La notte del professor Andersen

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Solo nel suo appartamento, il professor Andersen, cinquantacinquenne divorziato, docente di letteratura all’università di Oslo, sta festeggiando con solennità il Natale: l’albero decorato, l’abito elegante, la cena tradizionale. Mentre medita sul sen ...Continua
Morena
Ha scritto il 15/12/18
A 55 anni il professor Andersen sta passando una tranquilla e solitaria vigilia di Natale nel suo bell'appartamento ad Oslo, mentre riflette e contempla le finestre del palazzo di fronte assiste - non visto - all'uccisione di una donna. Il primo impu...Continua
Sara Adami
Ha scritto il 03/04/18
La finestra sul cortile bis
Un interminabile flusso di coscienza piuttosto tiepido. Troppe divagazioni e poca interiorità vera, poco dramma, non troppa paura, molta filosofia. C'è solo il sottile sospetto, poco profondo e poco approfondito, e si affronta di più il tema del "non...Continua
LelaCosini
Ha scritto il 22/03/18
avrei dovuto?
Dopo aver letto e amato Romanzo 11 libro 18 mi aspettavo di meglio, ma nel complesso è un romanzo che si fa leggere. L'omicidio è il pretesto per varie riflessioni sulla permanenza della letteratura nel mondo moderno e futuro, su Dio e la coscienza....Continua
coscinedipollo
Ha scritto il 10/01/18
Più che una vera narrazione di eventi, il romanzo è una sorta di lungo flusso di coscienza narrato in terza persona sulle riflessioni dell'accademico e filologo Andersen, colpito da un fatto strano che ha avuto modo di vedere dalla finestra -un omici...Continua
Recensire il Mondo
Ha scritto il 12/12/17
Sono appassionato di letteratura scandinava, e ad esempio del grande Karl Ove Knausgard. per cui forse ho ritardato fin troppo a prendere in mano Dag Solstad, considerato tra i più grandi e influenti in patria, e da noi ovviamente tradotto e portato...Continua

Davide Scafidi
Ha scritto il Apr 10, 2016, 09:27
Georg Johannesen Sono felice Di non poter vedere La mia morte in uno specchio Quando la mia immagine cadrà giù dal muro Somiglieró alla carta da parati E quando un erede conterà i miei fogli Saranno bianchi e puliti Come quando li ho comprati Tutto...Continua
Davide Scafidi
Ha scritto il Apr 10, 2016, 09:24
dalla postfazione Lo schioccare delle dita è la vera vittoria che consiste nell' affermazione della propria volontà, al di fuori di ogni realtà stabilita e ogni aspettativa sociale o religiosa.
Davide Scafidi
Ha scritto il Apr 10, 2016, 09:23
Nessuno può avere il suo Dio personale, nemmeno un ateo.
Sidner
Ha scritto il Aug 03, 2015, 20:25
Desideriamo ardentemente qualcosa che siamo incapaci di realizzare, e non abbiamo il coraggio di affrontare questa incapacità. Non possiamo, perché questo annullerebbe la nostra coscienza, e con essa la dignità umana. Direi che la mancanza di senso è...Continua
Pag. 81
Sidner
Ha scritto il Aug 03, 2015, 20:22
Perché non siamo intellettuali senza tempo, siamo intellettuali nell'epoca del consumismo, profondamente influenzati da ciò che muove il cuore delle masse. E quello che muove il cuore delle masse è la conseguenza della nostra inadeguatezza. Tutto qui...Continua
Pag. 77

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