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La mujer habitada

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Publisher: Txalaparta

4.1
(1399)

Language:Español | Number of Pages: 409 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian

Isbn-10: 8486597307 | Isbn-13: 9788486597306 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Book Description
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  • 3

    La mujer habitada, es una obra narrada con el encanto de una poetisa, en una excelente prosa lírica. Y eso es un problema, porque no me gusta la poesía y, este libro contiene, con diferente estructura ...continue

    La mujer habitada, es una obra narrada con el encanto de una poetisa, en una excelente prosa lírica. Y eso es un problema, porque no me gusta la poesía y, este libro contiene, con diferente estructura, elementos típicos del género. Entre ellos destaco dos que me han resultado muy molestos: el rodeo innecesario a la hora de descubrir pensamientos y emociones, y la excesiva simbología femenina, que me irrita y aburre a partes iguales.

    Tengo opiniones contradictorias respecto a los personajes. Mientras que las partes de Itza y Yarincé, me encantaron, por ser originales, románticas y apasionadas; Lavinia y Felipe, me aburrieron mortalmente. En especial, Lavinia me ha resultado artificial e inverosímil. Se presenta como una feminista a ultranza, en una época y un lugar, donde serlo era todo un lujo. Tampoco la evolución de este personaje me ha resultado creíble. Da la impresión de que todo lo que hace lo utiliza como excusa para seguir rebelándose contra la sociedad, sus padres, amigos y, quien sabe, contra ella misma.

    Obviando a los personajes, la historia es de lo más típica y convencional que puedas imaginarte. Solo las partes de Itza mejoran la calidad del libro y, por desgracia, no son tan frecuentes como quisiera. Por último el final es aburrido y muy previsible. También parece tener un propósito concreto que yo no he llegado a descubrir.

    En suma, se nota que el libro está escrito por alguien que se dedica a la poesía por su enorme lirismo, que en las partes de Itza quedan bien, pero en las de la Lavinia, son un tormento insufrible. Pero, y pese a la incomodidad que he sentido leyéndola, es una buena lectura, aunque no la recomendaría especialmente.

    said on 

  • 5

    Storia, ambientata in Nicaragua, di una ragazza di buona famiglia che si innamora di un guerrigliero e poco a poco entra nella lotta. In questa storia dove non ci è risparmiato il sangue che scorre, i ...continue

    Storia, ambientata in Nicaragua, di una ragazza di buona famiglia che si innamora di un guerrigliero e poco a poco entra nella lotta. In questa storia dove non ci è risparmiato il sangue che scorre, il misterioso filo che unisce la ragazza a una guerriera inca dei secoli passati dá al libro un tocco magico che lo arricchisce. Voto:8

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  • 3

    Libro molto scorrevole e ben scritto. Nonostante questo l'ho trovato poco coinvolgente, scritto molto "di testa" e poco "di pancia". Inoltre mi sarebbe piaciuto conoscere qualcosa in più della dittatu ...continue

    Libro molto scorrevole e ben scritto. Nonostante questo l'ho trovato poco coinvolgente, scritto molto "di testa" e poco "di pancia". Inoltre mi sarebbe piaciuto conoscere qualcosa in più della dittatura, che fosse approfondito meglio questo aspetto. Invece fa da cornice alla vita della protagonista, "aristocratica un pò ribelle" che entra nella rivoluzione spinta dall'amore e dallo spirito di una guerriera di altri tempi...Al di là di questo resta una lettura che lascia la voglia di approfondire molti aspetti della storia centroamericana.

    said on 

  • 3

    Guerra e libertà tra passato e presente

    Il libro ha sicuramente degli aspetti affascinanti: mi è piaciuto il parallelo tra Itzè, donna-guerriero di una tribù precolombiana, e Lavinia, la protagonista che, ai giorni nostri, decide di unirsi ...continue

    Il libro ha sicuramente degli aspetti affascinanti: mi è piaciuto il parallelo tra Itzè, donna-guerriero di una tribù precolombiana, e Lavinia, la protagonista che, ai giorni nostri, decide di unirsi al Movimento di Liberazione dalla dittatura in Nicaragua. E' bello il passaggio da una voce all'altra e il modo in cui in alcune parti si sovrappongono.
    I temi principali (l'emancipazione femminile e la lotta contro un regime dittatoriale) sono trattati in modo profondo e mai banale.
    Tuttavia ho trovato il romanzo un po' prolisso. La parte centrale è lunga, succedono poche cose rispetto all'inizio e alla fine e l'ho trovata un po' faticosa.

    said on 

  • 5

    Cos'è che ci spinge a voler leggere un libro?

    Cos'è che ci spinge a voler leggere un libro? A volerlo possedere, farlo nostro, tenerlo tra le mani e abbandonarsi ad esso?

    Spesso sono i consigli degli amici, da qualche anno a questa parte i commen ...continue

    Cos'è che ci spinge a voler leggere un libro? A volerlo possedere, farlo nostro, tenerlo tra le mani e abbandonarsi ad esso?

