La morte non è cosa per ragazzine

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Strade blu)

3.8
(283)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 328 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8804610840 | Isbn-13: 9788804610847 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefania Bertola ; Revisore: Denise Silvestri

Disponibile anche come: Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace La morte non è cosa per ragazzine?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Torna la terribile e precocissima detective undicenne Flavia de Luce, con la sua passione pericolosa per la chimica e per la soluzione di omicidi misteriosi. Siamo sempre nella magica atmosfera della campagna inglese degli anni Cinquanta, e questa volta Flavia si ritrova alle prese con ben due morti, separate nel tempo ma collegate nel più inverosimile dei modi. Proprio quando la nostra eroina pensava che la sua carriera di investigatrice fosse finita, l'adorato burattinaio Rupert Porson ha uno sfortunato e fatale appuntamento con la corrente elettrica attraverso le corde che reggono le sue marionette di legno. Ma chi può aver voluto una cosa del genere e perché? La vicenda è talmente curiosa che Flavia lascia perdere i suoi esperimenti chimici e i suoi progetti vendicativi contro le sorelle maggiori Ophelia e Daphne e, inforcata la fidata bicicletta Gladys, parte dall'antica magione di famiglia decisa a risolvere questi misteri mortali. La pazza che vive a Gibbet Wood sa più di quanto non dica? E che ruolo hanno nella faccenda uno strano pilota tedesco ossessionato dalle sorelle Bronté, una zia zitella acidissima, per non parlare di una scatola di cioccolatini avvelenati? Ma la figura più enigmatica si rivela Nialla, l'affascinante e bizzarra assistente di Porson. Tutto sembra rinviare a un legame con una morte sospetta, avvenuta anni prima, e a un caso che la polizia locale non riesce a risolvere.
Ordina per
  • 3

    Cosa c'è di meglio di un bel giallo ambientato nell'uggiosa compagna inglese della prima metà del '900? Un bel giallo con un'investigatrice undicenne dalla personalità a dir poco squilibrata, senza du ...continua

    Cosa c'è di meglio di un bel giallo ambientato nell'uggiosa compagna inglese della prima metà del '900? Un bel giallo con un'investigatrice undicenne dalla personalità a dir poco squilibrata, senza dubbio. La morte non è cosa per ragazzine, pur non essendo un romanzo trascendentale, ha il grande merito di offrire un punto di vista inusuale su un'indagine dallo svolgimento a dir poco classico.

    ha scritto il 

  • 4

    A Bishop's Lacey arriva un famoso burattinaio televisivo con la sua assistente. Flavia è attirata da questo mondo, anche se non ha mai visto lo spettacolo, dato che il padre è contrario al televisore. ...continua

    A Bishop's Lacey arriva un famoso burattinaio televisivo con la sua assistente. Flavia è attirata da questo mondo, anche se non ha mai visto lo spettacolo, dato che il padre è contrario al televisore. Grazie all'aiuto del vicario riesce ad aiutare Rupert Porson nell'allestimento dello spettacolo. Ma proprio durante la prima replica muore folgorato. E Flavia non può non mettersi ad investigare, cercando di dipanare anche un misterioso incidente di molti anni prima...

    Spassoso. Flavia è adorabile, e anche gli altri personaggi sono talmente bizzarri che ti chiedi cosa ti direbbero se li incontrassi.

    * Evaporati al sole! Non era questo che aveva in serbo l’universo per tutti noi? Il giorno in cui il sole sarebbe esploso come un palloncino rosso, tutti gli abitanti della terra sarebbero stati ridotti in puro carbonio in meno di un flash di una fotografia. Non lo dice anche la Genesi? “Polvere siete e polvere ritornete.” Questa non era mica la solita noiosa teologia: era una precisa osservazione scientifica! Il carbonio era la Grande Livella, la Cupa Mietitrice. I diamanti non erano altro che carbonio, ma carbonio in una griglia di cristallo che lo rendeva il minerale più duro presente in natura. Ecco la strada su cui eravamo avviati. Ne ero certa. Eravamo destinati a diventare diamanti! Com’era emozionante pensare che, tanto tempo dopo la fine del mondo, quel che restava dei nostri corpi si sarebbe trasformato in un’abbagliante bufera di polvere di diamanti, che ci avrebbe scagliati verso l’eternità illuminata dal bagliore rosso di un sole morente.
    * L’ispirazione che ci arriva dall’esterno è come il calore nel forno, produce dei biscotti decenti. Ma l’ispirazione che proviene dall’interno è come un vulcano, cambia la faccia del mondo.
    * “Il problema di noi de Luce” decisi “è che siamo infestati dalla storia proprio come altra gente è infestata dai pidocchi.” I de Luce sono a Buckshaw fin dai tempi in cui re Harold fermò una freccia con l’occhio durante la battaglia di Hastings, e la maggior parte di loro sono stati infelici, in un modo o nell’altro ma sempre e comunque complicato. Sembrerebbe proprio che siamo nati con scintille di gloria e di tristezza nelle nostre vene, e non possiamo mai essere certi di quale delle due ci stia muovendo in un determinato momento.
    * Il cervello e la morale non hanno nulla a che fare. Prendete me, ad esempio: spesso vengo considerata estremamente brillante, eppure il mio cervello, la maggior parte delle volte, è impegnato a escogitare nuovi e interessanti sistemi per dare ai miei nemici una morte improvvisa, soffocante, spasmodica, terrificante.

    ha scritto il 

  • 4

    Serie gialla rivelazione di queste vacanze natalizie!

