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La morte nel villaggio

Di

Editore: Mondadori

3.9
(1244)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Chi semplificata , Svedese , Francese , Spagnolo , Ceco , Catalano , Olandese , Portoghese , Basco , Polacco

Isbn-10: 8804507705 | Isbn-13: 9788804507703 | Data di pubblicazione:  | Edizione 17

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 5

    Quando un burbero colonnello in pensione viene ucciso nello studio del vicario, la polizia indaga su più fronti: l'artista che fa il ritratto alla figlia, la moglie più giovane, persino il vicario ste ...continua

    Quando un burbero colonnello in pensione viene ucciso nello studio del vicario, la polizia indaga su più fronti: l'artista che fa il ritratto alla figlia, la moglie più giovane, persino il vicario stesso! Su tutti però spicca Miss Jane Marple, un'anziana zitella che riuscirà a risolvere il caso.

    Il primo libro con Miss Marple! Chissà perché ero convinta di averlo già letto, sicuramente ho visto il film tv...Miss Marple è un mito (anche se mi inquieterebbe averla come vicina!).

    * «Non ti rendi conto, Len, che avrei potuto sposare un ministro, un baronetto, un ricco industriale, tre ufficiali e un affascinantissimo scapestrato, mentre invece ho scelto te? Non ti sei stupito?» «In quel momento sì» risposi. «E mi sono spesso domandato perché lo hai fatto.» Griselda rise. «Per la sensazione di potere che ne ho avuto» mormorò. «Tutti gli altri mi giudicavano semplicemente meravigliosa e naturalmente sarebbe stata una bella cosa per loro quella di avermi. Invece per te rappresento tutto ciò che più disapprovi e che più ti urta, però non hai potuto fare a meno di cedere al mio fascino. La mia vanità non ha saputo resistere davanti a un simile omaggio. È molto più eccitante essere per qualcuno non il fiore all’occhiello, ma il peccato segreto. Io ti metto sempre in imbarazzo, eppure tu mi adori, non è vero? Sei pazzo di me!»
    * Non esiste investigatore in Inghilterra che superi in abilità una zitella di età incerta, che non sappia come ammazzare il tempo.
    * «Se sospettassi... se sapessi, farei il mio dovere, Clement. Almeno lo spero.» «La questione è di sapere che cosa considera suo dovere.» Mi guardò con occhi imperscrutabili. «Questa è una questione che una volta o l’altra sorge probabilmente nella vita di ognuno. E ciascuno deve decidere da sé.»
    * I giovani credono che i vecchi siano sciocchi, ma i vecchi sanno che i giovani sono sciocchi!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    阿!又是一部伏筆密集度高道破表的精彩小說,克嬸非常善於在各處散放一寫令人完全摸不著頭緒的對話和行為,要做許多的筆記,事後真相揭曉時再回頭看這些筆記,就會豁然開朗!克嬸對於情節的鋪陳順序真的有驚人的精準度的。
    印象深刻的伏筆(有雷):
    1.丹尼斯星期三跟連恩牧師透露街坊有某個謠言四竄,覺得非常卑鄙,其實指的是牧師貪污的謠言,也帶出隔天丹尼斯和格賽達會在瑞汀的小屋打匿名電話威脅造謠者(很可能丹尼斯把風 ...continua

