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La morte non dimentica

Di

Editore: Piemme

4.2
(1352)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 457 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Giapponese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo , Francese , Olandese , Svedese , Indonesiano , Portoghese , Greco

Isbn-10: 8838470561 | Isbn-13: 9788838470561 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: F. Stignani

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Un giorno come tanti la violenza irrompe nella vita di Dave Boyle, undicianni, devastandola. Ore e ore di torture e sevizie per mano di due spietatirapinatori, poi la fuga. Venticinque anni più tardi, Dave Boyle è ancoraostaggio di quell'incubo: è il maggiore indiziato in un caso di omicidio. Lavittima è Katie Marcus, figlia amatissima di Jimmy, amico d'infanzia di Dave edi Sean Devine, l'agente incaricato delle indagini. Per i tre ex amici Sean,Jimmy e Dave è giunto il momento di fare i conti col passato, e conl'agghiacciante episodio che ha sfregiato per sempre le loro anime. Soloscavando indietro nel tempo Sean riuscirà a scoprire la sconvolgente veritàsulla morte di Katie.
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  • 4

    grande Lehane

    Lehane sa veramente scrivere. sa intrecciare, distogliere e poi illuminare le vie intricate delle menti perverse e deviate che non sono più solo invenzione.

    ha scritto il 

  • 4

    Non ho visto il film, dicono che sia molto bello.
    Il libro lo è: teso, nervoso, inquietante.
    Non solo per le aderenze al genere noir, ma soprattutto per i risvolti che sottendono il profilo psicologico dei personaggi e le loro relazioni.
    Padri e figli, mariti e mogli, amici.
    Della trama, n ...continua

    Non ho visto il film, dicono che sia molto bello. Il libro lo è: teso, nervoso, inquietante. Non solo per le aderenze al genere noir, ma soprattutto per i risvolti che sottendono il profilo psicologico dei personaggi e le loro relazioni. Padri e figli, mariti e mogli, amici. Della trama, non dico niente. Della infelicità, invece…

    Povero, povero Dave, destinato a diventare un licantropo non tanto per l’evento che lo ha trasformato in bambino che sfugge ai lupi, quanto per il vuoto pneumatico che gli si è creato attorno. Un vuoto e un silenzio che Dave ha riempito con una ragnatela di omertà e menzogne dalle quale non è più riuscito ad uscire, e che lo ha reso due volte vittima. Povero, povero Jimmy, che ha amato così tanto sua figlia da diventare un uomo nuovo, e per amore di sua figlia ha tirato fuori dall’armadio e fuori dai sogni gli scheletri , ed è tornato quello che era. Povera Katie, che amava così tanto il padre da non potergli rivelare il nome dell’amato. Povero Sean, attaccato ad un telefono ad ascoltare il respiro, non le parole della sua donna . Il silenzio non paga mai. (e se il fratello di Brendan non fosse stato muto?)

    “Nel sogno, Jimmy parcheggiava la macchina, prendeva con sé un vassoio di cartone con caffè e ciambelle, e attraversava il parcheggio verso il Mystic River. Le macchine sfrecciavano sulle rampe metalliche del Tobin Bridge sopra di lui, e Katie stava inginocchiata sulla riva del fiume insieme a "Ray e Basta", entrambi con lo sguardo rivolto verso l'acqua. C'era anche Dave Boyle, con la mano ferita talmente gonfia da sembrare un guantone da baseball. Dave era seduto su una sedia da giardino accanto a Celeste e Annabeth. Celeste aveva una specie di cerniera sulla bocca, e Annabeth fumava due sigarette contemporaneamente. Portavano tutti e tre gli occhiali da sole. Tenevano lo sguardo fisso sul ponte, e avevano tutta l'aria di voler essere lasciati in pace. Jimmy appoggiava i caffè e le ciambelle per terra, accanto a Katie, e si inginocchiava vicino a lei e a "Ray e Basta". Guardava l'acqua e vedeva il proprio riflesso, e quello di Katie e di Ray, mentre si voltavano verso di lui. Ray stringeva tra i denti un enorme pesce rosso, che continuava a dimenarsi. «Il mio vestito è caduto nel fiume» diceva Katie. «Non riesco a vederlo» faceva Jimmy. Il pesce guizzava fuori dalla bocca di Ray, finiva nell'acqua e si allontanava scivolando sulla superficie, senza smettere di dibattersi. «Ci penserà lui a trovarlo» diceva Katie. «È un pesce cacciatore.» «Sapeva di pollo» commentava Ray. Jimmy sentiva la mano calda di Katie sulla schiena, poi quella di Ray sul collo. «Perché non vai a prenderlo, papà?» chiedeva Katie. Poi lo spingeva un po' avanti. Jimmy vedeva l'acqua scura e quel pesce guizzante venirgli incontro, e si rendeva conto che sarebbe annegato. Spalancava la bocca per urlare e il pesce ci saltava dentro, togliendogli l'ossigeno. L'acqua scura sembrava vernice, quando ci immergeva la faccia.”