    Sono scesa a patti con il fatto che la protagonista sia una ragazzina, ammetto che l'espediente permette all'autore di cogliere chiacchiere e pettegolezzi popolari che nessuno si lascerebbe sfuggire d ...continua

    Sono scesa a patti con il fatto che la protagonista sia una ragazzina, ammetto che l'espediente permette all'autore di cogliere chiacchiere e pettegolezzi popolari che nessuno si lascerebbe sfuggire davanti ad un ispettore di polizia.
    Superato questo scoglio iniziale le storie sono originali,l'ambientazione è curata e permette di immergersi gradualmente nell'Inghilterra rurale post bellica.
    Inoltre l'intreccio narrativo è tutt'altro che scontato e anche se delle volte si riesce a scoprire l'assassino prima della fine si può assistere con piacere al dipanarsi della narrazione.
    Consigliato!

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura rilassante

    Se Flavia sapesse tutto ciò che l'autore presume di farle sapere sarebbe un genio. Ma non è questo che ci interessa. Ci interessa lei, ragazzina sveglia, curiosa e perspicace, con delle sorelle odiose ...continua

    Se Flavia sapesse tutto ciò che l'autore presume di farle sapere sarebbe un genio. Ma non è questo che ci interessa. Ci interessa lei, ragazzina sveglia, curiosa e perspicace, con delle sorelle odiose, un padre perso nel suo mondo filatelico e la piccola cittadina in cui vive. Non so, a me leggendola mi fa pensare a una Fletcher bambina... anche se la signora in giallo è un pelino insopportabile, se non altro porta sfi** abitare vicino a lei dove c'è un omicidio al giorno ;-)
    Comunque i romanzi su Flavia de Luce sono carini proprio perché non banali, fanno sorgere curiosità (per esempio non ricordavo il pezzo di Grieg - Al mattino, veramente notevole) e rilassano. Perfetto per staccare il cervello...

    ha scritto il 

  • 4

    可愛的芙拉維亞的第二部冒險探案! 可惜書裡太多篇幅鋪陳描述不討喜的配角們, 竟然花了半本書才殺了人... 害我前半部都讀不下去.
    但是等到人終於被殺了, 芙拉維亞開始辦案時, 情節就非常精采有趣!

    ha scritto il 

  • 4

    Secondo libro della serie, continuo ad essere divertita dalla sagace Flavia. Ho letto in alcune recensioni che la passione per la chimica e in senso lato l'ampia cultura dell'arguta undicenne siano po ...continua

    Secondo libro della serie, continuo ad essere divertita dalla sagace Flavia. Ho letto in alcune recensioni che la passione per la chimica e in senso lato l'ampia cultura dell'arguta undicenne siano poco credibili; è vero, anche se non bisogna dimenticare che siamo negli anni '50 all'interno di una famiglia nobile , ma quanti sono i protagonisti di gialli che compiono imprese strabilianti dal punto di vista fisico, uomini e donne che dall'inizio alla fine del libro corrono, combattono , sono esperti di tecnologia avanzata, e dalla prima all'ultima pagina sopravvivono senza mai fermarsi neanche a bere un bicchiere d'acqua?

    ha scritto il 

  • 4

    Secondo libro della saga dell'undicenne appassionata di veleni e delitti che leggo, questa volta mi sono divertita molto di più.

    Intendiamoci, la mia pesante riserva sulla scarsa credibilità della r ...continua

    Secondo libro della saga dell'undicenne appassionata di veleni e delitti che leggo, questa volta mi sono divertita molto di più.

    Intendiamoci, la mia pesante riserva sulla scarsa credibilità della ragazzina protagonista rimane. L'autore le attribuisce non solo intuito ed intelligenza fuori dal comune (e questo va benissimo, ci può stare) ma le attribuisce anche conoscenze e competenze di arte, letteratura, e praticamente in tutti i rami dello scibile umano che continuo a ritenere assurde.
    Se non altro per la banalissima ragione che a undici anni non si può ancora avere avuto il tempo materiale per aver letto e assimilato (esempio) Shakespeare e i poeti inglesi tanto da essere in grado di citarli a destra e a manca, o dipinti del Rinascimento italiano etc. etc. etc.

    Ciò detto, di questa colossale incongruenza mi sono fatta una ragione, ho deciso di sospendere il giudizio critico su questo punto e mi sono lasciata andare al divertimento e alla goduria del "… e ora che succede? Ed ora come caspita se la cava, la nostra Flavia?".
    E così facendo, me la sono finalmente e serenamente davvero spassata.

    ha scritto il 

  • 2

    Mah, dopo un avvio entusiasmante nella prima avventura di Flavia de Luce, investigatrice quasi undicenne, questa seconda indagine mi ha lasciata molto perplessa, con troppe elucubrazioni mentali della ...continua

    Mah, dopo un avvio entusiasmante nella prima avventura di Flavia de Luce, investigatrice quasi undicenne, questa seconda indagine mi ha lasciata molto perplessa, con troppe elucubrazioni mentali della protagonista, perlopiù ripetitive, ed una trama dallo svolgimento noioso nonostante l'idea molto intelligente ed i protagonisti sempre più approfonditi.
    Per ora il mio viaggio con Flavia s'arresta qui.

    ha scritto il