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La nausea

By Jean-Paul Sartre, B. Fonzi (Translator)

(3242)

| Others | 9788806173470

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Critics

  • La nausea

    La nausea, di seguito riportiamo la trama del romanzo e la presentazione dell'editore. La nausea (1938) ha dato ragione a quanto affermava il suo autore Jean-Paul Sartre (1905-80), recensendo un romanzo di Faulkner: "I buoni romanzi finiscono per som ... (read full critics)

    Qlibri published on Mon, 22 Nov 2010

18 Reviews

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  • 1 person find this helpful

    Non so se è grave quando la nausea ti vien da giovane.

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    Juls said on Jan 12, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    “L’essenziale è la contingenza. Voglio dire che, per definizione, l’esistenza non è la necessità. Esistere è esser lì, semplicemente; gli esistenti appaiono, si lasciano incontrare ma non li si può mai dedurre.”

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    Chiara said on Jun 11, 2011 about the Paperback edition | Add your feedback

  • "Tutto quanto resta di reale in me è dell'esistenza che si sente di esistere."

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    amisaba said on Feb 8, 2012 | Add your feedback

  • Capolavoro di Sartre.Uno dei miei libri preferiti in assoluto!Leggendolo ho provato dentro me le sue stesse sensazioni...letto e riletto!!

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    Maryland said on Feb 6, 2012 | Add your feedback

  • L'autore parla in prima persona. Descrive il suo soggiorno presso la cittadina di Bouville. Sta scrivendo un libro. Racconta le sue visite nelle osterie, osserva la gente che mangia, va in biblioteca e lì conosce uno studente autodidatta che più avanti si rivelerà essere un omosessuale amante dei ra ... (continue)

    L'autore parla in prima persona. Descrive il suo soggiorno presso la cittadina di Bouville. Sta scrivendo un libro. Racconta le sue visite nelle osterie, osserva la gente che mangia, va in biblioteca e lì conosce uno studente autodidatta che più avanti si rivelerà essere un omosessuale amante dei ragazzini che viene smascherato proprio in biblioteca in presenza dell'autore. Cìè l'incontro con Annie, una sua vecchia amante che non gli si concede più perché, come lei sostiene, non ha più voglia di farsi prendere dalla passione.
    Il punto centrale di questo romanzo con forti connotazioni filosofiche è la riflessione dell'autore sulla nausea.
    La definizione di nausea: "esperienza metafisica che rileva la gratuità e l'assurdità dell'esistenza delle cose".
    Sperimentea la nausea soprattutto quando si trova in osteria e osserva gli altri mangiare. Quando è a cena con l'autodidatta, il ragazzo gli racconta l'esperienza del campo di concentramento e di come ad un tratto ha preso ad amare le masse di uomini che venivano stipati negli stanzoni e che in quel momento non avevano altro scopo che sopravvivere.
    L'autore sembra provare la nausea di questo amore per l'umanità, non è in sintonia con l'autodidatta.
    Alla fine decide di trasferirsi a Parigi, forse per rinfrenscare le panoramiche di osservazioni quotidiane.

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    Timodemo said on Feb 4, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • A volte sembrava di vedermi nello scorrere delle pagine.

    Per ognuno di noi leggere assume un significato diverso. Leggere è qualcosa di estremamente intimo. E se si legge con passione si può riuscire ad entrare nella nostra mente, ma di contro si può anche scappare via da noi stessi. Fino ad oggi ho letto principalmente letture d'evasione, in altre parole ... (continue)

    Per ognuno di noi leggere assume un significato diverso. Leggere è qualcosa di estremamente intimo. E se si legge con passione si può riuscire ad entrare nella nostra mente, ma di contro si può anche scappare via da noi stessi. Fino ad oggi ho letto principalmente letture d'evasione, in altre parole ho letto libri che mi consentivano di spostarmi in altre realtà, in altri mondi, in altre vite, per distrarmi dalla mia vita, dalla mia quotidianità. Con questo libro La nausea a volte sembrava di vedermi nello scorrere delle pagine, come se mi specchiassi in un lago torbido di fango e melma. Quello che vedevo non mi piaceva. Ecco la spiegazione del perché questo libro in sostanza non mi è piaciuto. Forse ho avuto paura di andare troppo in fondo...

    Non ci si può mettere il passato in tasca; bisogna avere una casa per sistemarvelo. Io non possiedo che il mio corpo; un uomo completamente solo, col suo corpo soltanto, non può fermare i ricordi, gli passano attraverso. Non dovrei lagnarmi: il mio unico desiderio è stato d'esser libero.

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    Wfm 83 said on Feb 4, 2012 | Add your feedback

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