Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La notte del drive-in

Urania 1214

Di

Editore: Mondadori (Urania)

3.9
(2125)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 143 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000006282 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vittorio Curtoni

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

Ti piace La notte del drive-in?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 2

    Niente più di un B-Movie

    Ho amato moltissimo "Mucho Mojo" e "Cielo di sabbia", ma questo mio terzo Lansdale mi ha deluso molto: è come un b-movie, intrattiene finché può, dopo un po' annoia e nel momento in cui lo finisci lo hai già dimenticato. Deludente

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Scrivo dei giorni prima che le cose impazzissero, quando c’era da dire addio alle superiori, pensare all’università, alle ragazze, ai party, e alla Grande Nottata Horror del venerdì al drive-ine Orbit, quello a fianco dell’Interstatale 45, il più grande drive-in e del Texas.....


    http://www ...continua

    Scrivo dei giorni prima che le cose impazzissero, quando c’era da dire addio alle superiori, pensare all’università, alle ragazze, ai party, e alla Grande Nottata Horror del venerdì al drive-ine Orbit, quello a fianco dell’Interstatale 45, il più grande drive-in e del Texas.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/n/la-notte-del-drive-in-joe-r-lansdale/

    ha scritto il 

  • 4

    Tante stelle perché: è un Lansdale insolito. E' un libro che ti striscia dentro e ti distrugge in tanti piccoli pezzettini. E' sporco, puzzolente, cinico, disgustoso. E' una storia che non dimentichi, quando giri l'ultima pagina. In più credo di non aver mai letto così velocemente le ultime venti ...continua

    Tante stelle perché: è un Lansdale insolito. E' un libro che ti striscia dentro e ti distrugge in tanti piccoli pezzettini. E' sporco, puzzolente, cinico, disgustoso. E' una storia che non dimentichi, quando giri l'ultima pagina. In più credo di non aver mai letto così velocemente le ultime venti pagine di un libro: a un tratto sei coinvolto, avviluppato, incastrato in quel drive-in. E' come un palazzo che esplode: fa paura, ma non puoi fare a meno di guardare. E per finire, fa ridere. Sonoramente, direi. Poiché mi è stato consigliato, a buon rendere Enri! :)

    Parcheggiammo a fianco di un grosso autobus giallo. Sulla fiancata del bus, in quella che pareva vernice arrugginita, c'era scritto "Cristo è la risposta, se vorrete fare la domanda"

    ha scritto il 

  • 5

    L'energia truculenta di Lansdale mi piace.
    Al di là dell'orrido e del grottesco(in più punti è davvero schifosamente divertente), gli spunti di riflessione sono tanti.

    ha scritto il 

  • 0

    preferisco non assegnare nessuna stella dato che ho deciso di leggere questo libro pur non essendo il mio genere ma fidandomi delle recensioni positive che avevo trovato. Lettura scorrevole e abbastanza piacevole ma che non mi ha lasciato niente e probabimete tra qualche mese mi sarò dimenticato ...continua

    preferisco non assegnare nessuna stella dato che ho deciso di leggere questo libro pur non essendo il mio genere ma fidandomi delle recensioni positive che avevo trovato. Lettura scorrevole e abbastanza piacevole ma che non mi ha lasciato niente e probabimete tra qualche mese mi sarò dimenticato anche di averlo letto...

    ha scritto il 

  • 4

    Dentro a un film splatter, con molti popcorn

    Ho tanto sentito parlare bene di questo libro che temevo di rimanere delusa. Invece, dopo una prima fase di sconcerto, devo dire che l'ho trovato grottesco, a tratti divertente, molto spesso splatter e amaro. In tre parole: mi è piaciuto.
    Non è esente da critiche, eh: ci sono punti in cui v ...continua

    Ho tanto sentito parlare bene di questo libro che temevo di rimanere delusa. Invece, dopo una prima fase di sconcerto, devo dire che l'ho trovato grottesco, a tratti divertente, molto spesso splatter e amaro. In tre parole: mi è piaciuto.
    Non è esente da critiche, eh: ci sono punti in cui vorresti prendere il protagonista a pedate nelle gengive e altri in cui l'amico diventa eccessivamente superuomo, oltre a brani che secondo me veicolano troppo sfacciatamente l'estetica del brutto (b-movie, film horror e compagnia cantante) intrecciandola alle bizzarre vicende del drive in.

    A parte queste piccole cadute di stile, il libro secondo me è consigliabile, a patto che si abbia stomaco forte e consapevolezza che molte domande non avranno risposta, non in questo libro quantomeno.
    Un saggio, eliminando nomi che potrebbero dare adito a spoiler...
    "Cominciai a pensare a Tizio e Caio e provai compassione, un sentimento che temevo di avere perso; e nei miei occhi sgorgarono lacrime che potevano anche essere per Tizio e Caio.
    Ci siamo quasi, disse Sam. Io pensai: No, le lacrime non sono per Tizio e Caio, sono per tutti i bei sogni che ho fatto, per tutti gli dei buoni che non esistono, per tutto il bene che c'è nell'uomo e che è solo un condizionamento sociale che impedisce al più forte di spaccare la testa al più debole.
    Si, era per quello che piangevo: per la specie umana. Per il fatto che l'uomo non è per niente buono. Poi capii che era solo un bluff e che in realtà piangevo per me stesso, per la mia solitudine, la mia delusione, la presa di coscienza della mia mortalità, la consapevolezza che l'universo è un luogo buio, vuoto e la vita è soltanto un giro in giostra e quando squilla il campanello e tu devi scendere dalla giostra, metti i piedi sul nulla. E a quel punto, è tutto finito, non c'è più niente. Carne e anima potrebbero anche non essere mai esistite.
    Non era nemmeno possibile dimostrare l'esistenza degli dei di serie b, se non nei miei sogni. Forse non erano affatto dei, ma semplicemente una forma di vita, tanto progredita da poter recitare la parte degli dei, fingere una natura divina. Registi alieni. Ragazzotti alieni che hanno provocato un interessante incidente con il loro completo da piccolo chimico. Oppure, nulla più del mio bisogno di vedere uno scopo e un preciso disegno laddove non esistono scopi e disegni: desideravo con tutta la forza della disperazione che ci fossero dei e magia, magari anche cattivi."

    ha scritto il 

  • 1

    Mi sono reso conto troppo tardi che questo libro aveva una recensione di Ammaniti. Se me ne fossi accorto prima, di sicuro avrei risparmiato il mio tempo e 14€. Per il futuro mi ripropongo di non leggere più niente che abbia in qualche modo a che fare anche lontanamente con Ammaniti.

    ha scritto il 

Ordina per