La natura delle cose - Libro V

I classici del pensiero libero Greci e latini, 21

Voto medio di 18
| 8 contributi totali di cui 3 recensioni , 4 citazioni , 0 immagini , 1 nota , 0 video
Ha scritto il 24/06/17
"[...]Perciò il nostro tempo non può penetrare il passato,se non per le tracce che la mente in qualche modo ci addita. Navi e colture dei campi, mura, leggi,armi, strade, vesti, e altre simili cose,e i vantaggi e tutti i raffinati piaceri della ..." Continua...
  • 2 mi piace
  • 2 commenti
  • Rispondi

Ha scritto il Jan 13, 2013, 07:31
E dunque il genere umano senza frutto e invano si affanna
in perpetuo, conservando la vita in inutili travagli;
e non fa meraviglia, perché non conosce misura al possesso,
e nemmeno fin dove il genuino piacere si accresca.
Pag. 107
  • Rispondi
Ha scritto il Jan 13, 2013, 07:29
Sic volvenda aetas commutat tempora rerum.
Pag. 96
  • 1 commento
  • Rispondi
Ha scritto il Jan 13, 2013, 07:28
Lascia dunque che si affannino invano e sudino sanguecoloro che lottano sull'angusto sentiero dell'ambizione,poiché sanno per bocca d'altri e dirigono il loro desiderioascoltando la fama piuttosto che il loro sentire;[...]Dunque, uccisi i monarchi, ... Continua...
Pag. 85
  • Rispondi
Ha scritto il Jan 07, 2013, 22:43
Nam gaudere nobis rebus debere videtur
Cui veteres obsunt.
Pag. 14
  • 1 commento
  • Rispondi

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

Ha scritto il Jun 14, 2016, 07:32
871.01
LUC 16882
Letteratura Greca
  • Rispondi

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi