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La musica del caso

Di

Editore: Guanda (Narratori della Fenice)

3.9
(1139)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 220 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Catalano , Chi tradizionale

Isbn-10: 8877465565 | Isbn-13: 9788877465566 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Birattari

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Travel

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Descrizione del libro
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  • 4

    Sicuramente il finale non è stato quello che mi aspettavo e questo è più un bene che un male. Il pompiere Nashe riceve una eredità dal padre che non ha mai badato a lui e, da questo, partono tutta una ...continua

    Sicuramente il finale non è stato quello che mi aspettavo e questo è più un bene che un male. Il pompiere Nashe riceve una eredità dal padre che non ha mai badato a lui e, da questo, partono tutta una serie di eventi "casuali" che, prima gli faranno conoscere il giovanissimo Jackpot, e che poi porteranno entrambi in una situazione paradossale/inquietante; non mi spingo oltre per non rivelare troppi dettagli. Dal mio punto di vista, è una bellissima storia incentrata sul " bilancio" che Nashe fa della sua vita e sulle bizzarrie del "Caso"; mi è davvero dispiaciuto che l'autore non sia sceso ancor di più nei meandri della mente del protagonista e degli altri personaggi principali. Auster inizia a intrigarmi molto.

    ha scritto il 

  • 5

    Una continua tensione

    In 200 pagine Auster, con una scrittura calma ma assolutamente mai noiosa, crea un thriller che lentamente incede e ti attanaglia. Passate le prime 30 pagine introduttive, il resto è un lento sprofond ...continua

    In 200 pagine Auster, con una scrittura calma ma assolutamente mai noiosa, crea un thriller che lentamente incede e ti attanaglia. Passate le prime 30 pagine introduttive, il resto è un lento sprofondare in una situazione di cui si percepisce sottotraccia la deriva e l'angoscia.
    L'autore è però magistrale nel non scrivere un thriller classico, ma giocando soprattutto sulla psicologia dei pochi personaggi e sull'ambientazione surreale di tutta la seconda parte dell'opera.
    Particolarmente apprezzato lo stile, profondo ed incisivo.

    ha scritto il 

  • 3

    EBOOK

    Lo stile di Auster è fantastico e coinvolgente, ma dopo aver letto Follie di Brooklyn la trama di questo romanzo mi ha deluso. A un certo punto ho pensato di potermi ricredere, perché stava diventando ...continua

    Lo stile di Auster è fantastico e coinvolgente, ma dopo aver letto Follie di Brooklyn la trama di questo romanzo mi ha deluso. A un certo punto ho pensato di potermi ricredere, perché stava diventando interessante e inquietante, ma poi è finito lasciando il tutto inconcluso, troppe domande senza risposta. Boh.

    ha scritto il 

  • 4

    Un giorno succede che ti laurei, e questa prof importantissima che ha il nome sulla tua tesi, una scenziata anziana con i capelli grigi lunghi e un sorriso buono che ti ha fatto seccare la gola, tutte ...continua

    Un giorno succede che ti laurei, e questa prof importantissima che ha il nome sulla tua tesi, una scenziata anziana con i capelli grigi lunghi e un sorriso buono che ti ha fatto seccare la gola, tutte le poche volte che ti è stato dato di parlarle, caccia un pacchetto dalla borsa e dentro c'è questo libro. Perche' nel frontespizio della tesi c'era una citazione e allora ha pensato che mi interessassi di letteratura e mi ha comprato un libro. Che viene fuori essere dell'autore che nell'ultimo anno piùdi tutti mi ha stregato, questo magnetico Auster.
    Un giorno succede che ti laurei, e la tua vita si trasforma da una strada dritta dove non puoi che studiare e andar dritto in un puntino minuscolo nel mezzo dell'oceano delle infinite possibilità, e ogni minimo passo può cambiare la partita intera, portandoti lontano da tutti gli altri futuri immaginibili.
    Fa paura.
    Forse la professoressa lo sapeva, mentre comprava 'the music of chance', che è la favola di una catena delle cose che ti succedono ma che potevano non succederti, se per esempio la gomma si bucava e magari per quella strada dove dovevi incontrare Jack Pozzi non ci saresti passato mai.
    Paul Auster è un narratore incredibile, un inglese di una lucidità scintillante, che dipinge le sensazioni, che comprime e dilata il tempo narrativo con la naturelezza con cui si respira e ti porta per mano in situazioni improbabili ma impeccabili.
    Il tocco di classe sono questi dialoghi senza virgolette che sembrano venire dal profondo della materia grigia di Jack, di Jim, di Tiffany, in una linea diretta che ti fa essere lì, ad assorbire ogni nota di questa musica dissonante che ogni tanto chiamiamo caso.

    ha scritto il 

  • 5

    Un capolavoro silenzioso

    Questo libro è una perla poco conosciuta, che vale davvero la pena di leggere. Contiene uno degli aspetti più affascinanti della poetica di Auster, che poi riecheggia già nel titolo, "La musica del ca ...continua

    Questo libro è una perla poco conosciuta, che vale davvero la pena di leggere. Contiene uno degli aspetti più affascinanti della poetica di Auster, che poi riecheggia già nel titolo, "La musica del caso", ovvero quella musicalità delle coincidenze, il nostro lasciarci trascinare dagli eventi, agire spesso senza neppure sapere perché ci comportiamo in un certo modo piuttosto che in un altro, un certo "esprit de l'escalier" per dirla alla francese, che personalmente trovo molto affascinante. I due personaggi principali sono davvero interessanti, ma anche tutti gli altri dipingono un'umanità che - con le sue bizzarrie e piccole stranezze - possiamo vedere nella nostra quotidianità. Davvero un bel libro, con alcuni brani scritti in maniera magistrale,

    ha scritto il 

  • 4

    Auster si dimostra sempre un grandissimo narratore, ti lega con le sue storie e coi suoi personaggi sempre alla ricerca di sè, che per alcune cose senti lontani dal tuo modo di essere, e per altre cos ...continua

    Auster si dimostra sempre un grandissimo narratore, ti lega con le sue storie e coi suoi personaggi sempre alla ricerca di sè, che per alcune cose senti lontani dal tuo modo di essere, e per altre così incredibilmente vicini. Basta questo, basta solo davvero questo e qualunque cosa scriva la trovo ogni volta grondante di bellezza.
    Però nonostante non sia di quelli che restano delusi davanti ai finali aperti, ammetto che stavolta un po' male ci sono rimasta, perché ci tenevo a sapere una certa cosa, che uno dei protagonisti si chiede fino alla fine. Forse Auster non ce l'ha rivelato semplicemente perché comunque era evidente, dentro di noi sapevamo già quale fosse la verità, quindi non ce n'era bisogno.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Per un anno intero non fece altro che guidare, viaggiando avanti e indietro per l’America nell’attesa che i soldi finissero.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/m/la-musica-del-caso-pau ...continua

    Per un anno intero non fece altro che guidare, viaggiando avanti e indietro per l’America nell’attesa che i soldi finissero.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/m/la-musica-del-caso-paul-auster/

    ha scritto il 

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