    阿!又是一部伏筆密集度高道破表的精彩小說,克嬸非常善於在各處散放一寫令人完全摸不著頭緒的對話和行為,要做許多的筆記,事後真相揭曉時再回頭看這些筆記,就會豁然開朗!克嬸對於情節的鋪陳順序真的有驚人的精準度的。
    印象深刻的伏筆(有雷):
    1.丹尼斯星期三跟連恩牧師透露街坊有某個謠言四竄,覺得非常卑鄙,其實指的是牧師貪污的謠言,也帶出隔天丹尼斯和格賽達會在瑞汀的小屋打匿名電話威脅造謠者(很可能丹尼斯把風而格賽達進屋子打電話),這也使得格賽達被街坊鄰居目擊案發稍早有去過瑞丁的木屋。
    2.格賽達案發當天歸來的時間、火車的事情順便還帶到了假史東的揭穿。
    3.豪斯的精神狀態、荷大克對於精神疾病的同情、牧師的佈道帶到最後豪斯的懺悔等等(當然還有前一晚瑞汀的陰謀)。
    4.樂思荃夫人的真實身份,以及她週三到老屋找普瑟洛談話的原因,還有那幅被毀的畫作。
    5.拉蒂絲想偽造假證據的小插曲
    6.真兇在案發前後處處有可疑的舉動,後來瑪玻列舉出來時才赫然發現這些破綻其實滿明顯的(例如在草叢裡搬石頭還說是要送給瑪波聽起來就很扯但是當下卻相信了、還有瑞汀才剛說完要分手結果兩人走出來時還看起來很開心的樣子等等的)
    7.瑪玻兩度針對「便條」不合理性所作的推理都非常精彩。第一次是p109瑪玻點出普瑟洛在六點二十分就坐下來留便條說不想再等下去不合情理;第二次是p284瑪波點出說既然安普瑟洛6:20望向屋內不見普瑟洛本人,表示那時普瑟洛即已坐在書桌前,但為何那時就坐在書桌前(既然那時他應該還沒有覺得不耐煩)相當不對勁。這類的推理可以說是推理小說的精髓所在,相當佩服克嬸能夠透過瑪波小姐的敏銳思維來帶出這樣精妙的案情剖析。

    ha scritto il 

  • 4

    ✰✰✰ buono

    Figlia della sua epoca e del suo carattere, Agatha era timida e riservata, un dolore personale considerato per tutta la vita come tale, e amava scrivere di omicidi.
    Crea due “investigatori” non belli ...continua

    Figlia della sua epoca e del suo carattere, Agatha era timida e riservata, un dolore personale considerato per tutta la vita come tale, e amava scrivere di omicidi.
    Crea due “investigatori” non belli, non giovani, con fisime e caratteristiche che li fanno oggetto di commenti impietosi sia da parte di altri personaggi che dei lettori.
    E i due investigatori sanno benissimo tutto questo, prima di noi. Possiamo attribuire loro tutti gli aggettivi negativi che vogliamo: noiosi, irritanti, supponenti e via cantando. Loro sanno prima di noi cosa pensiamo. Sono coscienti dei loro difetti, ma anche consci delle loro capacità e quindi se ne fregano.

    Già in questo racconto dove Miss Marple compare per la prima volta, lei stessa sa di essere considerata una zitella pettegola e impicciona, ma d’altra parte che può fare una donna sola in un villaggio soporifero come S.Mary Mead se non osservare la vita che le sta intorno?
    Scagli la prima pietra chi non si è mai interessato agli affari altrui, oggi poi con la rete ancora di più.
    Solo che oggi si chiama gossip e viene esercitato non più solo da vecchie zitelle.

    La storia è narrata in prima persona dal vicario del villaggio (lui e Griselda, la moglie giovane compaiono in molti altri racconti, anche se a latere).

    Anche nel villaggio più tranquillo possono avvenire delitti: qui viene ucciso un anziano colonnello, sordo e odioso un po’ a tutti. Di quelli che pontificano di giustizia e punizioni.
    Tanto da far perdere la pazienza anche al mite vicario.
    “”pensavo che quando sarò chiamato alla resa finale dei conti, mi sentirei molto impensierito se non avessi altro merito da far valere oltre a quello della giustizia. Temerei che, in questo caso, solo la giustizia mi fosse dispensata.””

    Intorno, il piccolo paese con le sue signore per bene pettegole, acide e, loro sì, inutili, i piccoli crimini di bracconaggio, l’ansimante studioso di tumuli antichi con segretaria giovane e sveglia, una donna misteriosa, un medico pietoso, una domestica incapace a rabbiosa, un giovane tormentato dal primo amore, un altro da chissà quali pene, un pittore affascinante, una moglie infelice e una figlia altrettanto infelice sotto la maschera della sventatezza.

