La notte

Di

Editore: Giuntina (Schulim Vogelmann, 1)

4.3
(1597)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 112 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Chi semplificata , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 888594311X | Isbn-13: 9788885943117 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Daniel Vogelmann ; Contributi: François Mauriac

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Ciò che affermo è che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere che nulla ci è ormai sconosciuto, è tuttavia differente, singolare, unica. (...) Il ragazzo che ci racconta qui la sua storia era un eletto di Dio. Non viveva dal risveglio della sua coscienza che per Dio, nutrito di Talmud, desideroso di essere iniziato alla Cabala, consacrato all'Eterno. Abbiamo mai pensato a questa conseguenza di un orrore meno visibile, meno impressionante di altri abomini, ma tuttavia la peggiore di tutte per noi che possediamo la fede: la morte di Dio in quell'anima di bambino che scopre tutto a un tratto il male assoluto? (dalla Prefazione di F. Mauriac)
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  • 5

    Ho trovato questo libro una eccellente testimonianza di quella che è stata la Shoah, senza tanti bizantinismi, un resoconto nudo e crudo della drammatica realtà.
    Molto più travolgente, a mio modesto p ...continua

    Ho trovato questo libro una eccellente testimonianza di quella che è stata la Shoah, senza tanti bizantinismi, un resoconto nudo e crudo della drammatica realtà.
    Molto più travolgente, a mio modesto parere, di tanti altri libri o film su questo momento così buio per l'umanità.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    猶太人在集中營被大量屠殺,是人類近代史上最慘絶人寰的一幕。希特勒是瘋子,然而他滅絕猶太人的手段卻是有系統、有計畫、有時間性的,完全泯滅人性。集中營甚至是一個泯滅神性的地方,因為恐怖和絶望已經吞噬一切。

    看這些敘述,身體也一吋一吋被掏空。心靈被劈成兩個部分,一部分不忍猶太人所受的苦難,另一部分出現一股聲音:希特勒是隻瘋狗没錯,但,怎麼他麾下的德國人都跟他一樣心神喪失了,把人性踐踏蹂躪到如此不堪的地步 ...continua

    猶太人在集中營被大量屠殺,是人類近代史上最慘絶人寰的一幕。希特勒是瘋子,然而他滅絕猶太人的手段卻是有系統、有計畫、有時間性的,完全泯滅人性。集中營甚至是一個泯滅神性的地方,因為恐怖和絶望已經吞噬一切。

    看這些敘述,身體也一吋一吋被掏空。心靈被劈成兩個部分,一部分不忍猶太人所受的苦難,另一部分出現一股聲音:希特勒是隻瘋狗没錯,但,怎麼他麾下的德國人都跟他一樣心神喪失了,把人性踐踏蹂躪到如此不堪的地步。

    戰爭,使人變成野獸。

    ha scritto il 

  • 2

    storia vs letteratura

    Una testimonianza, importante come tutte le testimonianze sui campi nazisti. Lo prendo come un diario. A livello di letteratura, altre opere su questo argomento sono nettamente al di sopra dei questa ...continua

    Una testimonianza, importante come tutte le testimonianze sui campi nazisti. Lo prendo come un diario. A livello di letteratura, altre opere su questo argomento sono nettamente al di sopra dei questa di Wiesel.

    ha scritto il 

  • 4

    This book was one that I had previously read in highschool - reading it again as a adult allows for a lot of the messages to be more clear and understandable when it relates to the holocaust.

    ha scritto il 

  • 5

    Sembra sempre che Wiesel riesca a darti un pugno nello stomaco con i suoi racconti. E’ l’unico che finora ha avuto il coraggio di raccontare la condizione in cui si riduce un essere umano sottoposto a ...continua

    Sembra sempre che Wiesel riesca a darti un pugno nello stomaco con i suoi racconti. E’ l’unico che finora ha avuto il coraggio di raccontare la condizione in cui si riduce un essere umano sottoposto a certe restrizioni fisiche e psicologiche. Del resto Levi aveva scritto “Se questo è un uomo..”.

    ha scritto il 

  • 5

    Bisogna leggere per sapere l'orrore.

    LIBRO ALTAMENTE SCONSIGLIATO PER I DEBOLI DI CUORE.... CRUDO E PESANTE.
    L'HO LETTO PER APPROFONDIRE LA MIA CONOSCENZA SULLA MATERIA E SCRIVERE UN ARTICOLO DOPO UNA SERIE DI DETTAGLIATE RICERCHE SUL GE ...continua

    LIBRO ALTAMENTE SCONSIGLIATO PER I DEBOLI DI CUORE.... CRUDO E PESANTE.
    L'HO LETTO PER APPROFONDIRE LA MIA CONOSCENZA SULLA MATERIA E SCRIVERE UN ARTICOLO DOPO UNA SERIE DI DETTAGLIATE RICERCHE SUL GENERE....
    >>L'UOMO DOVREBBE ESSERE SEMPRE UMANO.

