutti e due.

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    (skate) said on Jul 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mortali o immortali§?

    Onestamente non mi ero mai posta in maniera cosi concreta il "problema" della morte.
    Bello, bello davvero bello.
    E voi come vi ponete nei confronti della vita?

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    Veronica said on May 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Tutto quello di cui hai vissuto è una menzogna, un inganno che ti ha nascosto la vita e la morte."
    La morte, per quello che è.Estrapolata dai soliti imballaggi, scartata e lasciata lì, nuda, su un tavolo, affinchè noi la si possa osservare, da vicin ...(continue)

    "Tutto quello di cui hai vissuto è una menzogna, un inganno che ti ha nascosto la vita e la morte."
    La morte, per quello che è.Estrapolata dai soliti imballaggi, scartata e lasciata lì, nuda, su un tavolo, affinchè noi la si possa osservare, da vicino, per la prima volta. Ascoltando il soffio della terribile domanda. "Forse, non ho vissuto come dovevo?". Tolstoj non delude mai.

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    Dania said on Apr 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    LA MORTE DI IVAN IL IC

    Insieme a “Memorie di un pazzo”( 1884) e a “Padrone e bracciante” (1885), “ La morte di Ivan Il’ic” (1886) completa la trilogia di Lev Tolstoj sui temi della vita e della morte.
    Concepito nel momento in cui lo scrittore viveva una profonda crisi spi ...(continue)

    Insieme a “Memorie di un pazzo”( 1884) e a “Padrone e bracciante” (1885), “ La morte di Ivan Il’ic” (1886) completa la trilogia di Lev Tolstoj sui temi della vita e della morte.
    Concepito nel momento in cui lo scrittore viveva una profonda crisi spirituale che lo portò a convertirsi al Cristianesimo, il libro è uno dei più decantati e celebrati tra le sue opere.
    La vita del giudice e consigliere della Corte d’Appello di Sanpietroburgo Ivan Il’ic scorre gradevolmente, divisa tra il lavoro che lo appaga nella scalata sociale e la famiglia (la moglie sposata più per felice convenienza che per amore e i due figli, un maschio e una femmina). Ivan Il’ic trascorre le sue giornate in Tribunale e riempie le sue serate con gli amici e i ricevimenti e con il suo gioco di carte preferito: il wist. Il rapporto con la moglie, dopo i primi tempi, si trasforma inesorabilmente ed egli, per non essere continuamente rimbrottato, preferisce passare gran parte del suo tempo fuori casa.
    Ma il destino è in agguato: per un banale incidente, un’ insulsa caduta da una scala, egli batte il fianco su uno spigolo e inizia a soffrire di dolori che poi si tradurranno in una vera e propria malattia che causerà un progressivo decadimento fisico ma soprattutto una metamorfosi psicologica prima che sopraggiunga la fine.
    Ivan Il’ic prende coscienza che questo male è inguaribile e ingaggia una vera e propria battaglia per allontanare “lei” la morte, buttandosi sul lavoro e cercando di portare avanti quell’ esistenza “tranquilla e decorosa” che si era prefissato di vivere.
    Ma “lei” non gli da tregua e, divorato da dolori sempre più atroci, Ivan incomincia a comprendere che tutto il suo vivere era immerso nell’ipocrisia e nella falsità dei rapporti che ha coltivato, siano essi stati professionali o affettivi. Tutti intorno a lui fingono. Fingono che egli guarirà, fingono che ci sono delle cure che se seguite con regolarità gli riporteranno la salute, fingono i medici, finge la moglie, fingono gli amici e anche Ivan Il’ic è costretto a fingere. Il teatrino della menzogna lo isolerà in una solitudine immane che lo alimenterà di paure e di disperazione fino a provare rancore, risentimento e odio verso chi non sembra interessarsi veramente alla sua persona negandogli la dolcezza di un abbraccio, di una carezza, rifiutandogli comprensione e consolazione. Solo il giovane muzik Gerasim, semplice e buono, limpido e caritatevole, gli offrirà l’aiuto necessario senza secondi fini e farà per lui quello che avrebbe fatto per chiunque altro nelle sue condizioni e non perché lui è il padrone. Gerasim sa, nella sua semplicità, che oggi è giovane, bello e sano ma domani, il dolore sofferto da Ivan Il’ic potrebbe essere il suo dolore e quell’aiuto che ora il giovane offre a una persona bisognosa potrà essere esteso anche a lui nel caso si trovasse nella stessa situazione. Gerasim sa, che la storia di Ivan Il’ic è la storia di tutti, la storia di ogni vita, intimamente legata alla morte, binomio inestricabile della condizione umana.
    E nella morte, Ivan Il’ic scopre finalmente una nuova luce, un nuovo inizio che non significa fine, mentre l’improvvisa assenza di paura gli fa accogliere quella “lei” tanto temuta con un grido di gioia che significa accettazione, liberazione e perdono.
    Un grande capolavoro in cui non mancano le critiche alla società medio-alto borghese del tempo, impegnata in un egoistico godimento concessole dalla posizione privilegiata e dal potere del denaro e sorda ai grandi problemi sociali, politici ed economici della popolazione. Ma soprattutto è una stupenda analisi dell’animo umano, che valuta minuziosamente la propria vita alla scoperta dei conformismi, delle simulazioni, di tutte quelle finzioni messe in atto dall’uomo al fine di non vivere una vita piena, vera, significativa. Fino a scoprire, in un anelito di spiritualità, che la fine può essere un inizio che conduce verso la luce della verità e verso la rinascita dell’anima.

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    Maristella said on Apr 4, 2014 | Add your feedback

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