La notte del professor Andersen

Voto medio di 67
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Solo nel suo appartamento, il professor Andersen, cinquantacinquenne divorziato, docente di letteratura all’università di Oslo, sta festeggiando con solennità il Natale: l’albero decorato, l’abito elegante, la cena tradizionale. Mentre medita sul sen ...Continua
Sara Adami
Ha scritto il 03/04/18
La finestra sul cortile bis
Un interminabile flusso di coscienza piuttosto tiepido. Troppe divagazioni e poca interiorità vera, poco dramma, non troppa paura, molta filosofia. C'è solo il sottile sospetto, poco profondo e poco approfondito, e si affronta di più il tema del "non...Continua
LelaCosini
Ha scritto il 22/03/18
avrei dovuto?
Dopo aver letto e amato Romanzo 11 libro 18 mi aspettavo di meglio, ma nel complesso è un romanzo che si fa leggere. L'omicidio è il pretesto per varie riflessioni sulla permanenza della letteratura nel mondo moderno e futuro, su Dio e la coscienza....Continua
coscinedipollo
Ha scritto il 10/01/18
Più che una vera narrazione di eventi, il romanzo è una sorta di lungo flusso di coscienza narrato in terza persona sulle riflessioni dell'accademico e filologo Andersen, colpito da un fatto strano che ha avuto modo di vedere dalla finestra -un omici...Continua
Recensire il Mondo
Ha scritto il 12/12/17
Sono appassionato di letteratura scandinava, e ad esempio del grande Karl Ove Knausgard. per cui forse ho ritardato fin troppo a prendere in mano Dag Solstad, considerato tra i più grandi e influenti in patria, e da noi ovviamente tradotto e portato...Continua
Nina
Ha scritto il 24/07/16
Troppo cerebrale. Il genere letterario è usato come pretesto per dissertazioni intellettuali di carattere norvegese sugli intellettuali norvegesi. Non conoscendo nello specifico la cultura norvegese contemporanea, ho trovato la lettura piuttosto fati...Continua

Davide Scafidi
Ha scritto il Apr 10, 2016, 09:27
Georg Johannesen Sono felice Di non poter vedere La mia morte in uno specchio Quando la mia immagine cadrà giù dal muro Somiglieró alla carta da parati E quando un erede conterà i miei fogli Saranno bianchi e puliti Come quando li ho comprati Tutto...Continua
Davide Scafidi
Ha scritto il Apr 10, 2016, 09:24
dalla postfazione Lo schioccare delle dita è la vera vittoria che consiste nell' affermazione della propria volontà, al di fuori di ogni realtà stabilita e ogni aspettativa sociale o religiosa.
Davide Scafidi
Ha scritto il Apr 10, 2016, 09:23
Nessuno può avere il suo Dio personale, nemmeno un ateo.
Sidner
Ha scritto il Aug 03, 2015, 20:25
Desideriamo ardentemente qualcosa che siamo incapaci di realizzare, e non abbiamo il coraggio di affrontare questa incapacità. Non possiamo, perché questo annullerebbe la nostra coscienza, e con essa la dignità umana. Direi che la mancanza di senso è...Continua
Pag. 81
Sidner
Ha scritto il Aug 03, 2015, 20:22
Perché non siamo intellettuali senza tempo, siamo intellettuali nell'epoca del consumismo, profondamente influenzati da ciò che muove il cuore delle masse. E quello che muove il cuore delle masse è la conseguenza della nostra inadeguatezza. Tutto qui...Continua
Pag. 77

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