    Certe connessioni e collegamenti sono a volte davvero inspiegabili. Nonostante nel libro non ci sia niente di surreale, se non il crudele, ordinario destino, e con buona pace di Clint Eastwood, di Boston, dei Flats e del Point, e di tutto il resto, ho pensato ai segreti di Twin Peaks.

    https://www.youtube.com/watch?v=i7d0Lm_31BE

    ha scritto il 

  • 3

    Si può dare di più

    Giallo-noir abbastanza veloce, intrigante poco, peccato che la soluzione giunga presto, c'era del materiale per fare di meglio, comunque mi ha ben intrattenuto

    7--/10

    ha scritto il 

  • 0

    Boston, 1975. East Buckingham è un quartiere in cui tutti conoscono tutti. Nessuno dei suoi abitanti se n'è mai andato, se non quei ragazzi che la guerra ha strappato dalle proprie case per non restituirli più. Crescere in una periferia come questa non è certo il modo migliore per dare alla propr ...continua

    Boston, 1975. East Buckingham è un quartiere in cui tutti conoscono tutti. Nessuno dei suoi abitanti se n'è mai andato, se non quei ragazzi che la guerra ha strappato dalle proprie case per non restituirli più. Crescere in una periferia come questa non è certo il modo migliore per dare alla propria vita grandi prospettive. Ma è qui che Sean, Jimmy e Dave sono nati, e la loro esistenza sarebbe stata uguale a quella di tanti altri se non fosse arrivata quella dannata mattina. La mattina in cui Dave, con i suoi occhi spenti pieni di lacrime è salito sul sedile posteriore di quella macchina. Ed è scomparso per quattro, terribili giorni. Venticinque anni dopo, la violenza torna a segnare la vita di Dave. Questa volta però gli sguardi che si posano su di lui non sono compassionevoli, ma carichi d'odio e disprezzo. Reazione più che naturale di fronte all'omicidio di una ragazza di diciannove anni di cui Dave è accusato. E, quasi che il destino volesse rinsaldare un tragico legame, la vittima è la figlia di Jimmy, mentre Sean, diventato poliziotto, è incaricato delle indagini.

    ha scritto il 

  • 4

    Boston, 1975. East Buckingham è un quartiere in cui tutti conoscono tutti. Nessuno dei suoi abitanti se n'è mai andato, se non quei ragazzi che la guerra ha strappato dalle proprie case per non restituirli più. Crescere in una periferia come questa non è certo il modo migliore per dare alla propr ...continua

    Boston, 1975. East Buckingham è un quartiere in cui tutti conoscono tutti. Nessuno dei suoi abitanti se n'è mai andato, se non quei ragazzi che la guerra ha strappato dalle proprie case per non restituirli più. Crescere in una periferia come questa non è certo il modo migliore per dare alla propria vita grandi prospettive. Ma è qui che Sean, Jimmy e Dave sono nati, e la loro esistenza sarebbe stata uguale a quella di tanti altri se non fosse arrivata quella dannata mattina. La mattina in cui Dave, con i suoi occhi spenti pieni di lacrime è salito sul sedile posteriore di quella macchina. Ed è scomparso per quattro, terribili giorni. Venticinque anni dopo, la violenza torna a segnare la vita di Dave. Questa volta però gli sguardi che si posano su di lui non sono compassionevoli, ma carichi d'odio e disprezzo. Reazione più che naturale di fronte all'omicidio di una ragazza di diciannove anni di cui Dave è accusato. E, quasi che il destino volesse rinsaldare un tragico legame, la vittima è la figlia di Jimmy, mentre Sean, diventato poliziotto, è incaricato delle indagini.

