La nausea è un disgusto di tutto: oltre che degli uomini, buffi manichini inautentici, delle cose, gratuite e ingiustificabili. Una solitudine angosciosa, una divorante aspirazione all'assoluto, delusioni e crisi di valori sono all'origine della ... Continua
Ha scritto il 05/10/17
Il giardino ha sorriso e io sono esistito
La cosa migliore, secondo Antoine Roquentin, sarebbe scrivere gli avvenimenti giorno per giorno per capirci qualcosa. Non enfatizzare, non esagerare ma trascrivere semplicemente e accuratamente tutto ciò che succede, rimanere sobri mentre le cose ...Continua
Ha scritto il 08/09/17
Nè capo nè coda
Noioso, sconclusionato e snob, questo libro non provoca nel lettore nè immedesimazione, nè commozione, nè... nulla di nulla. E non fa venire nemmeno la nausea.
Ha scritto il 25/08/17
La scoperta dell'esistenza
Recensire La Nausea è come tentare di immergersi nella realtà di Bouville attraverso i pensieri di Antoine Roquentin e cercare di coglierne la ragione ultima, la spiegazione intrinseca che si nasconde dietro essi. Sartre non è intenzionato a ...Continua
Ha scritto il 31/07/17
Ho letto questo libro perché dell’autore conosco davvero poco e volevo approfondirlo, forse però sono partita dal libro sbagliato. ho fatto molta fatica a leggerlo per i riferimenti che ci sono e che io non ho colto per cui mi sono ritrovata a ...Continua
Ha scritto il 09/07/17
Non pensavo che ne sarei rimasta affascinata ed incantata fino a questo punto... Lo leggerei e rileggerei all'infinito. Definirlo un capolavoro è riduttivo....

Ha scritto il Jan 26, 2017, 11:43
Il filosofo umanitario che si china sui fratelli come un fratello maggiore e che ha le sue responsabilità; l'umanitario che ama gli uomini così come sono, quello che li ama come dovrebbero essere, quello che vuol salvarli col loro consenso e ...Continua
Ha scritto il Jan 26, 2017, 11:39
Io non ho guai, vivo di rendita, non ho superiori, non ho moglie né figlioli, esisto, nient'altro. Ed è così vago, così metafisico questo guaio, che me ne vergogno
Ha scritto il Aug 08, 2016, 19:13
Qualcosa comincia per finire: l'avventura non si lascia mettere appendici, non acquista significato che con la sua morte.
Ha scritto il Nov 27, 2015, 14:12
Gli oggetti son cose che non dovrebbero commuovere, poiché non sono vive. Ci se ne serve, li si rimette a posto, si vive in mezzo ad essi: sono utili, niente di più. E a me, mi commuovono, è insopportabile.
Ha scritto il Nov 27, 2015, 14:12
Ah, signore. Lei è fortunato. Se è vero quello che si dice, i viaggi sono la scuola migliore. [...] Dev'essere un tale scompiglio. Semmai dovessi fare un viaggio credo che prima di partire noterei per iscritto i più piccoli tratti del mio ...Continua

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Ha scritto il Apr 29, 2016, 15:17
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Ha scritto il Apr 13, 2016, 09:53
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Ha scritto il Dec 10, 2015, 09:56
Collocazione : NR 261

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