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La mystérieuse flamme de la reine Loana

roman illustré

By

3.4
(2160)

Language:Français | Number of pages: 488 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , Spanish , German , Finnish , Portuguese , Dutch , Slovenian , Hungarian , Greek , Swedish , Norwegian

Isbn-10: 2246670810 | Isbn-13: 9782246670810 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , History

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Description du livre
Trad. de: La misteriosa fiamma della regina Loana.
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  • 5

    E’ stato grazie a Il pendolo di Foucault di Umberto Eco che mi sono trovato spocchiosamente secchione – il momento clou fu quello in cui, nel leggere il romanzo, mi imbattei in un lungo dialogo fra pe ...continuer

    E’ stato grazie a Il pendolo di Foucault di Umberto Eco che mi sono trovato spocchiosamente secchione – il momento clou fu quello in cui, nel leggere il romanzo, mi imbattei in un lungo dialogo fra personaggi...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/08/20/indigestione-di-madeleines/

    dit le 

  • 1

    talmente brutto che stento a crederci

    Chi ne ha fatto una recensione positiva deve averlo acquistato e riposto in libreria, senza leggerlo. Poi un bel giorno ha pensato di recensirlo comunque, della serie Eco-è-una-garanzia.
    PECCATO! vi a ...continuer

    Chi ne ha fatto una recensione positiva deve averlo acquistato e riposto in libreria, senza leggerlo. Poi un bel giorno ha pensato di recensirlo comunque, della serie Eco-è-una-garanzia.
    PECCATO! vi abbiamo beccati. Perché la sensazione è quella di andare a cena da quel tuo prozio a cui vuoi bene ma che esagera col vino. La serata parte i migliori presupposti, ma poi il vecchio prozio si ubriaca e inizia un'inaffrontabile quanto indigesta tiritera sui tempi andati, su quello che leggeva da piccolo, sulle prime pippe musicali e non solo. E tu te ne stai seduta a tavola a sentirlo sproloquiare di questo e di quello, mentre ti ripeti che la trama, cazzo, c'era tutta.

    dit le 

  • 3

    Un romanzo sulla memoria, con un protagonista che fatica a ricostruire i pezzi della propria vita, ricorda solo riferimenti letterari. Nella soffitta del nonno, spulciando tra vecchi dischi, fumetti e ...continuer

    Un romanzo sulla memoria, con un protagonista che fatica a ricostruire i pezzi della propria vita, ricorda solo riferimenti letterari. Nella soffitta del nonno, spulciando tra vecchi dischi, fumetti e quaderni di scuola, scoprirà con quante informazioni contraddittorie, quanti insegnamenti contrastanti crescevano bambini e ragazzi, prima e durante la seconda guerra mondiale. Per fortuna lui ha vissuto la tragedia di quei tempi dalla parte giusta, anche se continuerà a portarsi dietro l’ossessione della nebbia.
    Un romanzo bello e avvincente, che racconta la storia di un’epoca attraverso gli svaghi quotidiani della gente comune. Non mi è piaciuto per nulla il finale aperto e quella carrellata d’immagini in un vortice onirico, assolutamente inutile al senso della storia.

    dit le 

  • 3

    Non mi è piaciuto tanto!

    La trama era davvero carina... Un tuffo nel passato!
    Ma era scritto in maniera davvero pesante! Ho faticato sul serio a finirlo!

    dit le 

  • 5

    Bellissimo romanzo, affascinante il ripercorrere l'infanzia attraverso ricordi di letture, di canzoni dell'epoca, di fumetti.
    Il protagonista, Yambo, deve ritrovare la memoria persa in un incidente e ...continuer

    Bellissimo romanzo, affascinante il ripercorrere l'infanzia attraverso ricordi di letture, di canzoni dell'epoca, di fumetti.
    Il protagonista, Yambo, deve ritrovare la memoria persa in un incidente e lo fa riscoprendo nella casa dove ha vissuto l'infanzia i suoi libri, i fumetti e i giocattoli di quand'era un bambino.
    Molto bella la parte dove viene descritta la vita nel periodo del fascismo.

