La mossa del cavallo

Di

Editore: Mondolibri s.p.a.

3.9
(2249)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo , Giapponese

Isbn-10: A000056724 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    E’ stato veramente piacevole per me confrontarmi con un Camilleri che scrive in dialetto ligure/ genovese! E’ difficile scrivere in genovese sia perché manca una tradizione letteraria valida che poss ...continua

    E’ stato veramente piacevole per me confrontarmi con un Camilleri che scrive in dialetto ligure/ genovese! E’ difficile scrivere in genovese sia perché manca una tradizione letteraria valida che possa aver dato un canone sia perché le espressioni e le pronuncia delle parole si differenziano notevolmente anche nel breve spazio di qualche kilometro. Fatta questa dovuta premessa, ho trovato questo romanzo storico /thriller al livello dei migliori lavori di Camilleri . I personaggi sono vivacemente e coloritamente descritti , la natura e gli ambienti ugualmente pittoreschi e parecchio realistici. La storia si basa su un canovaccio vero e l’ambiente di questa Sicilia, dell’epoca seguente all’Unità d’Italia, è contrassegnato da ingiustizie, corruzione e soprusi. Chi è ricco e potente è in grado di manipolare qualsiasi realtà, anche la più evidente , perché ben protetto da personaggi squallidi ma importanti della politica. Certo il finale è sorprendente. Il protagonista Bovara con la “mossa del cavallo” , riesce a provare la sua innocenza, ma la verità sarà impossibile da accertare. Finita questa lettura così piacevole, ironica ed acuta, ci si sofferma a domandarsi se è cambiato qualcosa in questi 150 anni o se certa corruzione e certi rituali non siano “irredimibili”!!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Dieci e lode per il lavoro linguistico che sempre contraddistingue l’opera di Camilleri e che qui raggiunge un livello superiore, mescolando italiano, siciliano e genovese a seconda del personaggio e/ ...continua

    Dieci e lode per il lavoro linguistico che sempre contraddistingue l’opera di Camilleri e che qui raggiunge un livello superiore, mescolando italiano, siciliano e genovese a seconda del personaggio e/o della situazione descritta.
    Ammetto però che proprio questo ha reso difficoltosa la lettura e fino a metà il romanzo non mi aveva coinvolto più di tanto. Ma la storia poi si evolve, diventa più interessante e piacevole, anche se un po’ prevedibile - perché prevedibili sono qui i meccanismi criminali.
    L’ultimo capitolo, “Il catalogo dei sogni”, conferma l’enorme cultura e il genio di Camilleri.
    Mi piacerebbe molto vederne tratto un film o una serie, secondo me si presterebbe molto bene.
    Una lettura molto consigliata, inoltre da poco è stato pure ristampato per la Sellerio: un’occasione per riscoprire uno dei libri più interessanti di Andrea Camilleri!

    ha scritto il 

  • 4

    Un giallo reso vivace dalle vicende narrate, dai pittoreschi personaggi coinvolti, dall'uso del dialetto siciliano, che immerge il lettore nel contesto di questa Sicilia antica ma per certi versi attu ...continua

    Un giallo reso vivace dalle vicende narrate, dai pittoreschi personaggi coinvolti, dall'uso del dialetto siciliano, che immerge il lettore nel contesto di questa Sicilia antica ma per certi versi attuale, in cui le storie di sopraffazione, ingiustizie, rivalità, tradimenti, corruzione sono all'ordine del giorno.

    recensione completa:_ http://chicchidipensieri.blogspot.it/2016/04/recensione-la-mossa-del-cavallo-di.html

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole, acuto, divertente. Il "solito" Camilleri (in senso buono) tra l'amore e l'odio per la sua terra. Interessante l'immissione del dialetto genovese, in compenso forse l'ultima parte del romanz ...continua

    Piacevole, acuto, divertente. Il "solito" Camilleri (in senso buono) tra l'amore e l'odio per la sua terra. Interessante l'immissione del dialetto genovese, in compenso forse l'ultima parte del romanzo è un po' tirata via.

    ha scritto il 

  • 4

    Una chicca di Camilleri, piacevolissima

    Camilleri al suo meglio anche senza Montalbano. Un romanzo breve, divertente, scritto in italiano, siciliano e genovese. Un intreccio perfetto.

    ha scritto il 

  • 5

    La storia che ci racconta Camilleri in questo libro è ambientata a Montelusa nel 1977.