    ha scritto il 

  • 0

    «Dov'è la misericordia divina? Dov'è Dio?»: è questo che si chiede Elie quando è costretto a separarsi da sua madre e sua sorella, che continua a chiedersi quando un letto vuoto prende il posto del vo ...continua

    «Dov'è la misericordia divina? Dov'è Dio?»: è questo che si chiede Elie quando è costretto a separarsi da sua madre e sua sorella, che continua a chiedersi quando un letto vuoto prende il posto del volto di un amico. Dove Dio?, si chiedono tutti, ogni volta che assistono a una nuova esecuzione. Il male alimenta il male, e così anche Elie cambia, a dimostrazione del fatto che la forza che dirige ogni nostro passo è l'istinto di sopravvivenza, e niente è più importante. Quando il padre non riesce più a sopportare la fatica, e cade, in un giorno qualsiasi, di fronte a un sorvegliante qualsiasi, Elie ha un moto di rabbia inaspettato: verso suo padre, perché con la sua debolezza ha suscitato le ire dell'ufficiale tedesco. Il figlio non è più figlio perché il padre ha smesso di essere padre.

    Continua qui: http://www.scratchbook.net/2016/01/dio-wiesel.html

    ha scritto il 

  • 4

    Rilettura per non dimenticare

    "Vedete, laggiù, il camino? lo vedete'? Le fiamme le vedete?. Laggiù è laggiù che andrete. E' laggiù la vostra tomba. Non avete ancora capito? figli di cani, non capite dunque nulla? Vi bruceranno! Vi ...continua

    "Vedete, laggiù, il camino? lo vedete'? Le fiamme le vedete?. Laggiù è laggiù che andrete. E' laggiù la vostra tomba. Non avete ancora capito? figli di cani, non capite dunque nulla? Vi bruceranno! Vi arrostiranno! Vi ridurranno in cenere!
    "Camminavo in un cimitero, fra corpi irrigiditi, fra tronchi di legno. Non un grido di sconforto né un lamento: soltanto un' agonia di massa, silenziosa. Nessuno chiedeva aiuto. Si moriva perché bisognava morire. Non si facevano difficoltà."

    ha scritto il 

  • 5

    “Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
    Mai dimenticherò quel fumo.
    Mai dimenticherò i piccoli volti dei bamb
    ...continua

    “Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
    Mai dimenticherò quel fumo.
    Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
    Mai dimenticherò quelle fiamme che consumarono per sempre la mia Fede.
    Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.
    Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
    Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.”

    Wiesel nel 1986 ha ricevuto il Nobel per la Pace.
    Qui racconta la deportazione sua e del padre unitamente al resto della famiglia (di cui però da subito perde le tracce) attraverso i campi di concentramento di Dachau ed Auschwitz per arrivare a Buchenwald dove arriveranno gli alleati a liberare i prigionieri.

    Una voce che si aggiunge a quella dei tanti che hanno raccontato quegli orrori ma che non sono mai abbastanza per ricordarci che non possiamo né dobbiamo dimenticare.

    Ci sono un paio di scaffali nella mia libreria dedicati a questi libri che non smetto di comprare e di leggere nonostante ogni volta un forte disgusto si impadronisca di me, nonostante mi renda conto che la lettura non è più piacere ma affanno, dolore, sforzo.
    Mi colpisce sempre la lucidità con cui i deportati raccontano quanto hanno vissuto, la memoria del particolare, il ricordo del volto del compagno di prigionia, il senso di fame, di freddo, di stanchezza, di solitudine, di ripugnanza, di paura per le atrocità a cui è stato chiamato a resistere un essere umano.
    Wiesel non nega che per lui Dio è morto, che quel profondo sentimento di fede che ha accompagnato la sua vita di ebreo fervente e praticante, lo abbandona perché non c’è nessuna spiegazione possibile a quanto i nazisti e i loro alleati hanno perpetrato ai danni degli uomini.
    Ma se Dio è morto, non deve morire il ricordo che è nostra responsabilità, di quella generazione che ha sentito raccontare dai nonni quell’orrore e che deve farlo conoscere ai figli, ai nipoti, ai pronipoti a tutti.
    Così nei secoli dei secoli, amen.

    ha scritto il 

  • 5

    La banalità del male

    Cito H.Harendt perché non ho altro da aggiungere a tutto quello che è già stato scritto ( e visto in vari film e documentari ).Il libro si legge in poche ore, l'autore si limita ai fatti nudi e crudi ...continua

    Cito H.Harendt perché non ho altro da aggiungere a tutto quello che è già stato scritto ( e visto in vari film e documentari ).Il libro si legge in poche ore, l'autore si limita ai fatti nudi e crudi senza sue riflessioni personali, e questo rende il tutto ancora più agghiacciante, se possibile. Posso solo dire che non ho, purtroppo , molta fiducia che l'umanità possa cambiare. In riferimento alla perdita della fede , anch'io ho riflettuto spesso su come il popolo ebraico continui ad avere fede dopo tutto quello che hanno passato e non sono riuscita a darmi una risposta.

    ha scritto il 

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