    Il vicario rimane oltremodo stupito della dichiarazione di Miss Marple sul fatto che possano esistere 7 possibili assassini. Non ha la capacità della signorina di semplificare il problema:
    1 - chi può averne interesse
    2 - non cercare mai molto lontano
    3 - la natura umana è quella che è. Non c’è originalità nel crimine(se non nelle forme esteriori), ma un ripetersi delle pulsioni che regolano i comportamenti umani.

    Nessuna pretesa di essere di più di ciò che sono: gradevoli indagini su delitti normali in ambienti normali.
    Ho letto diversi autori: una volta li si trovava solo nella collana Mondadori dalla copertina gialla che ha dato il nome al genere.
    Poi sono diventati libri da libreria: tutti hanno cominciato a scriverne, in una gran sarabanda di detective, investigatori, et similia che personalmente confondo un po’.
    Poi sono arrivati i serial killer, genere molto amato, dove non conta la scoperta dell’assassino, ma l’originalità delle morti inflitte e il sapore della caccia.
    Col tempo ho lasciato un po’ perdere, molti li ho ceduti o regalati, alcuni li ho tenuti, ma quelli che ho regolarmente riletto sono quelli di Dame Agatha.

    Ho letto anche un appunto sulla traduzione dei suoi testi che spesso è quella originale (magari anni 30 e 40).
    Non credo che una traduzione aggiornata sarebbe meglio, vista la qualità della lingua attuale. Sono però convinta che alcune sfumature siano state aggiunte per compiacere certe connotazioni social/politiche dell’epoca. Agatha era troppo signora per inserirle.

    PS: contesto chi dà un voto basso solo perché ha indovinato l’assassino all’inizio (indovinare è una cosa, capire tutto l’ambaradam un’altra). Mi sembra un sistema riduttivo per qualsiasi testo, giallo compreso. Come attribuire un voto basso, che ne so, a Il grande sonno per il motivo opposto, ovvero che molte morti non hanno spiegazioni.

    04.04.2015

    ha scritto il 

  • 3

    Zia Agatha merita stavolta una recensione seria

    Per una volta, zia Agatha merita che io ci spenda qualche pensiero un po' più ponderato del solito.
    Siamo a fine anno, e in questo dicembre pieno di festività - a parte una parentesi tra le braccia de ...continua

    Per una volta, zia Agatha merita che io ci spenda qualche pensiero un po' più ponderato del solito.
    Siamo a fine anno, e in questo dicembre pieno di festività - a parte una parentesi tra le braccia de I Miserabili - mi sono completamente data ai gialloni della Christie perché, lo sappiamo tutti, sono leggeri, piacevoli e disimpegnati. Insomma, io che amo la poderosa pesantezza di Cioran, la distopia più cupa dei vari Golding, Orwell, Saramago e compagnia cantante, la depressione straziante delle russe Anime Morte, e chi più ne ha più ne metta, apprezzo particolarmente la levità dei romanzi dell'arzilla giallista inglese.
    Di fronte a La morte nel villaggio (primo romanzo in cui appare il personaggio di Miss Marple), e avendo già iniziato in questi giorni Il ritratto di Elsa Greer (che promette davvero bene), mi sono però ritrovata a chiedermi se siano davvero così leggeri come all'apparenza sembrano. Mi sono imbattuta in alcune frasi, qua e là, davvero belle e potenti, quasi degli aforismi, che mi hanno fatto sorridere, certo, ma che mi hanno anche fatto riflettere su quanta conoscenza dell'umano ci sia nei romanzi della ziona Agatha. Un po' mi spiace che sia passata al secolo (quasi solo) come giallista. Mi è anche sembrato di capire perché una volta disse di detestare cordialmente Poirot e di amare invece la dimessa Miss Marple: perché in quel fare modesto e sornione, in quell'onniscienza ben mascherata da un'apparente ignoranza, in quell'essere schiva e non voler ostentare, io ci vedo molto (o ci voglio vedere molto) del temperamento della Christie, la quale ha scelto un genere "minore" per raccontare dell'uomo e della sua anima, delle sue passioni e meschinerie - riuscendo così a rivelare verità scomode a tutti noi, con la leggerezza ironica e bambinesca di chi lancia il sasso e poi ritrae la mano.

