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La mujer rota

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Publisher: Círculo de Lectores

4.0
(1635)

Language:Español | Number of Pages: 220 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) French , English , Italian , German , Portuguese

Isbn-10: 8422625105 | Isbn-13: 9788422625100 | Publish date: 

Translator: Néstor Sánchez , Dolores Sierra ; Preface Laura Freixas

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , Others , Leather Bound

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
El feminismo de Simone de Beauvoir tal como se plantea en "La mujer rota" coincide de forma sustancial con el contenido de un ensayo que marcó la década de los sesenta: nos referimos a "La mística de la feminidad", de la norteamericana Betty Friedan. Para Friedan, la reclusión en el hogar equivale para la mujer a un "confortable campo de concentración"; a través de su obra y de la fundación del movimiento NOW (National Organization of Women), la autora intenta "desmitificar" la familia, la maternidad, el trabajo doméstico, y obtener para las mujeres la igualdad profesional, jurídica y política. Es la culminación de la primera etapa del feminismo: el feminismo de la igualdad.
Tras la publicación de "La mujer rota", el movimiento feminista tomó otro rumbo, o mejor dicho, otros rumbos: entramos en el feminismo de la diferencia, que no pretende, como se había hecho hasta entonces -desde Wollstonecraft y las sufragistas hasta Betty Friedan-, borrar en lo posible las diferencias entre los sexos, sino analizarlas mejor o, en lagunos casos, reivindicarlas como una superioridad, natural o histórica, de las mujeres sobre los hombres.
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  • 3

    Tre storie difficili da digerire:certo un pò la prima sembra essere-forse letta ai tempi odierni- perlopiù una lagna patetica ma è la costante bravura della Beuvoir a farci provare comunque profonda e ...continue

    Tre storie difficili da digerire:certo un pò la prima sembra essere-forse letta ai tempi odierni- perlopiù una lagna patetica ma è la costante bravura della Beuvoir a farci provare comunque profonda empatia e disponibilità all'attenzione per le sue protagoniste; semplicemente agghiacciante la terza storia,espressa sotto forma di un monologo straziante.

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  • 4

    La mujer FUERTE.

    Si pudiera cambiar el titulo al libro sin duda sería LA MUJER FUERTE. Mientras leía no podía creer todo lo que soporto, sé que era otra época, eran otros tiempos, otra mentalidad, PERO Simone ¿Realmen ...continue

    Si pudiera cambiar el titulo al libro sin duda sería LA MUJER FUERTE. Mientras leía no podía creer todo lo que soporto, sé que era otra época, eran otros tiempos, otra mentalidad, PERO Simone ¿Realmente lo amabas de esa manera? Pero no quiero arruinar el libro para aquellos que no lo han leído.. Simplemente te diré que si te consideras una MUJER apasionada, inteligente, amante de la lectura, si estás pasando por un mal o buen momento en tu relación, o si no tienes alguna, como YO en estos momentos el libro simplemente te envolverá.
    Y OTRAAA COSAA por la que me hizo poner la piel chinita es porque sin lugar a dudas estaba LEYENDO entre líneas lo que hacía SARTRE!!!! Esa curiosidad de saber que hacía, como pensaba, como se comportaba ese HOMBRE de la FILOSOFIA me estremecía, era como entrar a su intimidad, una nunca contada.
    Así que si eres Mujer, amas leer, y te gusta la filosofía este libro te envolverá.

    ¡Disfrutalo!

    said on 

  • 0

    Ci sono ricascata: altro libro di racconti, 3 per l’esattezza. Solo alla fine del primo, “La donna spezzata”, me ne sono resa conto e sono rimasta intrappolata con Monique e le sue valigie in un livin ...continue