    Spesso sono i consigli degli amici, da qualche anno a questa parte i commenti che leggiamo qui su aNobii, altre volte le recensioni di critici su quotidiani o periodici, altre semplicemente una copertina o un titolo che colpiscono, anche senza razionali motivi, la nostra immaginazione e stimolano il nostro interesse.

    Nel caso di questo libro, per me la scintilla è scoccata in un treno per pendolari. In mezzo a tante facce assonnate sono rimasto colpito dall'espressione felice e appagata di una donna, pochi sedili davanti a me, che teneva in mano questo libro e si beava della lettura, pagina dopo pagina. Rapita. Innamorata.

    Pochi giorni dopo ero io a leggere quel libro. Non so se anche io avessi questa espressione sul volto mentre lo leggevo, di sicuro è uno di quei libri che ti fa star bene, sia durante la sua lettura, che una volta assorbito completamente. Ed è entrato di diritto nell'elenco dei miei libri preferiti.

    La donna abitata è la storia di una donna nicaraguense di famiglia agiata, Lavinia, ribelle e passionale, che per amore e per seguire un grido sommesso della sua linfa vitale, decide di collaborare col Fronte Sandinista di Liberazione contro la dittatura instaurata nel suo paese, affinché un giorno la gente possa tornare a sperare. Dentro di lei rivive lo spirito di una guerriera indigena, Itzà, morta combattendo contro i conquistadores spagnoli tanti secoli prima e che si risveglia alla vita come profumato albero di arance. C’è amore, ci sono dubbi, ci sono ideali e sogni in questo bel libro. E una promessa: “chi ama non muore mai”

    E' stata davvero una bella scoperta Gioconda Belli, una scrittrice impegnata e intensa che dalla sua esistenza passionaria ha tratto ispirazione per storie colme di vita, che traboccano vita.

    said on 

  • 3

    Non me ne capacito

    L'ho letto in un lampo: è scorrevole, scritto molto accuratamente, e certi brani sono così belli, ma così belli, di una bellezza poetica incredibile. Eppure non mi ha appassionata neanche un filo. ...continue

    L'ho letto in un lampo: è scorrevole, scritto molto accuratamente, e certi brani sono così belli, ma così belli, di una bellezza poetica incredibile. Eppure non mi ha appassionata neanche un filo.

    said on 

  • 3

    non ci siamo

    l'idea è bella, il dialogo silenzioso tra la donna antica e la donna moderna, oppresse entrambe ed entrambe guerriere. sembrerebbe esserci tutto, tutto al posto giusto: amore, emancipazione, lotta, dr ...continue

    l'idea è bella, il dialogo silenzioso tra la donna antica e la donna moderna, oppresse entrambe ed entrambe guerriere. sembrerebbe esserci tutto, tutto al posto giusto: amore, emancipazione, lotta, dramma, sangue, amicizia, politica, conflitti familiari, psicologia, femminismo e una spolveratina di magia... eppure non prende il volo questo lungo romanzo che non appassiona. non è nemmeno mal scritto e alcuni brani sono bellissimi, anche originali, ma nel complesso non va oltre il "carino"

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  • 3

    Eversivo

    Mi ha ricordato gli anni di piombo, le lotte per gli ideali di quanti pensavano che occorresse cambiare con la forza. Non ho mai condiviso la violenza in nessun modo, né allora né oggi per cui posso ...continue

    Mi ha ricordato gli anni di piombo, le lotte per gli ideali di quanti pensavano che occorresse cambiare con la forza. Non ho mai condiviso la violenza in nessun modo, né allora né oggi per cui posso capire le pulsioni ma non il modo in cui si debbono sfogare. Questo perché è impossibile che da violenza si possa generare qualcosa di buono. Questo libro è storia antica che si lega indissolubilmente con la storia recente del Nicaragua ma come dice l’autrice può valere per qualsiasi stato dell’America Latina.

    said on 

  • 5

    Una denuncia contro tutte le dittature

    Come dice la stessa autrice nell'intervista rilasciata alla traduttrice, posta in appendice al libro, questo romanzo potrebbe benissimo esere adattato ad una qualsiasi delle dittature che hanno sconvo ...continue

    Come dice la stessa autrice nell'intervista rilasciata alla traduttrice, posta in appendice al libro, questo romanzo potrebbe benissimo esere adattato ad una qualsiasi delle dittature che hanno sconvolto l'America Latina nel novecento.
    Il libro è stupendo, magnetico. La prosa è lirica, evocativa. Ho apprezzato particolarmente le conversazioni e i monologhi riguardo la necessità di impegnarsi politicamente (fino a "sposare" la causa della lotta armata), con tutti i dubbi e le perplessità del caso.
    La doppia prospettiva di Itzà e di Lavinia è originale anche se nel finale si perde un po' per lasciare più spazio al presente.
    Non credevo, ma questo libro mi ha sorpreso, merita sicuramente la lettura.

    said on 

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