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La notte dei leoni

Di

Editore: Euroclub (su licenza Arnoldo Mondadori)

3.8
(182)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 193 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: A000190282 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    Ulteriore raccolta di aneddoti sulla vita della Gallmann in Africa; bello, emozionante, toccante come i precedenti.


    La cosa che mi ha fatto innamorare dei suoi libri, a parte i contenuti, è la sua prosa, che ti scorre addosso come acqua, talvolta più scrosciante, talvolta più dolce e levig ...continua

    Ulteriore raccolta di aneddoti sulla vita della Gallmann in Africa; bello, emozionante, toccante come i precedenti.

    La cosa che mi ha fatto innamorare dei suoi libri, a parte i contenuti, è la sua prosa, che ti scorre addosso come acqua, talvolta più scrosciante, talvolta più dolce e levigante. È intenso ciò che racconta, ma è ancora più intenso il modo in cui lo fa. Potrebbe raccontarmi la sua giornata tipo e sarei lì a leggere incantata ugualmente!

    ha scritto il 

  • 4

    Profumo d'Africa

    Apri le pagine e senti in vento d'Africa sfiorarti la faccia.
    Dinanzi agli occhi il paesaggio contornato dal rosso infuocato dei tramonti, profili di zebre e giraffe all'orizzonte. E poi la vita, quella intensa di Kuki Gallmann, che non solo ci fa conoscer eil cuore dell'Africa, le sue mera ...continua

    Apri le pagine e senti in vento d'Africa sfiorarti la faccia.
    Dinanzi agli occhi il paesaggio contornato dal rosso infuocato dei tramonti, profili di zebre e giraffe all'orizzonte. E poi la vita, quella intensa di Kuki Gallmann, che non solo ci fa conoscer eil cuore dell'Africa, le sue meraviglie e le sue brutture, ma si mette a nudo essa stessa per prima.
    L'Africa che le ha rapito il cuore, l'Africa che le ha portato via il marito e il figlio. A proposito leggere anche il suo Sognavo l'Africa, di cui ho visto il film due volte.
    A suggellare ciò che credo da sempre che l'aver amato è il dono èpiù importante, e l'Amore non finisce con la morte.
    In questo libro c'è il sentimento dell'accettazione, la nostalgia dei ricordi d'infanzia che si mescolano alle notti africane.
    C'è un'Africa di tragedie e carestie, corruzione e guerra. E poi c'è il continente che ha evocato nei viaggiatori un'inesplicabile necessità di ritornare,il mal d'Africa, il luogo che ha conservato ciò che la maggior parte del mondo ha perduto: spazio e radici. Tradizioni, una bellezza eccezionale, panorami selvaggi, animali rari, gente straordinaria. È questa l'Africa cha canta Kuki Gallmann ne La notte dei leoni.

    ha scritto il 

  • 4

    A poco serve direi che provo per questa donna una grandissima ammirazione,una persona che ha vissuto grandi difficoltà nella vita ma che è riuscita a superarle con grandissima forza..non so se Kuky Galmann non avesse seguito il suo amore per l'Africa sarebbe ora quella persona magnifica,piena di ...continua

    A poco serve direi che provo per questa donna una grandissima ammirazione,una persona che ha vissuto grandi difficoltà nella vita ma che è riuscita a superarle con grandissima forza..non so se Kuky Galmann non avesse seguito il suo amore per l'Africa sarebbe ora quella persona magnifica,piena di grandi racconti qual'è,certamente ha dimostrato che vale la pena di seguire i propri sogni..anche se a volte tocca sopportare grandissimi dolori quale la perdita di un figlio e di un marito..in quell'Africa da lei tanto amata.

    ha scritto il 

  • 4

    Duka... lì ti trovai!

    Sì, mi è proprio piaciuto, non è il solito libro su di un continente dove l'autore si perde in descrizioni per riempire i vuoti di una storia comune.
    Lo comprai molto tempo fa, lo vidi solo e abbandonato su di uno di quei carrelli girevoli d'acciaio tipici di quelle cartolerie/librerie che ...continua

    Sì, mi è proprio piaciuto, non è il solito libro su di un continente dove l'autore si perde in descrizioni per riempire i vuoti di una storia comune.
    Lo comprai molto tempo fa, lo vidi solo e abbandonato su di uno di quei carrelli girevoli d'acciaio tipici di quelle cartolerie/librerie che vendono un po' di tutto (ma veramente di tutto). I colori brillanti della copertina sembravano chiamarmi così senza soffermarmi su nient'altro lo portai alla cassa e pagai... lo lessi in pochissimo tempo!
    Le immagini alla fine del libro sono una vera chicca, ti riportano con i piedi per terra... non è un sogno, ma la realtà!

    ha scritto il