    Ci sono ricascata: altro libro di racconti, 3 per l’esattezza. Solo alla fine del primo, “La donna spezzata”, me ne sono resa conto e sono rimasta intrappolata con Monique e le sue valigie in un living-room a guardare delle porte chiuse, ad avere paura del futuro.
    E’ stato spiacevole, giuro. Alle 3 di notte, nella solitudine di questa stanzetta isolata dal resto del mio piccolo mondo, il salto in un’altra casa, in un altro corpo di donna, è stato quasi automatico…e spiacevole, lo ripeto.
    Questa prima storia è di quelle solite, mi pare: una donna, solo moglie e solo madre, a cui il marito chiede (chiede?!) di continuare a essere tale, nonostante le confessi di avere un’amante e di volersela tenere (pure!). Questa donna è l’esatto opposto, vita diversa e carattere diverso. Moglie e madre…sì, Monique ci prova, povera, ci proviamo tutte con uno sforzo di comprensione immane a fagocitare il tradimento, a farlo rientrare nei nostri schemi, a far finta che non esista. E nella vita di coppia ci sono tanti tipi di tradimenti, lo sappiamo bene, che quello di andare a scopare in giro è l’ultimo della lista del cuore. Anzi, potrebbe essere il minore dei mali. Divago.
    Monique!…Monique si ritrova a 44 anni dinanzi allo sfaldarsi del suo matrimonio giorno dopo giorno, ora dopo ora ( arriverà miseramente a conteggiare le ore in senso letterale, tante a me altrettante a lei, per esempio). Identificatasi interamente con il suo primo ruolo, non capisce perché Maurice la lasci sola con ciò che era tutta la sua vita. Recriminazioni, rimproveri, tradimenti, nascondimenti e finzioni…tutto viene sbattuto sul cuore di lei, impietosamente, in un momento in cui è più fragile, le figlie già via di casa, un nido vuoto e il quotidiano da reinventarsi, il mondo attorno che cambia tanto velocemente che la propria casa è ancora un rifugio sicuro. E ancora lei mendica sincerità da Maurice, come se questa potesse riparare le rotture, sapere per non prendere coscienza e in qualche modo diventare amica del marito. Moglie, madre e amica? Non le riuscirà, anche questo le sarà negato e me la ritrovo lì, in quella stanza, in compagnia della propria sbalordita paura.
    Finisce così il racconto. Stizzita, al buio anch’io, mi sono chiesta quali possibilità ha Monique di uscire fuori dal proprio vuoto esistenziale. E ho odiato Maurice al suo posto perché lei non c’è ancora riuscita, seduta là. Ce l’ha ancora dentro, mischiato a lei, non può che amarlo se vuole sopravvivere, deve. A volte questo è l’amore: questione di vita e/o di morte. Scegliete voi quale.

    Nei giorni seguenti mi accorgo che ce ne sono altre due di donne ‘spezzate’: un’insegnante in pensione alle prese con se stessa che ‘invecchia’ in una società nuova e con nuovi e diversi valori rappresentati dal figlio che, ormai adulto, recide il famoso cordone ; e Murielle, piena di rancore e astio per tutti e tutto, odio disegnato così bene dall’autrice, con una scrittura velenosa e incalzante, senza quasi pause e virgole, un monologo che racconta una personalità distrutta dall’interno prima che dalla vita.

    Che dire? Bello. Molto. Mi rendo conto di non essere contemporanea nelle mie letture, ma ho tanto da recuperare avendo imparato a ‘leggere’ tardi. Non mi basterà una vita, non voglio che mi basti.

    said on 

  • 4

    Tutte le donne si credono diverse; tutte pensano che certe cose, a loro, non possono succedere. E si sbagliano tutte.

    Le donne, come gli uomini. Cambiano i tempi ma il sentire rimane lo stesso. Poss ...continue

    Tutte le donne si credono diverse; tutte pensano che certe cose, a loro, non possono succedere. E si sbagliano tutte.

    Le donne, come gli uomini. Cambiano i tempi ma il sentire rimane lo stesso. Possono cambiare le reazioni a certi eventi, ma rimangono invariate le domande che ci si pone e le colpe che ci si assegna.

    said on 

  • 5

    Parere unanime su questo libro: una scrittura eccellente caratterizzata dal monologo che le protagoniste intrecciano con se stesse lambiccandosi alla ricerca di spiegazioni e risposte. Tre donne memor ...continue

    Parere unanime su questo libro: una scrittura eccellente caratterizzata dal monologo che le protagoniste intrecciano con se stesse lambiccandosi alla ricerca di spiegazioni e risposte. Tre donne memorabili nella loro fragilità, spinte fino all'eccesso nelle loro passioni e sentimenti.
    Una piacevole scoperta o ri-scoperta di quest'autrice per tutto il Gruppo di lettura.

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  • 5

    Iniziato contro voglia, solo perché si trovava in casa, imposto a mia figlia liceale dalla solita prof di lettere.

    Poi, piano piano, la scoperta: questo romanzo ha letteralmente colonizzato l'immagina ...continue

    Iniziato contro voglia, solo perché si trovava in casa, imposto a mia figlia liceale dalla solita prof di lettere.

    Poi, piano piano, la scoperta: questo romanzo ha letteralmente colonizzato l'immaginario femminile, dalla pubblicazione ai giorni nostri.
    I punti di vista espressi sul rapporto di coppia li hai già ritrovati in innumerevoli libri, film, articoli, trasmissioni e donne reali.
    Ti accorgi che si tratta di un gigantesco gioco di specchi e lo specchio sorgente ce l'hai tra le mani.
    Un autentico libro-archetipo, imprescindibile non solo per le donne.

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  • 3

    Un racconto su tre

    Ho preferito il secondo racconto in assoluto, sia per i contenuti che per la scorrevolezza.
    "In certi punti c'induriamo, in altri fradiciamo, non maturiamo mai".

    said on 

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