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La noia

I grandi romanzi italiani n.12

Di

Editore: RCS - Corriere della Sera

3.8
(1821)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 379 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: A000074091 | Data di pubblicazione: 

Prefazione: Francesco Alberoni

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Paperback

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    La noia non è mancanza di divertimento

    "Balestrieri, lui, in questo mondo ci si era trovato benissimo, sino alla morte, senza mai dubitarne nè tentare di uscirne. Era stato forse una specie di pazzo, Balestrieri; ma un pazzo la cui pazzia ...continua

    "Balestrieri, lui, in questo mondo ci si era trovato benissimo, sino alla morte, senza mai dubitarne nè tentare di uscirne. Era stato forse una specie di pazzo, Balestrieri; ma un pazzo la cui pazzia consisteva nell'illusione di avere un rapporto con la realtà, ossia di essere savio, come testimoniavano le sue tele; mentre io, non potei fare a meno di dirmi, ero forse un savio la cui saggezza, però, consisteva nella profonda convinzione che un simile rapporto fosse impossibile, ossia un savio che si crede pazzo."

    ha scritto il 

  • 4

    Leggereste mai un libro che si intitola "La noia"? No, naturalmente. Ma il libro ha come autore Alberto Moravia: questo dovrebbe bastare per dare garanzia di non trovarsi di fronte ad un'opera noiosa ...continua

    Leggereste mai un libro che si intitola "La noia"? No, naturalmente. Ma il libro ha come autore Alberto Moravia: questo dovrebbe bastare per dare garanzia di non trovarsi di fronte ad un'opera noiosa bensì ad una riflessione insolita e creativa sul concetto stesso di "noia".
    E' un sentimento su cui non ho mai riflettuto prima, non ho mai avuto un'idea personale sulla noia limitandomi a considerarla come uno stato in cui semplicemente non amo trovarmi.
    L'ambientazione borghese e benestante è un classico moraviano così come lo è il rapporto ostile del protagonista nei confronti degli stessi benessere e borghesia in cui si trova ad essere identificato nonostante la sua riluttanza. La noia è ciò che interrompe le relazioni fra il soggetto e tutto ciò che dovrebbe coinvolgere i suoi sentimenti: l'arte prima di tutto, sua madre, il denaro. Anche l'amore (che per "amore" non si intende il sentimento delle farfalline nello stomaco. E' "moraviano" anche questo e in quanto tale un sentimento complesso, disilluso, spietato) ne è inesorabilmente condizionato.
    Basta. Mi taccio. Se no spoilero. Sarà che se Moravia avesse scritto un libro di ricette vegane, amerei alla follia anche quello, ma anche in questo caso le 5 stelline se le merita tutte.

    ha scritto il 

  • 3

    Credo che Moravia abbia descritto bene la crisi esistenziale di un uomo che non riesce ad avere dei veri rapporti con le cose e le persone. A mio avviso risulta un pò ridondante in alcuni punti ma ne ...continua

    Credo che Moravia abbia descritto bene la crisi esistenziale di un uomo che non riesce ad avere dei veri rapporti con le cose e le persone. A mio avviso risulta un pò ridondante in alcuni punti ma ne consiglio la lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Esistenzialismo antiborghese in salsa (per fortuna) non troppo filosofica. A livello di fabula, per alcuni aspetti l'ho trovato più artistico e introspettivo di Lolita; per quel che riguarda lo stile, ...continua

    Esistenzialismo antiborghese in salsa (per fortuna) non troppo filosofica. A livello di fabula, per alcuni aspetti l'ho trovato più artistico e introspettivo di Lolita; per quel che riguarda lo stile, si tratta di una scrittura di qualità, scorrevole e accattivante.

    ha scritto il 

  • 4

    Il titolo è fuorviante, il libro narra di una storia d'amore nella quale nessuno dei due protagonisti (o tre ) è veramente innamorato ma vi è la ricerca spasmodica di un significato diverso della prop ...continua

    Il titolo è fuorviante, il libro narra di una storia d'amore nella quale nessuno dei due protagonisti (o tre ) è veramente innamorato ma vi è la ricerca spasmodica di un significato diverso della propria esistenza, che faccia dimenticare le tristezze e i limiti delle rispettive vite. L'ho trovato molto introspettivo e particolare consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Tutto tranne che noioso questo romanzo. L'ossessione per un possesso impraticabile cresceva in me di pagina in pagina. La speranza di liberarsi di un tormento desiderandolo fortemente in un gioco in c ...continua

    Tutto tranne che noioso questo romanzo. L'ossessione per un possesso impraticabile cresceva in me di pagina in pagina. La speranza di liberarsi di un tormento desiderandolo fortemente in un gioco in cui si rimpiange la noia perchè stato privo di quel genere di sofferenza, è una condizione che molti conoscono e che pochi riconoscono. Il finale poi, con la morte sulla fine di quel percorso, poi scansata, ci riporta a un ideale di amore ben lontano da quello che i più accettano. L'amore senza possesso

    ha scritto il 

  • 5

    Però!

    Ammetto: non avevo mai letto Moravia. Il dialogo interiore del protagonista sui movimenti più sottili e contraddittori dell'amore è splendido. Ogni sostantivo, ogni aggettivo suona magnificamente. Ne ...continua

    Ammetto: non avevo mai letto Moravia. Il dialogo interiore del protagonista sui movimenti più sottili e contraddittori dell'amore è splendido. Ogni sostantivo, ogni aggettivo suona magnificamente. Ne leggerò sicuramente altri.

    ha scritto il 

  • 5

    Un grande scrittore è sempre un grande scrittore....

    Moravia, conferma un'altra volta nella narrazione di questa storia che il talento nello scrivere è una dote forse innata. Dino e Cecilia sembrano due personaggi complementari, ossessivo lui e totalme ...continua

    Moravia, conferma un'altra volta nella narrazione di questa storia che il talento nello scrivere è una dote forse innata. Dino e Cecilia sembrano due personaggi complementari, ossessivo lui e totalmente nichilista lei. Intensamente emozionante come romanzo!

    ha scritto il 

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