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La notte

Di

Editore: Giuntina (Schulim Vogelmann, 1)

4.3
(1515)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 112 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Chi semplificata , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 888594311X | Isbn-13: 9788885943117 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Daniel Vogelmann ; Contributi: François Mauriac

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Ciò che affermo è che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere che nulla ci è ormai sconosciuto, è tuttavia differente, singolare, unica. (...) Il ragazzo che ci racconta qui la sua storia era un eletto di Dio. Non viveva dal risveglio della sua coscienza che per Dio, nutrito di Talmud, desideroso di essere iniziato alla Cabala, consacrato all'Eterno. Abbiamo mai pensato a questa conseguenza di un orrore meno visibile, meno impressionante di altri abomini, ma tuttavia la peggiore di tutte per noi che possediamo la fede: la morte di Dio in quell'anima di bambino che scopre tutto a un tratto il male assoluto? (dalla Prefazione di F. Mauriac)
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  • 5

    當初讀完《安妮日記》就開始對猶太屠殺這類題材感興趣,《夜》這本書我得知是與《安妮日記》並列為猶太屠殺經典文學,毫不猶豫的就買下了。

    這本書薄薄的一本,但內容一點也不顯得輕盈。
    看完本書感覺不到它的薄度。

    這是本書作者自述自己被抓去集中營到最後被解放的回憶錄。
    字裡行間描寫著納粹人性泯滅的行為,讀到書中的某一頁我心裡猛然一揪,那一頁描述的景象實在駭人,我也跟著作者緊張起來,人性敗壞到如此地步。

    絞刑 ...continua

    當初讀完《安妮日記》就開始對猶太屠殺這類題材感興趣,《夜》這本書我得知是與《安妮日記》並列為猶太屠殺經典文學,毫不猶豫的就買下了。

    這本書薄薄的一本,但內容一點也不顯得輕盈。
    看完本書感覺不到它的薄度。

    這是本書作者自述自己被抓去集中營到最後被解放的回憶錄。
    字裡行間描寫著納粹人性泯滅的行為,讀到書中的某一頁我心裡猛然一揪,那一頁描述的景象實在駭人,我也跟著作者緊張起來,人性敗壞到如此地步。

    絞刑、火燒、鞭打、槍斃、搶劫,納粹的惡行如此野蠻的展現,完全是反人類的行為。
    作者與父親一同經歷這段悲慘的歲月,這裡沒有人性可言,人可以為了一塊麵包相互殘殺,只為了滿足最低的生理需求。作者詳盡地將往事描繪出來,我們在安逸的環境裡讀著他的故事,無法想像在不久前的過去曾經發生過這些屠殺。即使作者如此詳細的闡述,仍然遠遠不夠,我們沒有經歷過這些集中營的生活,我們體會到的恐懼也許僅是千分之一。

    作者得過諾貝爾和平獎,一生出過近60本書,《夜》是第一本也是影響他最深的一本,後續出的書都深受這段經歷所影響。
    一個先進國家竟然會將特定種族送上火車,日以繼夜有系統地屠殺,焚化爐甚至沒有停止運轉過
    。幸運的是正義終將邪惡所擊倒,希特勒所背負的罪惡永遠無法還清。

    美國對日本投下兩枚原子彈,數以萬計的平民死亡,核爆下的災民那是另一段故事了...
    對平民轟炸固然是個錯誤,卻也免去更多人的死亡,兩敗俱傷,我們有何選擇??

    1月27日是奧斯威辛集中營解放70周年,看見許多倖存者激動地流下淚來,我們做為後代的責任就是讓更多人知道這段往事而不遺忘,並極力地避免重蹈覆轍。

    《夜》在我的書櫃中和《安妮日記》是放在一起的,這兩本都是猶太經典,同樣珍貴。
    在此我以《安妮日記》作者的父親的話做總結:「唯有回首過去,才能建構未來。」

    ha scritto il 

  • 4

    nothing is more frightening than losing one's bearing at night. Fear, sad and strong sense of abandonment. genocide is the worst experience can one have. hope everyone can learn the history of not on ...continua

    nothing is more frightening than losing one's bearing at night. Fear, sad and strong sense of abandonment. genocide is the worst experience can one have. hope everyone can learn the history of not only Israel, but also all other tribes that experienced inhumane treatment.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio doveroso contributo alla Memoria

    Perché leggere La notte?
    Perché la pianta della memoria non si essicchi nel deserto dell' oblio.
    Perché si sappia che l' animo di un quindicenne volto al misticismo può arrivare al punto di "uccidere" ...continua

    Perché leggere La notte?
    Perché la pianta della memoria non si essicchi nel deserto dell' oblio.
    Perché si sappia che l' animo di un quindicenne volto al misticismo può arrivare al punto di "uccidere" Dio!
    "Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata. (...)
    Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
    Mai dimenticherò quelle fiamme che consumarono per sempre la mia Fede.
    Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l' eternità il desiderio di vivere."

