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La mujer rota

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Publisher: Diario Público

4.0
(1655)

Language:Español | Number of Pages: 253 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) French , English , Italian , German , Portuguese

Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , Hardcover , Leather Bound

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
Este libro contiene tres relatos que, pese a contar tres historias diferentes protagonizadas por tres mujeres también muy distintas, abordan una temática común: por qué las relaciones amorosas convencionales socavan la integridad y la libertad de la mujer y perpetúan la desigualdad femenina. Con este libro, Simone de Beavouir ahonda en su idea del feminismo "como una manera de vivir individualmente y como una manera de luchar colectivamente".
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  • 0

    Storie che vibrano alla stessa maniera di molte donne contemporanee. Cosa ripone, un donna, in un uomo? Identità, ruoli, prospettive. Fino a che punto l'amore di una donna fa sì che essa si ritenga sa ...continue

    Storie che vibrano alla stessa maniera di molte donne contemporanee. Cosa ripone, un donna, in un uomo? Identità, ruoli, prospettive. Fino a che punto l'amore di una donna fa sì che essa si ritenga sacrificabile al proprio uomo? Fino al limite estremo, è questo ciò che ci racconta "Una donna spezzata". Il dolore di "Monologo" usciva con tale prepotenza dalle pagine della De Beauvoir che mi ha investita come un treno e ho capito; ho appreso il messaggio. Da donna, di quest'epoca come di quella ventura, riconosco che forse, certe donne, non avranno mai i limiti di certi uomini. E' una forza universale quella che attraversa le tre storie del libro, una forza che sento anche mia, dell'amore ad ogni costo, senza scuse, disinteressato, dell'amore che può far morire.

    said on 

  • 4

    Ci sono libri che arrivano a dirti cose.

    Cose. Che solo tu puoi capire.
    L'autrice ci presenta tre storie di donne in crisi. Donne che si sono donate completamente a qualcuno e ora non trovano più loro stesse. Esiste quella persona da sola, o ...continue

    Cose. Che solo tu puoi capire.
    L'autrice ci presenta tre storie di donne in crisi. Donne che si sono donate completamente a qualcuno e ora non trovano più loro stesse. Esiste quella persona da sola, o è solo lo sforzo, la pena di ciò che ha donato agli altri annullandosi completamente? E' troppo tardi per ritrovarsi davanti a uno specchio e bastarsi.
    "Attenta donna!" ci ammicca la scrittrice: impara ad amare te stessa, ad avere il tuo universo personale. Impara a bastarti.
    Grazie, mi ci voleva.

    said on 

  • 4

    "Una donna spezzata" o il tradimento; "L'età della discrezione" o la vecchiaia; "Monologo" o la follia.
    Un libro, tre racconti. Ho apprezzato lo stile narrativo di Simone de Beauvoir, molto intimo, un ...continue

    "Una donna spezzata" o il tradimento; "L'età della discrezione" o la vecchiaia; "Monologo" o la follia.
    Un libro, tre racconti. Ho apprezzato lo stile narrativo di Simone de Beauvoir, molto intimo, una donna che racconta l'animo femminile scosso da forti cambiamenti imposti dalla vita.

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  • 3

    Tre storie difficili da digerire:certo un pò la prima sembra essere-forse letta ai tempi odierni- perlopiù una lagna patetica ma è la costante bravura della Beuvoir a farci provare comunque profonda e ...continue

    Tre storie difficili da digerire:certo un pò la prima sembra essere-forse letta ai tempi odierni- perlopiù una lagna patetica ma è la costante bravura della Beuvoir a farci provare comunque profonda empatia e disponibilità all'attenzione per le sue protagoniste; semplicemente agghiacciante la terza storia,espressa sotto forma di un monologo straziante.

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  • 4

    La mujer FUERTE.

    Si pudiera cambiar el titulo al libro sin duda sería LA MUJER FUERTE. Mientras leía no podía creer todo lo que soporto, sé que era otra época, eran otros tiempos, otra mentalidad, PERO Simone ¿Realmen ...continue

    Si pudiera cambiar el titulo al libro sin duda sería LA MUJER FUERTE. Mientras leía no podía creer todo lo que soporto, sé que era otra época, eran otros tiempos, otra mentalidad, PERO Simone ¿Realmente lo amabas de esa manera? Pero no quiero arruinar el libro para aquellos que no lo han leído.. Simplemente te diré que si te consideras una MUJER apasionada, inteligente, amante de la lectura, si estás pasando por un mal o buen momento en tu relación, o si no tienes alguna, como YO en estos momentos el libro simplemente te envolverá.
    Y OTRAAA COSAA por la que me hizo poner la piel chinita es porque sin lugar a dudas estaba LEYENDO entre líneas lo que hacía SARTRE!!!! Esa curiosidad de saber que hacía, como pensaba, como se comportaba ese HOMBRE de la FILOSOFIA me estremecía, era como entrar a su intimidad, una nunca contada.
    Así que si eres Mujer, amas leer, y te gusta la filosofía este libro te envolverá.

