La natura delle cose - Libro V

I classici del pensiero libero Greci e latini, 21

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Ha scritto il 24/06/17
"[...]Perciò il nostro tempo non può penetrare il passato,se non per le tracce che la mente in qualche modo ci addita. Navi e colture dei campi, mura, leggi,armi, strade, vesti, e altre simili cose,e i vantaggi e tutti i raffinati piaceri della ...Continua
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Ha scritto il Jan 13, 2013, 07:31
E dunque il genere umano senza frutto e invano si affanna in perpetuo, conservando la vita in inutili travagli; e non fa meraviglia, perché non conosce misura al possesso, e nemmeno fin dove il genuino piacere si accresca.
Pag. 107
Ha scritto il Jan 13, 2013, 07:29
Sic volvenda aetas commutat tempora rerum.
Pag. 96
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Ha scritto il Jan 13, 2013, 07:28
Lascia dunque che si affannino invano e sudino sanguecoloro che lottano sull'angusto sentiero dell'ambizione,poiché sanno per bocca d'altri e dirigono il loro desiderioascoltando la fama piuttosto che il loro sentire;[...]Dunque, uccisi i monarchi, ...Continua
Pag. 85
Ha scritto il Jan 07, 2013, 22:43
Nam gaudere nobis rebus debere videtur Cui veteres obsunt.
Pag. 14
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Ha scritto il Jun 14, 2016, 07:32
871.01 LUC 16882 Letteratura Greca

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