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La nausea

Di

Editore: Einaudi

4.1
(4383)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 242 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Catalano , Portoghese , Rumeno , Finlandese , Polacco , Norvegese , Basco , Olandese , Svedese

Isbn-10: 8806173472 | Isbn-13: 9788806173470 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: B. Fonzi

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Trovo difficile dare un commento a questo libro, anche perché è già stato detto tanto, e sicuramente in modo più appropriato di come potrei fare io. Senza dubbio devo riconoscerne il valore, e mi sono ...continua

    Trovo difficile dare un commento a questo libro, anche perché è già stato detto tanto, e sicuramente in modo più appropriato di come potrei fare io. Senza dubbio devo riconoscerne il valore, e mi sono appuntata anche i passaggi, parecchi, che più mi hanno fatto riflettere, ma nonostante questo avrei voluto, come ho letto in vare recensioni, sentirmi travolta da questa nausea, per capirla e apprezzarla meglio. Forse non è semplicemente il momento migliore, forse voglio allontanare riflessioni così introspettive in questo periodo della mia vita. Forse gli darò una seconda lettura, ma più in là nel tempo. Devo prima metabolizzarlo.

    ha scritto il 

  • 0

    (non brutto, ma per ora "non mi chiama". Di certo lo riprenderò in un futuro non troppo remoto. Di buono c'è che ricordo tutto di ciò che è accaduto nelle 50 pagine che ho letto finora.)

    ha scritto il 

  • 3

    Non sono un amante del genere ma ebbi l'occasione di prendere questo libro a un prezzo conveniente, quindi l'ho fatto mio. Che dire: sicuramente è un libro che vuole mostrare le conseguenze di un cert ...continua

    Non sono un amante del genere ma ebbi l'occasione di prendere questo libro a un prezzo conveniente, quindi l'ho fatto mio. Che dire: sicuramente è un libro che vuole mostrare le conseguenze di un certo stile di vita basata sull'essere misantopri. Un libro che mostra i pensieri folli di un uomo che fa della solitudine una scelta. Non è una lettura brillante ma alla fine ciò che lascia è la consapevolezza di non voler vivere una vita come quella del protagonista; credo che in fin dei conti era proprio questo il messaggio dell'autore.

    ha scritto il 

  • 3

    Le tre stelle sono ovviamente molto opinabili e soggettive...

    Non è "il mio genere". Lento. Lentissimo. Faticoso.
    Volevo provare Sartre, l'ho provato e ho capito che non fa proprio per me!

    ha scritto il 

  • 5

    Nausea condivisa

    In tutta sincerità non credo di avere un bagaglio filosofico tale da poter capire appieno questo libro. Ci sono stati dei momenti in cui mi ha annoiato, ma, forse per la prima volta in vita mia, mi s ...continua

    In tutta sincerità non credo di avere un bagaglio filosofico tale da poter capire appieno questo libro. Ci sono stati dei momenti in cui mi ha annoiato, ma, forse per la prima volta in vita mia, mi sono trovato nello status di “annoiato che non riesce a staccarsi dal libro”. Non pensavo che una simile contraddizione potesse esistere, eppure è successo.
    Sentivo la necessità assoluta di cercare di capire che cosa volesse comunicarmi questo omonimo francese. Mi sentivo parte dei suoi drammi. Per la prima volta mi sono trovato davanti ad un protagonista che si fa delle sonore seghe mentali per tutto e l’ho apprezzato. Da tempo stavo aspettando un libro così e finalmente mi ci sono imbattuto. Il senso di abbandono (Senza Anny non mi rimane niente) e soprattutto la sua nausea, quella si, l’ho percepita tutta.

    ha scritto il 

  • 3

    La Nausea, appunto

    Lo attribuisco senz'altro alla mia scarsa sensibilità, nonché al mio poco gusto per la filosofia (soprattutto quella in certa misura "autodistruttiva"): questo libro ha suscitato in me lo stesso effet ...continua

    Lo attribuisco senz'altro alla mia scarsa sensibilità, nonché al mio poco gusto per la filosofia (soprattutto quella in certa misura "autodistruttiva"): questo libro ha suscitato in me lo stesso effetto del titolo che porta. In altre parole, e mi passerete il francesismo, due palle così. La Nausée è una lettura che si concilia con i fisiologici malesseri adolescenziali; già dopo i 20 diventa uno scoglio insormontabile. Last but not least, la Nausée non può attecchire nelle menti di chi ha giocato a The Legend of Zelda, Kingdom Hearts e affini: se rientrate nella categoria, siete comunque salvi.

    ha scritto il 

  • 0

    Non mi permetto di dare stelline, ma sto trovando questo libro una storia che racconta non so bene cosa, intervallata da meravigliose e profonde riflessioni qua e là. Non mi era mai capitato! Di sicur ...continua

    Non mi permetto di dare stelline, ma sto trovando questo libro una storia che racconta non so bene cosa, intervallata da meravigliose e profonde riflessioni qua e là. Non mi era mai capitato! Di sicuro sono io che non ci arrivo (questo è ovvio)...lo riprenderò in futuro...

    ha scritto il 

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