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La navigazione di San Brandano

Di

Editore: Sellerio

4.1
(17)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 121 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838908303 | Isbn-13: 9788838908309 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Alberto Magnani

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
La "Navigazione di San Brandano" fu composta in latino da un ignoto autore probabilmente un ecclesistico, sicuramente irlandese, nel IX o X secolo, e ci è pervenuta attraverso un numero considerevole di codici, databili dalla fine del X al XV secolo. San Brandano (Brennan Mac Hua Alta) è personaggio storico, nato verso la fine del V secolo. Visse nel pieno del fervore religioso che caratterizzò l'Irlanda dopo la sua evangelizzazione tra il V e il VI secolo. Al suo nome è connessa la fondazione di diversi monasteri.
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  • 3

    Non è la più classica delle distrazioni estive, anche se l'ho letto in un pomeriggio sotto l'ombrellone. Versione italiana di una di quelle "peregrinationes" che tanto erano in voga nel Medioevo, con protagonista un santo oggi poco noto in Italia.

    ha scritto il 

  • 4

    Un Ulisse irlandese, con una ciurma di monaci marinai, compie una settennale "peregrinatio pro Christo" nei mari nordici, incontrando prodigi e meraviglie. Colonne di cristallo (gli iceberg?), isole eruttanti abitate da abitanti iracondi e fuligginosi che ricordano il dio Vulcano (l'Islanda?) e ...continua

    Un Ulisse irlandese, con una ciurma di monaci marinai, compie una settennale "peregrinatio pro Christo" nei mari nordici, incontrando prodigi e meraviglie. Colonne di cristallo (gli iceberg?), isole eruttanti abitate da abitanti iracondi e fuligginosi che ricordano il dio Vulcano (l'Islanda?) e altre isole che servono da riparo ad angeli caduti trasformati in uccelli salmodianti. Uno scoglio dove Giuda trova sollievo provvisorio -per intercessione della Vergine- dai supplizi infernali (bellissimo il passo in cui la superficie del mare si ricopre di diavoli che rivendicano il dannato). Un isolotto che si rivela essere la balena Giasconio, sul cui dorso Brandano e i suoi monaci celebrano la Pasqua. L'eremita Paolo e i suoi confratelli votati al silenzio. Acque che fanno addormentare e sorgenti che ristorano come il più lauto dei pasti. E, finalmente, l'isola dei beati rischiarata da un'eterna luce, con abitanti sempre giovani, ricca di frutti e pietre preziose.
    Il protagonista della navigazione, san Brandano, è personaggio storico. Scrive il curatore di questo volume, Alberto Magnani: "Brennan Mac Hua Alta -tale suona il suo nome in irlandese- nacque verso la fine del V secolo, forse attorno al 484, a Traigh Li, l'attuale città di Tralee, o in una località dei dintorni. Educato dal vescovo Erc, si diede alla vita monastica e compì numerosi pellegrinaggi per mare, giungendo in Scozia, ove pare abbia incontrato un altro grande santo irlandese, Columba, e in Galles; forse si spinse anche in Bretagna, nelle isole Orkney e nelle Shetland. Al suo nome è connessa la fondazione di diversi monasteri, tra i quali il più importante fu quello di Clonfert, dove prendono l'avvio le vicende narrate nella "Navigazione". Dopo la sua morte, avvenuta in età avanzata (forse verso il 577) il ricordo dei suoi viaggi venne amplificato dalla tradizione orale, mescolandosi alle leggende del folklore celtico e perdendo ogni connotazione reale".
    "La navigazione di San Brandano" è un testo redatto in latino, nel IX o nel X secolo, con ogni probabilità da un monaco. L'incanto che promana da quelle antiche pagine (lo stesso di certi dipinti medievali che ignorano prospettiva e proporzioni, di certe relazioni di viaggio che dipingono il mondo come fonte di incanti e popolano la quotidianità di prodigi) rese il testo assai popolare anche da noi: quasi certamente Dante conobbe una versione toscana (l'ha ripubblicata Pasquale Villari nel 1865 in "Antiche leggende e tradizioni che illustrano la Divina Commedia"), nello stesso periodo venne realizzata anche una volgarizzazione del testo in veneto. Una curiosità: per secoli si prestò fede all'esistenza dell'isola dei beati, culmine del viaggio di Brandano, che venne registrata nelle carte geografiche. L'isola venne addirittura "annessa" dal Portogallo e ceduta alla Spagna, e il re di Castiglia ordinò una spedizione per rintracciarla (ricordate "Il re di Spagna fece vela/Cercando l'isola incantata" di Francesco Guccini?).

    ha scritto il