    Nella piccola cittadina siciliana è appena giunto il ragionier Bovara, nuovo ispettore della Finanza incaricato d ...continua

    La storia che ci racconta Camilleri in questo libro è ambientata a Montelusa nel 1977.

    Nella piccola cittadina siciliana è appena giunto il ragionier Bovara, nuovo ispettore della Finanza incaricato del controllo dei mulini della zona. Bovara è di origini siciliane, ma abita ormai da molti anni a Genova, quindi il ritorno nella terra natia risulta alquanto difficile.

    Quando il ragioniere si rende degli imbrogli posti in essere da tempo per eludere il pagamento della tassa sul macinato grazie anche all’intervento di alcuni mafiosi locali, questi ultimi fanno in modo che la colpa dell’omicidio del parroco molto libertino, ricada su di lui. Proprio lui che aveva denunciato il fatto alle autorità!

    Per uscire sano e salvo da questa questa situazione, il ragioniere Bovara dovrà giocare d’astuzia, proprio come fosse una partita a scacchi….

    Assolutamente geniale! C’è poco da commentare.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    “Dominivobisco.”
    “Etticummi spiri totò” risposero una decina di voci sperse nello scuro profondo della chiesa, rado rado punteggiato da qualche lumino e da cannìle di grasso fetente.

    http://www.incipi ...continua

    “Dominivobisco.”
    “Etticummi spiri totò” risposero una decina di voci sperse nello scuro profondo della chiesa, rado rado punteggiato da qualche lumino e da cannìle di grasso fetente.

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/m/la-mossa-del-cavallo-andrea-camilleri/

    ha scritto il 

  • 0

    Il "bene" ed il "male" contrapposti.
    Il primo per essere deve abbandonare l'inflessibilità, il secondo veste i panni dell'arguzia e della squisita cortesia.
    La Sicilia il terreno ideale dell'incontro, ...continua

    Il "bene" ed il "male" contrapposti.
    Il primo per essere deve abbandonare l'inflessibilità, il secondo veste i panni dell'arguzia e della squisita cortesia.
    La Sicilia il terreno ideale dell'incontro, per la sua eccezionalità sia in positivo che in negativo.
    Come accade nelle opere che sanno ben sviscerare le umane quistioni, poco importa conseguire una vittoria, nulla conta la comune "morale".
    Ci sono uomini, galantuomini e quaquaraquà.
    E la via per la realizzazione lunga, tortuosa, fatta di attese e sterzate geniali, in cui fondamentale è il recupero delle proprie origini.
    Le rivoluzioni servono a poco, sembra dire l'autore, la narrazione pare dimostrarlo.
    Contano i cambiamenti. E quelli definitivi si perseguono tenendo aperti gli occhi e non avendo fretta.

    ha scritto il 

  • 4

    Da testimone a imputato.

    Come se la cava Camilleri senza Montalbano? Bene a quanto pare. L’arte del saper raccontare e del creare situazioni tutt’altro che inverosimili, fanno di lui un genio. Anche qui gioca in casa, intrec ...continua

    Come se la cava Camilleri senza Montalbano? Bene a quanto pare. L’arte del saper raccontare e del creare situazioni tutt’altro che inverosimili, fanno di lui un genio. Anche qui gioca in casa, intrecciando sicilianità, mafia, omertà, depistaggi. Siamo nel 1877 e anziché le mail si usano lettere scritte a mano in quadruplice copia – presumo con la carta carbone-. Degni di nota sono i baratti che il parrino pratica con la buona Trisìna. Rigorosamente in natura. E all’elogio dell’odore di coniglio selvatico che proviene dall’alcova di Catarina, la giovane domestica. Insomma, tutto all’insegna del Rapporto Kinsey.

    ha scritto il 

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