La noia de la perla

Per

Editor: La Magrana

4.0
(9518)

Language: Català | Number of Pàgines: 284 | Format: Mass Market Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Chi traditional , Spanish , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Greek , Portuguese , Czech , Romanian

Isbn-10: 8482642944 | Isbn-13: 9788482642949 | Data publicació: 

Translator: Ernest Riera

També disponible com: Paperback , Others

Category: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Descripció del llibre
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  • 4

    di facile lettura

    Un libro agile, scorrevole, che si legge con avidità. La scrittrice è bravissima ad accompagnarci e farci vivere, come se fossimo presenti, la storia delicata e nello stesso tempo profonda, della raga ...continua

    Un libro agile, scorrevole, che si legge con avidità. La scrittrice è bravissima ad accompagnarci e farci vivere, come se fossimo presenti, la storia delicata e nello stesso tempo profonda, della ragazza con gli orecchini di perla . Ben delineati tutti i personaggi, stile chiaro e incisivo. Da consigliare.

    dit a 

  • 4

    Adoro il modo in cui Tracy Chevalier riesce a descrivere epoche differenti, quasi come se lei avesse viaggiato nel tempo e avesse fatto esperienza di come vivevano le persone.
    Un'altra punto forte di ...continua

    Adoro il modo in cui Tracy Chevalier riesce a descrivere epoche differenti, quasi come se lei avesse viaggiato nel tempo e avesse fatto esperienza di come vivevano le persone.
    Un'altra punto forte di questo libro è l'ambigua relazione tra Grief e il suo padrone, una relazione di sguardi e parole mia dette.

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  • 3

    romanzo leggero ma piacevole. e direi istruttivo perché mi ha avvicinato a un pittore (Vermeer) che, al di là del suo quadro più famoso da cui prende spunto il libro, conoscevo poco.

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  • 3

    La voce narrante è quella di Griet che ci descrive minuziosamente ogni aspetto della sua vita a partire dalla sua condizione di sguattera ai momenti in cui si ritrova a passare sempre più tempo nell'a ...continua

    La voce narrante è quella di Griet che ci descrive minuziosamente ogni aspetto della sua vita a partire dalla sua condizione di sguattera ai momenti in cui si ritrova a passare sempre più tempo nell'atelier di Vermeer che diventa per lei una specie di rifugio sicuro. Solo quando si trova nello studio e ad usufruire della compagnia del pittore viene fuori un aspetto diverso della sua personalità, solitamente così passiva e di sottomissione, si dimostra curiosa e intuitiva. Possiede una dote innata nell'accostamento e nella preponderanza dei colori... Ma ovviamente tutto finisce lì. L'autrice sceglie volutamente di non narrare dettagli riguardanti i sentimenti di Griet per l'artista e quelli che prova nei confronti di Pieter, forse per tracciare una sorta di alone di mistero attorno alla figura di questa giovane donna popolana.
    Si legge facilmente, sebbene lo abbia trovato un po' noioso e piatto in alcuni punti; direi che si tratta di uno di quei rari casi in cui ho preferito di gran lunga la trasposizione cinematografica al libro.

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  • 5

    Wow.
    Mi è davvero, davvero piaciuto questo libro. Ho trovato bellissima l'ambientazione storica, il personaggio principale di Griet, il carattere ben delineato dei molti personaggi che bucano la pagin ...continua

    Wow.
    Mi è davvero, davvero piaciuto questo libro. Ho trovato bellissima l'ambientazione storica, il personaggio principale di Griet, il carattere ben delineato dei molti personaggi che bucano la pagina del libro ed emergono in tutta la loro veridicità. Nessuno dei personaggi che si incontra in queste pagine è lasciato al caso, tutti hanno contorni definiti e assolutamente riscontrabili in persone reali: dal ricco signore con le mani lunghe, al ragazzino timido ma a tratti sfrontato, alla ragazza di umili origini che abbassa sempre la testa, alla vecchia saggia, all'antipatica bambina frustrata per essere messa in un angolo dalla famiglia che agogna rivalsa... Insomma tutti hanno un loro perché e sono assolutamente ben descritti.
    Un libro che consiglio veramente, l'ho divorato in un paio di giorni.

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  • 5

    Mi è piaciuta tanto la resa del carattere di Griet, la protagonista, forte e timida, brillante ma timorosa, rispettosa nei confronti dei suoi "padroni". Veniamo portati indietro nel tempo, in una Delf ...continua

    Mi è piaciuta tanto la resa del carattere di Griet, la protagonista, forte e timida, brillante ma timorosa, rispettosa nei confronti dei suoi "padroni". Veniamo portati indietro nel tempo, in una Delft del 1664. Ci sembra di essere lì, al Mercato delle Carni, sul ponte sopra il canale, nella casa nel Quartiere dei Papisti. Una storia di passione celata, di invidia, gelosia, devozione, arte... che lascia una sensazione agrodolce fino all'ultima pagina.

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  • 5

    Come sempre libro e film sono simili, ma non uguali. È stato meraviglioso, ovviamente più dettagliato, più diretto e descrittivo rispetto al film.. io sono convinta che Vermeer provasse in realtà qual ...continua

    Come sempre libro e film sono simili, ma non uguali. È stato meraviglioso, ovviamente più dettagliato, più diretto e descrittivo rispetto al film.. io sono convinta che Vermeer provasse in realtà qualcosa per quella cameriera, me lo sento.

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