    Due citazioni:
    «Non esiste investigatore in Inghilterra che superi in abilità una zitella di età incerta che non sappia come ammazzare il tempo.»

    «La zia diceva sempre: "I giovani credono che i vecchi siano sciocchi, ma i vecchi *sanno* che i giovani sono sciocchi!"»

    ha scritto il 

  • 2

    Agatha, io TVB comunque...

    ... ma avevo capito tutto quando ero solo al 6-7% della lettura (le percentuali son dovute al fatto che stessi leggendo su Kindle).
    Due stelline (è la prima volta che le do questo voto!) perché la scr ...continua

    ... ma avevo capito tutto quando ero solo al 6-7% della lettura (le percentuali son dovute al fatto che stessi leggendo su Kindle).
    Due stelline (è la prima volta che le do questo voto!) perché la scrittura della Christie è sempre bellissima, ma la storia in sé l'ho trovata così prevedibile da farmi essere inclemente.

    ha scritto il 

  • 3

    Niente male!

    Le tre stelle per me valgono come "buon libro"; la definizione che ne dà Anobii "così così" non mi trova d'accordo.

    Detto questo, primo approccio con la più famosa scrittrice di gialli di ...continua

    Niente male!

    Le tre stelle per me valgono come "buon libro"; la definizione che ne dà Anobii "così così" non mi trova d'accordo.

    Detto questo, primo approccio con la più famosa scrittrice di gialli di tutti i tempi e con uno delle sue opere più famose. Risultato: sono soddisfatto e il libro è volato.

    Trama ben costruita (e ci mancherebbe), capitoli rapidi che fanno ardere la curiosità (a dimostrare che gli autori di thriller contemporanei non hanno davvero inventato nulla).

    Insopportabile l'ambiente borioso e classista dell'Inghilterra del tempo, ma quello era il mondo all'epoca in cui scriveva la Christie e ciò ovviamente non inficia la qualità del libro.

    Neo: la traduzione. Vecchia come il cucco. Lo si percepiva nettamente alla lettura. Ho pensato dipendesse dal fatto che questa edizione era un allegato a Oggi , giornalaccio da cui non si può certo pretendere chissà che attenzione filologica. Invece leggo su Wikipedia che le traduzioni dei romanzi della Christie sono ancora oggi quelle originali degli anni '30 e, da quel che capisco consultando l'archivio storico della Mondadori, anche questo romanzo non fa eccezioni.

    Sbalordito, mi chiedo se non sia il caso di dare una rinfrescata generale. Anche perché non si tratta di un autore nostrano, che sarebbe insano parafrasare in gergo attuale, ma di uno straniero che è sempre stato tradotto.

    Sennò saremo ancora qui a leggere le versioni dell'Iliade di 300 anni fa. E non sarebbe piacevole.

    ha scritto il 

  • 3

    L'intento era quello di cominciare dal principio, con Agatha Christie, dopo aver letto qualche suo romanzo sparso.
    Devo dire che comincio a comprendere perchè alcuni titoli si trovino in una serie di ...continua

    L'intento era quello di cominciare dal principio, con Agatha Christie, dopo aver letto qualche suo romanzo sparso.
    Devo dire che comincio a comprendere perchè alcuni titoli si trovino in una serie di edizioni differenti (dieci piccoli indiani, ad esempio) e, altri, come questo, siano difficili da reperire.

    In questo romanzo conosciamo Miss Marple un'arzilla vecchietta un pò pettegola che non si perde un dettaglio della vita dei suoi concittadini, passatempo che però si rivela utile, soprattutto quando la quiete viene distrutta da un omicidio...

    Il caso di per sè era lento, il personaggio di Miss Marple era assolutamente secondario... non mi ha convinta del tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo caso di Miss Marple

    Altro grande giallo della Christie, sempre abilissima nel portare il lettore a sospettare di tutti. Poi qui compare per la prima volta l'adorabile zitella Miss Marple. Una garanzia.

    ha scritto il 

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