    dit le 

  • 3

    Se Eco si fosse fermato dopo"il nome della rosa" e "il pendolo di Foucault" avrebbe ampiamente dimostrato a chi lo provocava che non era uno scrittore ma solo un critico, che si sbagliava... purtroppo ...continuer

    Se Eco si fosse fermato dopo"il nome della rosa" e "il pendolo di Foucault" avrebbe ampiamente dimostrato a chi lo provocava che non era uno scrittore ma solo un critico, che si sbagliava... purtroppo ha continuato a scrivere e scrivere e scrivere... ma perchè!?
    E questo non è nemmeno il peggiore dopo i primi due!provare per credere!
    Sono ferocemente arrabbiata con quella che con molta immodestia mi sento di definire una serie di libri "bufala" che sfruttano il lettore sull'onda dei primi due meritati successi letterari.

    dit le 

  • 2

    La misteriosa Fiamma della didascalia

    Pur conscio della maniacale didascalicità dell'autore ho deciso di intraprendere la lettura di quest'opera dopo che, qualche anno fa, ne sentii parlare bene alla pubblicazione. Ammetto che il voto sia ...continuer

    Pur conscio della maniacale didascalicità dell'autore ho deciso di intraprendere la lettura di quest'opera dopo che, qualche anno fa, ne sentii parlare bene alla pubblicazione. Ammetto che il voto sia stato largamente influenzato dal fatto che "E' Umberto Eco, con ogni probabilità non è colpa sua ma mia che non l'ho capito", ma se questo libro non avesse avuto il suo nome in copertina l'unica stella avrebbe sofferto di solitudine.
    Per quello che ricordo del Nome della Rosa, sembra di rileggerla, priva però di ogni tipologia di intrigo e di target finale, senza un apparente scopo e di conseguenza senza una trama davvero utile. E' indubbio che l'autore abbia competenza nello scrivere e l'ha dimostrato anche in questo caso. Tuttavia la sua follia del voler descrivere gli infiniti tasselli infinitesimali di cui si compone tutto il libro costringe il lettore non solo ad una concentrazione non congeniale ad un libro che si erge a romanzo, a storia, ma spesso sono del tutto inefficaci e inconcludenti, restano quasi appesi a se stessi lasciando poco o nulla all'unico scopo del personaggio.
    Forse non avere tutti gli strumenti necessari per comprendere tutte le citazioni non aiuta ad avere una comprensione completa de La Regina, tuttavia avere a che fare con una montagna così immane di microcitazioni, rimandi, rinvii e collegamenti con materiali cartacei e musicali del secondo dopoguerra o del periodo fascista rende ai giovani, pur se volenterosi e curiosi di prendere tra le mani un libro di qualità, il compito davvero troppo arduo.
    Riportare illustrazioni e copertine vecchie non è stato sufficiente a migliorare la leggibilità dell'opera.

    dit le 

  • 1

    Un libro profondamente egoista. Ottime premesse, vista la trama stuzzicante, ma la resa è davvero deludente. Un vortice di citazioni dagli anni '40 in su, dai libri alla radio, dalla televisione ai fu ...continuer

    Un libro profondamente egoista. Ottime premesse, vista la trama stuzzicante, ma la resa è davvero deludente. Un vortice di citazioni dagli anni '40 in su, dai libri alla radio, dalla televisione ai fumetti, ma la pazienza del lettore è messa davvero a dura prova!
    La sensazione è la stessa di quando veniamo rapiti da amici e parenti per vedere album e foto di pranzi, viaggi e ricevimenti: per quanto possano essere belli i posti, no riusciremo mai a vivere appieno le sensazioni altrui, e la noia l'avrà sempre vinta.
    In questo l'egoismo di Eco, secondo me. Un libro nato per lo scrittore, non per il lettore. Un romanzo didascalico dove la trama è così debole che al lettore non rimane altra sensazione se non il desiderio profondo di poter cambiare canale.

    dit le 

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