    ¡Disfrutalo!

    said on 

  • 0

    Ci sono ricascata: altro libro di racconti, 3 per l’esattezza. Solo alla fine del primo, “La donna spezzata”, me ne sono resa conto e sono rimasta intrappolata con Monique e le sue valigie in un livin ...continue

    Ci sono ricascata: altro libro di racconti, 3 per l’esattezza. Solo alla fine del primo, “La donna spezzata”, me ne sono resa conto e sono rimasta intrappolata con Monique e le sue valigie in un living-room a guardare delle porte chiuse, ad avere paura del futuro.
    E’ stato spiacevole, giuro. Alle 3 di notte, nella solitudine di questa stanzetta isolata dal resto del mio piccolo mondo, il salto in un’altra casa, in un altro corpo di donna, è stato quasi automatico…e spiacevole, lo ripeto.
    Questa prima storia è di quelle solite, mi pare: una donna, solo moglie e solo madre, a cui il marito chiede (chiede?!) di continuare a essere tale, nonostante le confessi di avere un’amante e di volersela tenere (pure!). Questa donna è l’esatto opposto, vita diversa e carattere diverso. Moglie e madre…sì, Monique ci prova, povera, ci proviamo tutte con uno sforzo di comprensione immane a fagocitare il tradimento, a farlo rientrare nei nostri schemi, a far finta che non esista. E nella vita di coppia ci sono tanti tipi di tradimenti, lo sappiamo bene, che quello di andare a scopare in giro è l’ultimo della lista del cuore. Anzi, potrebbe essere il minore dei mali. Divago.
    Monique!…Monique si ritrova a 44 anni dinanzi allo sfaldarsi del suo matrimonio giorno dopo giorno, ora dopo ora ( arriverà miseramente a conteggiare le ore in senso letterale, tante a me altrettante a lei, per esempio). Identificatasi interamente con il suo primo ruolo, non capisce perché Maurice la lasci sola con ciò che era tutta la sua vita. Recriminazioni, rimproveri, tradimenti, nascondimenti e finzioni…tutto viene sbattuto sul cuore di lei, impietosamente, in un momento in cui è più fragile, le figlie già via di casa, un nido vuoto e il quotidiano da reinventarsi, il mondo attorno che cambia tanto velocemente che la propria casa è ancora un rifugio sicuro. E ancora lei mendica sincerità da Maurice, come se questa potesse riparare le rotture, sapere per non prendere coscienza e in qualche modo diventare amica del marito. Moglie, madre e amica? Non le riuscirà, anche questo le sarà negato e me la ritrovo lì, in quella stanza, in compagnia della propria sbalordita paura.
    Finisce così il racconto. Stizzita, al buio anch’io, mi sono chiesta quali possibilità ha Monique di uscire fuori dal proprio vuoto esistenziale. E ho odiato Maurice al suo posto perché lei non c’è ancora riuscita, seduta là. Ce l’ha ancora dentro, mischiato a lei, non può che amarlo se vuole sopravvivere, deve. A volte questo è l’amore: questione di vita e/o di morte. Scegliete voi quale.

    Nei giorni seguenti mi accorgo che ce ne sono altre due di donne ‘spezzate’: un’insegnante in pensione alle prese con se stessa che ‘invecchia’ in una società nuova e con nuovi e diversi valori rappresentati dal figlio che, ormai adulto, recide il famoso cordone ; e Murielle, piena di rancore e astio per tutti e tutto, odio disegnato così bene dall’autrice, con una scrittura velenosa e incalzante, senza quasi pause e virgole, un monologo che racconta una personalità distrutta dall’interno prima che dalla vita.

    Che dire? Bello. Molto. Mi rendo conto di non essere contemporanea nelle mie letture, ma ho tanto da recuperare avendo imparato a ‘leggere’ tardi. Non mi basterà una vita, non voglio che mi basti.

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  • 4

    Tutte le donne si credono diverse; tutte pensano che certe cose, a loro, non possono succedere. E si sbagliano tutte.

    Le donne, come gli uomini. Cambiano i tempi ma il sentire rimane lo stesso. Poss ...continue

    Tutte le donne si credono diverse; tutte pensano che certe cose, a loro, non possono succedere. E si sbagliano tutte.

    Le donne, come gli uomini. Cambiano i tempi ma il sentire rimane lo stesso. Possono cambiare le reazioni a certi eventi, ma rimangono invariate le domande che ci si pone e le colpe che ci si assegna.

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  • 5

    Parere unanime su questo libro: una scrittura eccellente caratterizzata dal monologo che le protagoniste intrecciano con se stesse lambiccandosi alla ricerca di spiegazioni e risposte. Tre donne memor ...continue

    Parere unanime su questo libro: una scrittura eccellente caratterizzata dal monologo che le protagoniste intrecciano con se stesse lambiccandosi alla ricerca di spiegazioni e risposte. Tre donne memorabili nella loro fragilità, spinte fino all'eccesso nelle loro passioni e sentimenti.
    Una piacevole scoperta o ri-scoperta di quest'autrice per tutto il Gruppo di lettura.

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