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La nave della magia

I mercanti di Borgomago

Di

Editore: Fanucci

3.9
(219)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 348 | Formato: Altri

Isbn-10: 8834711300 | Isbn-13: 9788834711309 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: P. B. Cartoceti

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Scrivo questa review dopo aver letto tutta la saga dei mercanti di Borgomago. MANNAGGIA A TE EDITORE, questa è una review unica per "La nave della magia" e "La nave in fuga", perché nella mente di Robin erano un unico libro. (oltretutto tagliato in modo barbaro)


    Devo dire la verità, all'in ...continua

    Scrivo questa review dopo aver letto tutta la saga dei mercanti di Borgomago. MANNAGGIA A TE EDITORE, questa è una review unica per "La nave della magia" e "La nave in fuga", perché nella mente di Robin erano un unico libro. (oltretutto tagliato in modo barbaro)

    Devo dire la verità, all'inizio ero davvero scettica. Dopo la prima trilogia di Robin Hobb non è stato piacevole vedersi catapultare in un mondo completamente diverso. Naturalmente, come per tutti i romanzi di Robin, ho cambiato subito idea, sentendomi anche piuttosto scema.
    Robin, come ho potuto dubitare di te?????
    Ho adorato i capitoli dedicati ai serpenti, non vedevo l'ora di saperne di più. Il personaggio che più mi è piaciuto di questo capitolo è senz'altro Althea, meravigliosa e torturata, uno splendido personaggio femminile mai idealizzato, con i suoi difetti e i suoi pregi. Vivacia poi è di una tenerezza allucinante, ho AMATO la sua crescita.

    Nella seconda parte si delineano meglio i personaggi della famiglia Vestrit, Malta compresa (che all'inizio ho odiato teneramente). Le vicende di Vivacia si fanno serie e per tutto il libro ho passato il tempo a strapparmi i capelli e a chiedermi PERCHè. Se può consolare Wintrow lo trovo un personaggio sciapo, ma non sciapo per colpa di Robin, proprio sciapo come sono le persone sciape.

    Molte cose vengono accennate e mai spiegate, soprattutto per quanto riguarda Kennit, i serpenti e il mio amato Paragon. Tranquilli, si capirà pian piano tutto, e proprio per questo la mia review finisce qui, al lontano dagli spoiler.
    Ah, un solo appunto, leggete prima la trilogia precedente, tutto vi sarà più chiaro.

    ha scritto il 

  • 4

    Commento all’intera saga dei Mercanti di Borgomago.


    Una gran bella saga, dallo stile semplice e gradevole, con un plot abbastanza originale, che parte in sordina ma evolve verso un’azione davvero avvincente, e una varietà di personaggi ben caratterizzati (soprattutto quelli femminili).
    ...continua

    Commento all’intera saga dei Mercanti di Borgomago.

    Una gran bella saga, dallo stile semplice e gradevole, con un plot abbastanza originale, che parte in sordina ma evolve verso un’azione davvero avvincente, e una varietà di personaggi ben caratterizzati (soprattutto quelli femminili).
    L’ambientazione marinaresca (un pacchetto completo composto da pirati, navi schiaviste, abbordaggi e battaglie navali) si unisce a una presenza discreta di creature magiche e poteri sovrannaturali. Special guest: i draghi, motivo tradizionale trattato con fantasia e un tocco d’ironia.
    Nota: la saga dovrebbe essere autoconclusiva, ma alcune faccende rimangono in sospeso e il finale non è ben delineato… come sospettavo, troveremo lumi in una seconda saga, Le Cronache delle Giungle della Pioggia.

    A proposito delle scelte editoriali di Fanucci:
    Per possedere questa saga di cinque libri, con le loro orride copertine, il lettore dovrebbe sborsare all’incirca (prezzi da amazon) 80 euro! Ma cosa credono, che voglio conservarla in libreria vicino a Victor Hugo, per le generazioni future?
    Perché non proporre, a prezzi ragionevoli, la versione ebook, o almeno un’edizione economica?

    ha scritto il 

  • 3

    All'inizio ero piuttosto dubbiosa, perchè ci ho messo un pò ad abituarmi ai personaggi ma anche all'ambientazione nuova rispetto alla saga dei Lungavista, e mentre gli altri libri mi avevano catturato da subito questo è partito un pò in lentezza. D'altra parte, appena ho inquadrato i personaggi p ...continua

    All'inizio ero piuttosto dubbiosa, perchè ci ho messo un pò ad abituarmi ai personaggi ma anche all'ambientazione nuova rispetto alla saga dei Lungavista, e mentre gli altri libri mi avevano catturato da subito questo è partito un pò in lentezza. D'altra parte, appena ho inquadrato i personaggi poi è stato un attimo appassionarsi alle loro vicende e divorare il libro...mi riservo però un giudizio più approfondito dopo averne letto almeno un altro, perchè, forse anche perchè abituata agli altri tomi di Robin Hobb, questo per ora mi è parso appassionante ma anche molto più semplice e lineare. Non so se sarà all'altezza degli altri libri, ma in ogni caso è di sicuro una piacevole lettura, e sono curiosa di vedere come si svilupperà e se diventerà un mosaico di intrighi e complicate relazioni tra personaggi come sa crearne così bene quest'autrice!

    ha scritto il 

  • 5

    Definirei questo volume il "Pronti, Partenza, Via" dell'intera saga, un capitolo d'introduzione (tra l'altro la prima metà del primo libro originale) che ha lo scopo di delineare un mondo fantastico di mercanti e pirati, velieri viventi e serpenti marini, luoghi esotici e mitologici, leggende ed ...continua