    Perché si sappia che l' egoismo può nascere anche nell' animo buono di un figlio devoto...Se potessi sbarazzarmi di quel peso morto, così da poter lottare con tutte le mie forze per la mia sopravvivenza, occupandomi solo di me stesso!
    Perché sull' obbrobrio non cada il silenzio, ma sia da monito costante anche sul nostro presente che non si mostra completamente immune da "notti buie".

    ha scritto il 

  • 5

    L'eredità di un uomo che ha vissuto il dolore

    Ora che i nostri nonni iniziano a non esserci piu' nulla e' meglio di un libro come questo per non dimenticare

    https://opinionandolo.wordpress.com/2015/01/27/la-notte-di-elie-wiesel-autobiografia-del- ...continua

    Ora che i nostri nonni iniziano a non esserci piu' nulla e' meglio di un libro come questo per non dimenticare

    https://opinionandolo.wordpress.com/2015/01/27/la-notte-di-elie-wiesel-autobiografia-del-dolore/

    ha scritto il 

  • 5

    Nel paese dove Elie ha trascorso la sua infanzia, c’era un uomo saggio, Moshé, che gli parlava del dialogo che l’uomo ha con Dio, e diceva che l’uomo si eleva a Dio per mezzo delle domande che gli pon ...continua

    Nel paese dove Elie ha trascorso la sua infanzia, c’era un uomo saggio, Moshé, che gli parlava del dialogo che l’uomo ha con Dio, e diceva che l’uomo si eleva a Dio per mezzo delle domande che gli pone. Lo accompagnava per il sentiero dell’ineffabile spiegandogli che ogni domanda ha una forza che la risposta non ha già più. In quelle magiche serate Moshé trasportava il giovane Elie con sé in quel tempo in cui domanda e risposta diventano Uno.
    Ma un giorno Moshé viene catturato dai tedeschi. Riesce a fuggire e torna. Non parla più di Dio, ma solo di ciò che aveva visto: cose atroci. La gente non solo si rifiutava di credere alle sue storie, ma anche di ascoltarle: non era l’ebreo né il tedesco che regnava fra di loro, ma l’illusione. Nessuno fuggì e quando i tedeschi arrivarono a prenderli andarono verso l’inferno inconsapevoli.
    Nel campo di concentramento Wiesel vivrà le stesse orribili esperienze che molti altri sopravvissuti ci hanno raccontato. Di fronte a quell’orrore, lui, il mistico di una volta, si ribella al suo Dio, diventa l’accusatore, e l’accusato, Dio. Come ha potuto Dio permettere che questo accadesse? Questa è la domanda che Elie pone a Dio quando si trova di fronte al male. I suoi occhi si aprono e vede che è solo al mondo, terribilmente solo, senza Dio, senza uomini. “Non ero nient’altro che cenere, ma mi sentivo più forte di quell’Onnipotente al quale avevo legato la mia vita così a lungo.”
    Il ragazzino diventa uomo, sopravvive e racconta la sua storia orribile, con uno stile semplice e scorrevole, e un linguaggio percorso da una vena poetica, quasi a ricordare che rimane sempre in lui un filo sottile di speranza, un dialogo continuo con Dio, di cui la ribellione stessa è una parte fondamentale. La sua fede profonda diventa l’arma che lo aiuterà a credere che sia possibile vincere il male, attraverso la memoria e la comprensione di quello che è successo, senza cadere nell’illusione che una cosa simile non sarebbe mai possibile.

    ha scritto il 

  • 5

    L’autobiografia del dolore

    Si tratta di una breve autobiografia sulla deportazione, il dolore, la morte e la dura vita nei Lager.

    Elie Wiesel attraverso le sue parole dure e crude ci descrive come ha vissuto la sua deportazione ...continua

    Si tratta di una breve autobiografia sulla deportazione, il dolore, la morte e la dura vita nei Lager.

    Elie Wiesel attraverso le sue parole dure e crude ci descrive come ha vissuto la sua deportazione.
    Lui abitava in Transilvania con la sua famiglia e molti altri ebrei ed un brutto giorno dovettero partire per una meta sconosciuta.
    Il luogo ignoto non era altro che il campo di concentramento di Birkenau.
    Appena prima di entrare in questo campo di sterminio vennero privati dei loro averi e molti altri furono mandati a morire.
    Il protagonista e suo padre dovranno affrontare la selezione e dichiareranno un’età diversa per non essere mandati a morire anche loro.
    Né patiranno di tutti i colori, verranno persino fatti marciare nudi nella gelida notte fino al trasferimento nel campo di Auschwitz.

    Lo stile è semplice e molto scorrevole.
    Non vengono mai utilizzati termini complessi, ma molto spesso vengono usate parole in tedesco o ebraico che si trovano spesso nei libri di questo genere.

    Si tratta di un’”avventura” tremenda che ha dovuto subire sia l’autore che altre centinaia di migliaia di ebrei.
    Un libro forte per non dimenticare e per non sbagliare un’altra volta.

    Molto consigliato!

    “[…]un sudore freddo mi copriva la fronte, ma gli dissi che non credevo che si bruciassero degli uomini nella nostra epoca, che l’umanità non l’avrebbe più tollerato…
    - L’umanità? L’umanità non si interessa a noi. Oggi tutto è permesso, tutto è possibile, anche i forni crematori…“

    ha scritto il 

  • 0

    Crudo e terribile

    Forse il più straziante libro sull'esperienza vissuta in un campo di concentramento. Un quindicenne vive e racconta la sua esperienza ad Auschwitz. Il risultato è terribile. Lo ritengo ancora più dire ...continua

    Forse il più straziante libro sull'esperienza vissuta in un campo di concentramento. Un quindicenne vive e racconta la sua esperienza ad Auschwitz. Il risultato è terribile. Lo ritengo ancora più diretto e crudo di "Se questo è un uomo" di Primo Levi; e, forse per questo, più efficace.

    "Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
    Mai dimenticherò quel fumo.
    Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
    Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
    Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.
    Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
    Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai."

    Non assegno stelle, perché non credo che questo genere di lettura possa essere classificato o valutato.

    ha scritto il 

  • 4

    重新閱讀,其實還是匆匆翻過的,我還是沒有辦法讀這本書。

    邊讀邊想著,Wiesel是怎麼寫下這本書的?他當初的心境呢?然後想到,即便過了這麼多年了,Wiesel仍然能把諸般細節描寫下來,我就不禁哭了,哭了很久很久。

    我帶著眼淚讀完這本書,而我不會想再讀一遍。

    ha scritto il 

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