    ha scritto il 

  • 5

    Lo scorso anno avevo letto il primo libro di Lehane, "Un drink prima di uccidere", e non mi era piaciuto per niente.
    Ho deciso di dargli una seconda possibilità, ho saltato i vari libri che costituivano il seguito di quel libro, e sono arrivata a questo.
    Bellissimo!
    Adoro non scoprire il colpevol ...continua

    Lo scorso anno avevo letto il primo libro di Lehane, "Un drink prima di uccidere", e non mi era piaciuto per niente. Ho deciso di dargli una seconda possibilità, ho saltato i vari libri che costituivano il seguito di quel libro, e sono arrivata a questo. Bellissimo! Adoro non scoprire il colpevole nelle prime venti pagine come di solito accade.

    ha scritto il 

  • 4

    troppa vita di tutti i giorni

    dunque, diciamo subito che fino a 4/5 avevo intenzione di dare 3 stelle, poi un buon finale mi ha obbligato ad aggiungerne una.
    La trama mi è piaciuta, così come mi è piaciuto viene condotta l'indagine dell'omicidio, soprattutto c'è una logica investigativa cosa che molto spesso non avviene perch ...continua

    dunque, diciamo subito che fino a 4/5 avevo intenzione di dare 3 stelle, poi un buon finale mi ha obbligato ad aggiungerne una. La trama mi è piaciuta, così come mi è piaciuto viene condotta l'indagine dell'omicidio, soprattutto c'è una logica investigativa cosa che molto spesso non avviene perchè l'investigatore sembra colpito dalla Spirito Divino per fare la cosa giusta al momento giusto ! Quello che personalmente (penso sia soggettivo) mi stancava mentre leggevo, è la gran parte di colloqui e descrizioni di situazioni "senza senso", ovvero fuori dalla trama. Non mi può mettere pagine su pagine di colloqui alla "come va?" "bene", "cos'hai fatto ieri sera" "niente di particolare" ecc ecc, un po' ci sta, ma non così.

    Anche in questo caso comunque leggerò qualcos'altro di Lehane, vediam un po' come la va.

    ha scritto il 

  • 5

    Piccola premessa: Mystic River, film di Clint Eastwood, è tra i miei lungometraggi preferiti (se non il preferito in assoluto) e già conoscevo Lehane per aver letto e apprezzato, tra gli altri, "L'isola della paura" (da cui è stato tratto un altro film di successo come Shutter Island). Di consegu ...continua

    Piccola premessa: Mystic River, film di Clint Eastwood, è tra i miei lungometraggi preferiti (se non il preferito in assoluto) e già conoscevo Lehane per aver letto e apprezzato, tra gli altri, "L'isola della paura" (da cui è stato tratto un altro film di successo come Shutter Island). Di conseguenza mi sono apprestato a leggere questo libro con molte aspettative e ora, alla conclusione, posso certamente affermare che non sono state per nulla deluse. Spesso quando si legge un thriller saper già il colpevole e come andrà a finire è controproducente, ma Mystic River, pur avendo un delitto con relativa indagine a fare da sfondo, non è un vero è proprio thriller. È più un romanzo che indaga a fondo la psiche umana e i rapporti che intercorrono tra gli uomini. E Lehane, in questo, è un vero e proprio maestro! Quindi, se ancora non lo avete fatto, leggete il romanzo, gustatelo, affezionatevi ai personaggi oppure odiateli, e poi guardatevi pure il film. Due capolavori assoluti!

    ha scritto il 

  • 5

    Gran bel libro. Mi è piaciuta la trama, il rincontrarsi dei protagonisti a distanza di anni, il loro intreccio nel racconto. E poi la scrittura di Lehane è vincente, semplice quanto vuoi ma dura e cruda dove serve. Senza pietà, degno di un thriller che merita cinque stelline. A metà libro avevo i ...continua

    Gran bel libro. Mi è piaciuta la trama, il rincontrarsi dei protagonisti a distanza di anni, il loro intreccio nel racconto. E poi la scrittura di Lehane è vincente, semplice quanto vuoi ma dura e cruda dove serve. Senza pietà, degno di un thriller che merita cinque stelline. A metà libro avevo intuito come sarebbe finito, ma non mi ha infastidito, anzi dato che la cosa non succede spesso mi ha incuriosito ancora di più

    ha scritto il 

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