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La mossa del cavallo

By Andrea Camilleri

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Book Description

132 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il protagonista di questo libro è Giovanni Bovara, un ragioniere nato a Vigata ma che sin da bambino si è trasferito a Genova, assimilando di quella città i comportamenti, la cultura e il dialetto. Siamo nei mesi di settembre ed ottobre del 1877, qua ...(continue)

    Il protagonista di questo libro è Giovanni Bovara, un ragioniere nato a Vigata ma che sin da bambino si è trasferito a Genova, assimilando di quella città i comportamenti, la cultura e il dialetto. Siamo nei mesi di settembre ed ottobre del 1877, quando il Direttore generale delle Finanze lo invia in Sicilia per investigare sulla morte sospetta di due ispettori e su alcuni fenomeni di corruzione legati all'applicazione della “tassa sul pane”. Ed egli sembra prendere a cuore il proprio incarico, indagando con scrupolo e sottraendosi il più possibile all'imperante mentalità omertosa. Fino a quando viene accusato ingiustamente dell'omicidio di un prete, don Artemio Carnazza, del quale raccoglie le ultime, decisive e indecifrabili rivelazioni sull'identità dell'assassino. Ma di questo egli si renderà conto solo allorché riuscirà, in un momento di catarsi lessicale, a riappropriarsi delle reminiscenze dialettali della propria infanzia. Scritto con il solito stile accattivante che seduce il lettore, è la rappresentazione, sotto le spoglie del giallo, del perenne malcostume e della diffusa corruttela in un ambiente che appare immutato e immutabile nel tempo.

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    Salvatore Palma said on Oct 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Forse ormai da Camilleri ci si aspetta molto, quindi il giudizio è più critico considerando quello a cui ci ha abituati l'autore.
    Al di là di questo non ho apprezzato il linguaggio. Accanto al solito siciliano, caratteristica peculiare di Camilleri, ...(continue)

    Forse ormai da Camilleri ci si aspetta molto, quindi il giudizio è più critico considerando quello a cui ci ha abituati l'autore.
    Al di là di questo non ho apprezzato il linguaggio. Accanto al solito siciliano, caratteristica peculiare di Camilleri, anche piacevole, c'è il genovese. E le parti in genovese non sono giustificate ad es. dai dialoghi del protagonista (genovese). Questo lo ha reso slegato, poco fluido con il resto del testo.
    Per il resto è impossibile non leggerlo.

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    Ermelindina said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Di questo romanzo ricordavo le parti in genovese incomprensibili e in questi anni l’ho guardato di traverso come Montalbano guarda una pila di carte da firmare…poi, un giorno, la svolta e la scoperta di un libro piacevole su una Vigata di fine ‘800 d ...(continue)

    Di questo romanzo ricordavo le parti in genovese incomprensibili e in questi anni l’ho guardato di traverso come Montalbano guarda una pila di carte da firmare…poi, un giorno, la svolta e la scoperta di un libro piacevole su una Vigata di fine ‘800 dove uno del Nord è venuto a dettare regole e pretendere rispetto delle stesse…utilizzando stratagemmi siciliani!!! 9

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    Josephina said on Sep 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    A parte i brani (brevi, fortunatamente) in genovese, incomprensibili o quasi, ecco un altro piacevolissimo parto di Camilleri che "castigat, ridendo, mores" e si inventa un'ennesima vicenda che è, nei meccanismi sociali e culturali che la permeano e ...(continue)

    A parte i brani (brevi, fortunatamente) in genovese, incomprensibili o quasi, ecco un altro piacevolissimo parto di Camilleri che "castigat, ridendo, mores" e si inventa un'ennesima vicenda che è, nei meccanismi sociali e culturali che la permeano e nei personaggi che la animano, un ritratto triste e veritiero di quel certo brutto mondo che in Sicilia, ma non solo, nell'Italia tutta, purtroppo, ancora esiste.

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    FormicAlata said on Aug 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La mossa del cavallo

    Spassosissima prova di Camilleri, ambientata nel 1877 in maniera magistrale, una finzione un pò romanzo, un pò cronaca (ovviamente inventata) un pò documenti (inventati) ma che danno l'idea di un mondo. Storia che come quasi sempre parte da un episod ...(continue)

    Spassosissima prova di Camilleri, ambientata nel 1877 in maniera magistrale, una finzione un pò romanzo, un pò cronaca (ovviamente inventata) un pò documenti (inventati) ma che danno l'idea di un mondo. Storia che come quasi sempre parte da un episodio realmente accaduto e si svilupoa con maestria.... Consigliatissimo....

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    Francesco58 said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un pre-montalbano ottocentesco

    Alcuni si sono lamentato per il lungo respiro di questo libercolo. Sinceramente a me non è dispiaciuto leggere le "molte" pagine di questo libro, abituato a tomi da quasi mille pagine dei libri di stampo fantasy. La storia scorre molto velocem ...(continue)

    Alcuni si sono lamentato per il lungo respiro di questo libercolo. Sinceramente a me non è dispiaciuto leggere le "molte" pagine di questo libro, abituato a tomi da quasi mille pagine dei libri di stampo fantasy. La storia scorre molto velocemente, bella e avvincente, curiosa nel modo in cui il protagonista si trasforma e scava nella società di una Vigata post-unitaria.
    Di Camilleri amo come al solito il timbro territoriale girgentino che contraddistingue il suo scritto e il modo in cui le sue trame sanno non risultare banali. Fonte di critica di altre recensioni, per me sono invece interessanti le lettere e le documentazioni ufficiali che le varie procure, tribunali e in generale istituzioni si scambiano tra loro, a mostrare come un piccolo battito d'ali in Sicilia possa muovere un buon soffio di vento anche negli uffici più in alto della capitale.

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    Mirco, l'Ingegnere said on Jun 2, 2014 | Add your feedback

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