    Definirei questo volume il "Pronti, Partenza, Via" dell'intera saga, un capitolo d'introduzione (tra l'altro la prima metà del primo libro originale) che ha lo scopo di delineare un mondo fantastico di mercanti e pirati, velieri viventi e serpenti marini, luoghi esotici e mitologici, leggende ed intrighi. La trama emerge in una semplice impostazione che fornisce l'iniziale intreccio di vicende, agitando le acque e innescando nuove dinamiche. L'ambientazione è veramente originale e non mi aspettavo diversamente, avendo letto in precedenza le Cronache delle Giungle della Pioggia.
    La narrazione in terza persona che si focalizza su diversi personaggi consente una migliore introspezione e una lettura degli avvenimenti e dei personaggi stessi da fronti eterogenei. Mi trattengo dal dilungarmi con i commenti per proseguire con la lettura e avere più materiale di cui discutere.
    Mi preme solo sottolineare la bravura della Hobb di dare vita a personaggi così umani e reali. Piccoli dettagli che possono per esempio coincidere con affermazioni, pensieri, ricordi, evidenziano lo studio che vi è stato nell'elaborazione di ciascuno.
    Ritengo che tra gli obiettivi di un grande scrittore debba esserci la capacità di scatenare forti emozioni nel lettore, indipendentemente dalla soggettività di esse, e a mio parere Robin Hobb possiede questa dote. C'è stato un momento in cui avrei strappato il libro, scaraventandolo fuori dalla finestra, a causa del nervoso e della rabbia che ho provato soprattutto nei confronti di Kyle, per non parlare di tutto il resto. Sicuramente non mi sono annoiato!
    Tanto di cappello, davvero.

    ha scritto il 

  • 5

    Eccetto le prime pagine che ho trovato un po' difficili per la quantità di personaggi presentati, il libro si fa poi veramente interessante. Non vedo l'ora di continuare le avventure dei mercanti di Borgomago...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Letto a metà La Nave della Magia...mi spiace ma non sono riuscita a finirlo
    La trama è bella....adoro l'idea del legno magico e di tutte le sue applicazione come adoro le navi viventi e il fatto che un membro della famiglia commissionante debba sempre viaggiare a bordo di esse ma trovo di u ...continua

    Letto a metà La Nave della Magia...mi spiace ma non sono riuscita a finirlo
    La trama è bella....adoro l'idea del legno magico e di tutte le sue applicazione come adoro le navi viventi e il fatto che un membro della famiglia commissionante debba sempre viaggiare a bordo di esse ma trovo di una tristezza unica che, prima che loro si risveglino, debbano morire per forza 2/3 generazioni della famiglia che le commissiona ...ecco, non mi sembra giusto! Già costa un occhio della testa farsi fare una nave vivente, ma per farle svegliare debbano morire per forza 3 generazioni....beh, non è giusto! Questo significa che chi riesce ad averne una facendo debiti o mille sacrifici, non se la potrà mai godere da sveglia! La generazione che poi ne benificerà, lo farà solo perchè sono morti il padre e il nonno...questa parte mi ha rattristato...
    Per il resto...non mi ha preso, non mi ha fatto "salpare" e mi spiace tanto. I capitoli sono lunghi e mi stancano, il tipo di scrittura...si, è bello ma non mi ha catturato quel tanto che basta per andare avanti
    Comunque una cosa è sicura....per il capitano Kennit, ho provato odio e antipatia a prima lettura!!! grrrrrrrrrr
    Gli unici personaggi che mi sono stati simpatici da subito, sono stati Althea e Brasheen. Lei defraudata della sua eredità e lui defraudato del titolo che gli spetta (o spetterebbe) e tutte e due dalla stessa persona: Kyle! grrrr

    Le 4 stelle sono per la trama ^_^

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    La Hobb a me fa uno strano effetto.
    Ha una scrittura che mi prende e mi lascia di continuo. Non so perchè. Questo libro come il primo dell'Apprendista, mi sono piaciuti molto, davvero, ma non la terrei fra le mie scrittrici preferite.
    Ad esempio in questo libro mi ha "lasciato" ogni v ...continua

    La Hobb a me fa uno strano effetto.
    Ha una scrittura che mi prende e mi lascia di continuo. Non so perchè. Questo libro come il primo dell'Apprendista, mi sono piaciuti molto, davvero, ma non la terrei fra le mie scrittrici preferite.
    Ad esempio in questo libro mi ha "lasciato" ogni volta che si parlava dei serpenti, ma tutte le altri parti del libro mi hanno davvero affascinato.
    Sopra tutte c'è, ovviamente, Vivacia. Il suo nome mi ricorda, come penso sia naturale, Vivacità e quindi già mi ha ben disposto. Ero talmente in ansia e in attesa per il suo risveglio che non vedevo l'ora di vederla vivere!
    Senza contare che la poca sopportazione che ho di Kyle! Non capisco se quello che fa lo fa per la famiglia oppure per sè. Non capisco cosa intendono fare con Vivacia e soprattutto non vedo l'ora di sapere molte più cose sulle Giungle della Pioggia!!
    :)

    ha scritto il 

  • 3

    Sarà che dopo l'assassino avevo troppe aspettative... libro interessante, un po' troppo affolato al momento, porta chiaramente al secondo libro della trilogia senza svelare abbastanza nè creare una storia... è un preambolo... spero che vada meglio col secondo....

    ha scritto il 

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